Bari, blitz al San Paolo. Liberata casa occupata da abusivi: dentro la famiglia del boss degli Strisciuglio

Blitz questa mattina nel quartiere San Paolo di Bari, dove le forze dell’ordine hanno avviato lo sgombero coatto di alcuni alloggi popolari occupati abusivamente in via Candura 15.

Sul posto sono intervenuti Polizia, vigili del fuoco e personale del 118, predisposto per eventuali emergenze sanitarie. L’operazione, disposta dalla Procura di Bari, nasce da una segnalazione dell’Arca Puglia, che nei mesi scorsi aveva trasmesso un elenco di immobili occupati senza titolo. In totale sarebbero 26 gli alloggi considerati sensibili, alcuni dei quali già oggetto di interventi nei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo e Japigia.

Tra gli immobili interessati figura anche un’abitazione occupata dalla famiglia di Alessandro Ruta, 39 anni, ritenuto dagli investigatori il capo dell’articolazione del clan Strisciuglio al San Paolo.

Attualmente detenuto e già condannato in via definitiva per associazione mafiosa, secondo gli inquirenti avrebbe continuato a esercitare il proprio ruolo all’interno del clan anche dal carcere.

Bari, nuove regole per i rifiuti: 50 multe in 9 giorni. Arriva la prima chiusura a Torre a Mare per reiterato abbandono

A nove giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale n. 2026/02607 del 21 maggio 2026, che disciplina in modo organico e unitario il corretto conferimento dei rifiuti sul territorio comunale, la Polizia Locale ha già contestato oltre 50 sanzioni per abbandono di rifiuti, nella maggior parte dei casi a carico di titolari di utenze non domestiche.

Nell’ambito delle attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali, gli agenti hanno inoltre accertato e contestato il primo caso di reiterazione della violazione per abbandono di rifiuti nei pressi dei carrellati da parte di un pubblico esercizio nella località di Torre a Mare.

Al titolare dell’attività sono state contestate due sanzioni da 1.000 euro ciascuna per l’abbandono di sacchi di rifiuti accanto ai carrellati in dotazione. Sono state inoltre rilevate ulteriori violazioni relative al mancato conferimento differenziato dei rifiuti, che risultavano non correttamente separati per tipologia.

Come previsto dall’ordinanza, la reiterazione della condotta, che arreca un grave pregiudizio al decoro urbano, all’igiene pubblica e all’immagine della città, comporta anche la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per cinque giorni lavorativi. In data odierna il Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive ha pertanto notificato il provvedimento di sospensione, che decorrerà dal settimo giorno successivo alla notifica.

“L’entrata in vigore della nuova ordinanza ci consente di intervenire con maggiore efficacia contro comportamenti che la stragrande maggioranza dei cittadini considera, giustamente, atti di inciviltà ai danni dell’intera comunità – dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia Locale Carla Palone -. Il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti non è un adempimento formale, ma una responsabilità collettiva che incide direttamente sulla qualità della vita, sul decoro urbano e sull’immagine della nostra città.

Oggi è stata notificata la prima sospensione di un’attività commerciale per reiterate violazioni. Si tratta di una misura severa, di cui comprendiamo pienamente le conseguenze, ma necessaria per affermare un principio chiaro: le regole valgono per tutti e chi continua a ignorarle deve assumersi le proprie responsabilità. Bari si gioca una parte importante del proprio futuro anche sulla capacità di garantire ordine, pulizia e rispetto degli spazi comuni”.

“L’applicazione di sanzioni e la sospensione di attività economiche non rappresentano una vittoria per nessuno – commenta l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino -. Sono però strumenti indispensabili quando i richiami al rispetto delle regole non bastano. I provvedimenti adottati dall’amministrazione rispondono non solo all’esigenza di migliorare la qualità dell’ambiente urbano, ma anche a un principio di equità nei confronti di tutti quei cittadini e operatori economici che rispettano quotidianamente le norme: ancora oggi comportamenti scorretti e conferimenti irregolari producono costi ambientali, economici e sociali che ricadono sulla collettività. A essere penalizzati sono soprattutto i cittadini corretti, che differenziano con responsabilità e contribuiscono al buon funzionamento del servizio.

Per questo continuiamo a chiedere la collaborazione di tutti. Solo attraverso il rispetto delle regole, la partecipazione attiva e un’assunzione diffusa di responsabilità sarà possibile raggiungere risultati concreti e duraturi, migliorando la qualità dell’ambiente urbano e il benessere dell’intera comunità barese”.

Imputata per mafia, il Policlinico di Bari licenzia Mari Lorusso: revocata la borsa di studio da 25mila euro

Il Policlinico di Bari ha revocato la borsa di studio da 25mila euro lordi annui assegnata a Mari Lorusso per l’incarico di data manager, annullando anche il contratto firmato lo scorso 23 marzo.

La decisione è stata adottata per due motivi ritenuti autonomi e concorrenti: la presentazione di una dichiarazione considerata irregolare durante la selezione, che avrebbe dovuto comportarne l’esclusione, e una presunta dichiarazione falsa resa al momento della stipula del contratto.

Al centro della vicenda c’è la posizione giudiziaria dell’ex consigliera regionale, imputata nel processo per voto di scambio politico-mafioso nato dall’inchiesta “Codice Interno” del febbraio 2024, che coinvolge anche il marito, l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri. Secondo la Regione, tale condizione sarebbe incompatibile con un incarico all’interno di un ente del servizio sanitario.

Il caso era emerso a maggio, spingendo il governatore Antonio Decaro a chiedere l’immediata rescissione dell’incarico. A seguito della richiesta, il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, ha disposto una verifica straordinaria sulla procedura selettiva legata a un progetto di ricerca coordinato dall’Oncologia medica, culminata con l’esclusione definitiva di Lorusso.

Tentato omicidio, estorsioni e ordini dal carcere: arrestati 4 baresi. Sim al fidanzato detenuto con bacio – NOMI

Tre persone sono finite in carcere e una ai domiciliari nell’ambito dell’operazione antimafia “Re Nero”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che ha fatto luce su un tentato omicidio, episodi estorsivi e sulla gestione di attività criminali anche dall’interno del carcere. Gli arresti, disposti dal gip Vittorio Rinaldi, hanno colpito Donato Antonio Alfarano, 31enne di Bari detto Cipster, Giovanni Lopez, 21 anni, e Giuseppe Caputo, 34 anni, mentre per Crescenza Carbonara, 70 anni, sono stati disposti i domiciliari (tutti e tre di Palo del Colle). Rigettata invece la richiesta cautelare per un altro indagato.

Secondo gli inquirenti, Alfarano, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, avrebbe imposto a un imprenditore di Palo del Colle la cessione gratuita di auto a noleggio attraverso minacce e intimidazioni. L’escalation sarebbe culminata il 16 novembre 2023 con un agguato davanti al bar della vittima: quindici colpi di pistola esplosi contro il locale da un commando arrivato a bordo di un’auto rubata e poi incendiata per cancellare le tracce.

L’indagine ha inoltre documentato come il presunto controllo criminale di Alfarano sarebbe proseguito anche dal carcere grazie all’utilizzo illecito di telefoni cellulari e schede Sim introdotte clandestinamente. Tra gli episodi contestati anche il presunto ordine, impartito dal carcere per motivi di gelosia, di rubare e incendiare l’auto della fidanzata.

Grazie alle immagini delle telecamere e alle intercettazioni, è stato documentato il passaggio clandestino delle schede telefoniche durante un colloquio in carcere: le Sim, avvolte nella pellicola, sarebbero state trasferite dalla bocca della fidanzata alla mano del detenuto per consentirgli di continuare a comunicare con l’esterno tramite cellulari detenuti illegalmente nelle celle.

La fidanzata è indagata a piede libero con l’accusa  di aver consegnato le schede con l’aiuto di altri due indagati, ma anche perché non ha denunciato il compagno quando, secondo l’accusa, avrebbe ordinato dal carcere l’incendio della sua auto per motivi di gelosia. Nonostante fosse a conoscenza dei fatti, la donna avrebbe denunciato il rogo come opera di ignoti (la foto è stata pubblicata da La Gazzetta del Mezzogiorno).

Il Bari prova a ripartire: come si programma la prossima stagione

Dal mercato ai principali ruoli dirigenziali fino al possibile cambio in panchina. Tutto è in divenire per il Bari e tutto sembra ancora possibile, considerando la delicata situazione della Juve Stabia, ultima spiaggia nell’estate imminente che potrebbe riaccendere la speranza di conservare la B. L’udienza sul futuro delle vespe è slittata al 10 giugno e a breve si saprà qualcosa di più preciso sul futuro di entrambi i club. Meglio prima, che poi, così da programmare bene il prossimo campionato.

Del resto, tutti guardano già a quello che sarà, alla prossima stagione. E non solo per quanto concerne il rettangolo verde. Le Pay TV, ad esempio, organizzano i propri palinsesti, forse con nuovi programmi, mentre i migliori siti scommesse dell’estate stanno già provando ad elaborare le prime quote in vista dei campionati che inizieranno ad agosto, senza dimenticare il Mondiale in corso. 

A Bari, invece, si guarda al passato con nostalgia e al futuro con tanta, troppa incertezza.

Bari, una stagione a dir poco complicata

La stagione appena finita è sotto gli occhi di tutti. Di Cesare ha parlato di un “Fallimento totale. Una ferita che mi porterò dentro tutta la vita”. E intanto, anche la stagione, prossima ad iniziare con il calciomercato estivo, si preannuncia già turbolenta. O quanto meno imprevedibile. Per adesso occhi puntati su quello che potrebbe succedere soprattutto in casa Juve Stabia. Il futuro del Bari non dipende ancora dalla propria volontà. 

Lo scenario è questo: dall’8 giugno in poi è prevista la risposta di Agnello sull’aumento di capitale pari a 6.901.000, poi i giudici valuteranno le offerte di Guerri e del fondo svizzero. Se i campani non saranno in grado di iscriversi entro il 16 di questo mese, i biancorossi sono pronti a subentrare. Tuttavia, l’ipotesi dell’aumento di capitale sembra improbabile secondo più fonti. A questo punto c’è da ipotizzare l’ingresso dell’attuale sponsor delle vespe, l’imprenditore Alfredo Guerri, o del fondo elvetico Swiss Gulf Holding. In entrambi i casi, Bari resta alla finestra, al termine di una stagione a dir poco complicata, sia per com’è finita che per come si profila all’orizzonte.

Che mercato aspettarsi?

Il mercato è uno dei tanti rebus da risolvere. Tutto dipende dalla categoria in cui giocheranno i biancorossi nella stagione 2026-27. E dal nuovo assetto societario, considerando che prima ancora delle cessioni e degli ingaggi, salteranno due figure chiave del club: Moreno Longo e Valerio Di Cesare.

Al momento è possibile ragionare sulla rosa attuale. Michele Cerofolini: contratto fino al 2028. Marco Pissardo resterà come secondo o come primo portiere in caso di partenza di Cerofolini. Ai saluti finali Davide Marfella. Rientra dal prestito all’Heraclea Paolo De Lucci. In difesa Mantovani è sotto contratto fino al 2028 e Vicari torna dal prestito alla Reggiana. Meroni passerà definitivamente al Mantova. Il 30 giugno scade intanto il contratto di Pucino e Manè. Dorval è sotto contratto ma piace all’Empoli. Idem per Dickmann. Il futuro di Burgio, contrattualizzato fino al 2028, sembra lontano da Bari.

A centrocampo dovrebbero restare Verreth, Darboe, Maggiore e Piscopo. Partenze probabili di Traorè e Pagano. Punto interrogativo per Bellomo e Pucino. Tornano dal prestito Faggi e Colangiuli. In attacco saranno necessari tantissimi interventi. Solo Sibilli e Manzari, al rientro dal prestito, saranno tesserati del Bari. Moncini può rescindere. Futuro lontano da Bari anche per Gytkjaer, Partipilo e Cuni.

Considerando l’obbligo in Lega Pro di inserire almeno cinque calciatori provenienti dal proprio vivaio, nati dopo il 1° gennaio 2004 e tesserati per almeno due stagioni sportive, questo potrebbe essere un ulteriore grattacapo per il Bari che verrà.

Rivoluzione in panchina e in società?

Il nodo da sciogliere è anche quello che riguarda l’allenatore. Con l’addio certo di Moreno Longo servirà una nuova guida tecnica il cui nome è attualmente un’incognita. Sul versante societario la situazione è bollente. La piazza rivendica l’addio di De Laurentiis, artefice di aver creato le premesse per portare il Bari all’inferno. “Ci hai rotto il calcio” è lo slogan emblematico di una città ferita. Intanto i rumors parlano di Massimo Ferrero, ex patron della Sampdoria, interessato all’acquisto. Voci, tante voci che si rincorrono mentre il tempo, come al solito, resta tiranno.

Bari al centro della sicurezza digitale: accordo tra UniBa e Dipartimento Pubblica Sicurezza

L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (UniBa) e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica hanno sottoscritto oggi un Protocollo d’Intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale nei settori della sicurezza informatica, della prevenzione dei reati digitali e della ricerca scientifica avanzata.

L’accordo nasce con l’obiettivo di promuovere iniziative congiunte per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici, grazie alla condivisione di informazioni strategiche, alla gestione coordinata delle emergenze cyber e allo sviluppo di strumenti innovativi per la protezione delle infrastrutture digitali.

Tra le principali azioni previste figurano: lo scambio tempestivo di informazioni su minacce, vulnerabilità e incidenti informatici; la creazione di canali di comunicazione dedicati per la gestione delle crisi; l’identificazione e l’analisi degli attacchi informatici ai sistemi universitari;la collaborazione operativa nella tutela della sicurezza delle reti e dei dati.

Il Protocollo rilancia inoltre la cooperazione sul piano della formazione e della ricerca: in particolare, sono previste attività didattiche congiunte, seminari, workshop e il coinvolgimento di personale qualificato della Polizia di Stato e di docenti UniBa in percorsi formativi specialistici, anche post-laurea.

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di progetti innovativi nei campi della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale, della digital forensics e dell’analisi avanzata dei dati. Le attività riguarderanno, tra l’altro, l’individuazione di deepfake, il contrasto alle truffe online e alle campagne di phishing, nonché l’applicazione di tecnologie di machine learning, computer vision e natural language processing.

Il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e Sicurezza Cibernetica, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr. Luigi RINELLA: “Questa intesa si fonda sul principio della sicurezza partecipata e punta a integrare competenze istituzionali, accademiche e operative per sviluppare metodologie, tecnologie e buone pratiche a supporto della prevenzione, individuazione e repressione dei fenomeni criminali connessi all’uso delle tecnologie digitali.”

Per il Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Prof. Roberto BELLOTTI: “La collaborazione con la Polizia Scientifica e per la Sicurezza Cibernetica consentirà di coniugare ricerca, innovazione e formazione con le esigenze concrete della sicurezza nazionale, offrendo ai nostri studenti e ricercatori importanti opportunità di crescita in ambiti strategici e altamente specialistici. Il dialogo tra istituzioni accademiche e operative è fondamentale per affrontare con efficacia le sfide poste dalla trasformazione digitale.”

L’accordo prevede anche la realizzazione di stage, tirocini, tesi di laurea e dottorato, contribuendo alla formazione di nuove competenze altamente specializzate e al rafforzamento del collegamento tra mondo accademico e istituzioni. Le Parti si impegnano, inoltre, a promuovere iniziative comuni di divulgazione, prevenzione e sensibilizzazione sui rischi digitali, favorendo lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative a supporto della sicurezza.

Il San Nicola, la speranza del ripescaggio e l’incontro Leccese-De Laurentiis: settimana da dentro o fuori per il Bari

La settimana che si apre sarà decisiva per il futuro del Bari, tra il nodo stadio, l’iscrizione al prossimo campionato e gli sviluppi legati alla situazione della Juve Stabia. Entro pochi giorni il club biancorosso dovrà sciogliere questioni fondamentali per evitare ripercussioni sulla partecipazione alla stagione 2026/27.

Il tema più urgente resta quello dello stadio San Nicola: entro il 16 giugno la società dovrà indicare l’impianto per le gare interne, ma tutto dipende dall’incontro atteso tra il sindaco Vito Leccese e l’amministratore unico Luigi De Laurentiis. Senza la lettera di disponibilità del Comune, il Bari potrebbe essere costretto a trasferirsi altrove – con Altamura, Barletta e Salerno tra le ipotesi – oppure, nello scenario più estremo, rinunciare all’iscrizione. Il sindaco continua a chiedere un piano industriale chiaro e segnali concreti sulla possibile cessione del club, elemento che potrebbe favorire l’ingresso di investitori locali.

Resta inoltre in sospeso il futuro del bando per la gestione quinquennale del San Nicola: l’unica offerta presentata è quella della SSC Bari, ora al vaglio della commissione, ma non si esclude una revisione dell’intera procedura.

Sul fronte sportivo, cresce l’attenzione per la crisi societaria della Juve Stabia. Entro oggi il club campano dovrà completare una ricapitalizzazione da quasi 6,9 milioni di euro per garantirsi l’iscrizione alla prossima Serie B. In caso contrario, il Tribunale di Napoli valuterà le manifestazioni di interesse già pervenute, mentre il Bari osserva con attenzione: i biancorossi sarebbero infatti la prima squadra ripescabile.

Nel frattempo, il club pugliese prepara anche il cambio in panchina: nelle prossime ore sarà definita la separazione con Moreno Longo, il cui contratto scade il 30 giugno, chiudendo così un’altra pagina in un’estate che si preannuncia decisiva per il futuro del Bari.

Bari, moto e auto sfrecciano in piena notte al San Paolo. La denuncia: “Forze dell’Ordine assenti siamo disperati”

“Volevo portare alla luce un problema che attanaglia i residenti del San Paolo. In via Abruzzi non molto tempo fa si è aperto un distributore di quelli H24, il quale è diventato punto di ritrovo per adolescenti e non. Da tempo durante la notte, a partire dalla mezzanotte circa, scorribande di moto e auto sfrecciano in zona e in tutto il quartiere, facendo riecheggiare il grazioso stridio dei pneumatici fino alle prime luci del mattino delle volte”

Inizia così la denuncia di un lettore alla nostra redazione. “Non essendoci la presenza delle forze dell’ordine questa diventa terra franca ed il fenomeno non si riesce a debellare in alcun modo – aggiunge -. A rincarare la rabbia dei residenti però è la presenza delle forze dell’ordine in alcuni punti del quartiere dal primo mattino, in prossimità delle vie di maggior transito, per controllare chi è senza cinta, chi ha una lampadina dell’auto fulminata, chi non aziona la freccia quando deve svoltare”.

“Sono state individuate alcune auto e sono stati fatti dei brevi filmati che descrivono le situazioni – conclude il residente esasperato -. Due su tutte le responsabili. Una Porsche Macan grigia e una 500 bianca (che in foto va controsenso su via Taranto). Speriamo che questa denuncia possa permetterci di avere a fare ora con notti tranquille, sempre se prima non ci scappa qualcosa”.

Folle inseguimento da Bari a Giovinazzo: arrestato il 21enne Kevin Ciocca. Fu gambizzato dopo l’omicidio Scavo

Un inseguimento di circa 20 chilometri, iniziato alla periferia nord di Bari e concluso a Giovinazzo con un incidente e un arresto. Protagonista della vicenda è Kevin Ciocca, 21enne del quartiere San Paolo, ritenuto vicino al clan Capriati, fermato dalla Guardia di Finanza dopo una fuga ad alta velocità a bordo di un suv preso a noleggio, pur senza aver mai conseguito la patente.

L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio, quando i finanzieri hanno intercettato una BMW X1 sospetta nel quartiere San Girolamo. Alla richiesta di fermarsi, il giovane avrebbe accelerato, dando il via a un inseguimento lungo la costa nord barese fino a Giovinazzo, mettendo in pericolo automobilisti e passanti.

La corsa si è conclusa sul lungomare Marina Italiana, dove il 21enne ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi contro un’auto in sosta. Dopo aver tentato un’ultima fuga a piedi, è stato bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Per lui è scattata anche la denuncia per guida senza patente.

Il nome di Ciocca è già noto agli investigatori: il giovane era rimasto ferito in una gambizzazione avvenuta ad aprile a Barivecchia, episodio collegato dagli inquirenti alle tensioni tra gruppi criminali del territorio.

Bari, vandali a Parco Due Giugno: danneggiati i cartelli sulla sicurezza stradale creati dagli studenti

Vandali in azione nel parco Due Giugno di Bari, dove nelle scorse ore sono stati danneggiati diversi cartelli realizzati dagli alunni della scuola primaria dell’istituto comprensivo Zingarelli-Anna Frank. I manufatti, creati per sensibilizzare i cittadini al rispetto del codice della strada, sono stati trovati distrutti o abbandonati sull’erba.

A denunciare l’accaduto è stato il comando della polizia municipale, che ha avviato indagini anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area per identificare i responsabili.

L’iniziativa, promossa con il supporto dell’associazione “aMichi di Michele Visaggi”, puntava a diffondere la cultura della sicurezza stradale tra bambini e ragazzi. Dal comando della municipale parlano di “un atto di pura inciviltà e una spregevole offesa al lavoro dei piccoli studenti”, auspicando la realizzazione di nuovi cartelli con il supporto dell’associazione e delle scuole coinvolte.