Omicidio Mangione, la moglie: “Non si può morire così. Ragazzini? Pusher agguerriti non li perdono”

Torniamo ad occuparci della morte di Nicola Mangione, 50enne di Gravina deceduto il 13 agosto dopo una caduta durante una lite con i due adolescenti, indagati per omicidio preterintenzionale.

Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, Mangione avrebbe rimproverato i due giovani, che si trovavano nei pressi della sua abitazione e che avrebbero avuto con sé piccole quantità di droga. La famiglia Mangione è assistita dall’avvocato Angelo Dibenedetto.

L’uomo avrebbe chiesto loro di allontanarsi, prima di essere spinto e di cadere all’indietro, battendo la testa contro un gradino. Ci siamo recati nuovamente a Gravina, questa volta per intervistare la moglie della vittima.