Bari, aggressione choc al Parco Rossani. Il grazie della 26enne Giuditta: “L’affetto ricevuto mi sta aiutando a guarire”

A pochi giorni dalla violenta aggressione subita nel Parco Rossani di Bari, Giuditta, la studentessa di Filosofia di Toritto di 26 anni, ha affidato ai social un messaggio di ringraziamento rivolto a quanti le hanno espresso vicinanza e sostegno.

La giovane, che inizialmente aveva denunciato l’indifferenza delle persone presenti al momento del pestaggio, ha raccontato di aver ricevuto nelle ultime 24 ore un’ondata di affetto che le ha restituito fiducia nel senso di comunità. Un pensiero speciale è stato dedicato anche al personale sanitario che l’ha assistita, elogiato per la professionalità e l’umanità dimostrate durante il ricovero.

Nel video, Giuditta ha aggiornato anche sulle sue condizioni di salute, spiegando di aver riportato un trauma cranico, due fratture al naso e la frattura degli zigomi. Oltre alle ferite fisiche, ha parlato della profonda sofferenza emotiva causata dall’aggressione, sottolineando come il sostegno ricevuto rappresenti un aiuto prezioso nel percorso di guarigione.

“Sentirsi parte di una comunità è qualcosa di bellissimo”, ha concluso la 26enne, ringraziando tutti coloro che le sono stati vicini in questo difficile momento.

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Siamo tornati da Giuditta, la donna che per diversi anni è stata succube del pastore, anche perché Amatulli non si è assolutamente fermato e continua a fare “miracoli” con il suo solito e indecifrabile linguaggio. Giuditta ci svela altri retroscena sulla sua “convivenza” con il pastore e Marianna.

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