Targa staccata, logo rimosso e graffi sulla fiancata. Auto devastata al Chiringuito: “Inaccettabile siamo abbandonati”

“Questa notte ho vissuto un episodio che ritengo gravissimo e che rappresenta, a mio avviso, il simbolo del degrado che sta colpendo alcune zone del centro di Bari. Avevo parcheggiato la mia auto nei pressi del Chiringuito, intorno alla mezzanotte. Al mio rientro, circa un’ora e mezza dopo, ho trovato una scena assurda: la targa era stata staccata e gettata sotto un’altra automobile, il logo era stato rimosso e l’intera fiancata sinistra era stata profondamente graffiata, con evidenti segni compatibili con un atto vandalico”.

Inizia così il racconto di un lettore inviato alla nostra redazione. “Un danno economico importante che dovrò sostenere interamente di tasca mia – continua -. Da tempo quella zona è occupata da parcheggiatori abusivi che operano nell’illegalità, chiedendo denaro agli automobilisti (senza alcun diritto) per sostare su parcheggi pubblici. È una situazione sotto gli occhi di tutti e che molti cittadini denunciano da anni. Non posso affermare con certezza chi abbia materialmente danneggiato la mia automobile, ma è inevitabile chiedersi come sia possibile che in aree dove l’illegalità è ormai una presenza costante i cittadini continuino a subire episodi di questo genere senza che nessuno provi a fare qualcosa di realmente concreto”.

“La sensazione è quella di essere completamente abbandonati. Anche qualora venisse individuato il responsabile, spesso il cittadino che subisce il danno si trova senza alcuna concreta possibilità di ottenere un risarcimento, specialmente se l’autore è privo di beni, di reddito o di una situazione regolare e facilmente rintracciabile – aggiunge -. È inaccettabile che chi lavora, paga le tasse e contribuisce ogni giorno al mantenimento della propria città debba vivere con il timore di lasciare l’auto parcheggiata nel centro cittadino e, oltre al danno subito, debba affrontare anche tutte le spese necessarie per ripararla. Questo episodio mi porta a esprimere il mio totale dissenso verso una gestione del territorio che, a mio giudizio, tollera situazioni di abusivismo e illegalità. Ritengo che servano controlli costanti, l’eliminazione definitiva dei parcheggiatori abusivi e politiche molto più rigorose contro ogni forma di presenza irregolare sul territorio nazionale che mira soltanto a danneggiare chi questo territorio lo vive e finanza, senza portare alcun tipo di beneficio”.

“Il centro di Bari deve tornare a essere un luogo sicuro per i cittadini baresi. Nessuno dovrebbe avere paura di parcheggiare la propria auto e ritrovarla vandalizzata senza che vi siano responsabili chiamati a risponderne – conclude -. Il mio auspicio è che questa vicenda non venga archiviata come l’ennesimo episodio di ordinaria amministrazione, ma diventi uno stimolo affinché le istituzioni intervengano con fermezza per restituire sicurezza, legalità e rispetto ai cittadini”.

Bari, il molo San Nicola si rifà il look: El Chiringuito costretto a traslocare da ottobre. Via anche i pescatori

Prosegue il progetto di riqualificazione del waterfront di Bari Vecchia. Dopo il completamento entro fine anno del tratto tra Santa Scolastica e il molo Sant’Antonio, i lavori interesseranno il molo San Nicola, noto come “El Chiringuito”, grazie a un finanziamento di 7 milioni di euro del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

Dal 5 ottobre 2026 i cantieri si sposteranno nell’area di fronte al Teatro Margherita e, fino al 30 maggio 2027, saranno sospese le concessioni demaniali marittime. Di conseguenza, il chiosco di ristorazione El Chiringuito e i pescatori della cooperativa “Fra Pescatori” dovranno trasferire temporaneamente le proprie attività, mantenendo l’utilizzo dei soli box destinati alle attrezzature da pesca.

Il progetto prevede la riqualificazione estetica e funzionale del mercato del pescato, con una nuova struttura organizzata in sette unità: cinque dedicate alla lavorazione e vendita dei prodotti ittici, una destinata alla ristorazione e una ai servizi igienici pubblici. Ogni spazio sarà dotato di attrezzature adeguate, depositi e servizi conformi alle norme igienico-sanitarie e di sicurezza.

Intanto il Comune è al lavoro per garantire continuità alle attività presenti sul molo. Secondo quanto riferito dall’assessore Pietro Petruzzelli, il titolare di El Chiringuito potrà trasferirsi temporaneamente con un nuovo chiosco nell’area dei giardini Fabrizio De André, a pochi passi dalla sede attuale.

Bari, ragazzini tentano di scassinare l’ingresso del Chiringuito in piena notte: sdegno e rabbia – VIDEO

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Due ragazzini tentano di entrare nel locale del Chiringuito, il locale più noto di N’dèrre a la lanze. Il tutto viene ripreso dalle telecamere di videosorveglianza e postato sui social dal titolare, Enzo Rossini. I due provano a forzare le saracinesche chiuse, senza successo.

“Con grande dolore e dispiacere, questa notte hanno tentato di entrare, per fortuna questi ragazzini non ci sono riusciti”, il commento postato sui social. Il video ha scatenato reazioni di sdegno.

Bari, follia in centro. Picchiato da un gruppo di ragazzi al Chiringuito: ferito 30enne. Nessuno ferma l’aggressione

Un 30enne barese è stato aggredito ieri sera da una decina di ragazzi nei pressi del Chiringuito a Bari. La vittima, che si trovava in compagni di amici seduta su una panchina, si è avvicinata al gruppetto dopo essere stata chiamata diverse volte. Si conoscevano tra loro. I suoi amici sono invece rimasti seduti.

In pochi secondi il 30enne è stato colpito con calci e pugni. Un 10 contro 1 che nessuno ha interrotto, neppure i suoi amici, qualcuno avrebbe anche utilizzato un tirapugni d’acciaio. Il chiosco era invece già chiuso. Gli aggressori sono scappati via a bordo di alcune auto, sgommando e lasciando la vittima insanguinata a terra. Nessuna pattuglia in zona, nessun passante si è fermato. Il 30enne è finito prima all’ospedale San Paolo e poi al Di Venere, ha rimediato fratture alle ossa nasali e una ferita nella stessa zona. In giornata sarà operato.