Bari, picchia un coetaneo per una ragazza: reato estinto per 15enne dopo la messa alla prova

Si è conclusa positivamente la messa alla prova per un giovane barese che, all’età di 13 anni, nel 2023 aggredì un 15enne nei pressi dell’istituto professionale De Lilla di Bari.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla base dell’episodio ci sarebbe stato un litigio legato a una ragazza. Il minorenne avrebbe colpito il rivale con pugni al volto e alle tempie e una ginocchiata al petto, provocandogli lesioni che resero necessario il ricovero al Policlinico.

La vittima riportò un trauma cranico-facciale, amnesia retrograda, escoriazioni diffuse e una frattura delle ossa nasali, successivamente corretta con un intervento chirurgico.

Il Tribunale per i minorenni ha dichiarato l’estinzione del reato dopo il buon esito del percorso di messa alla prova, che ha previsto anche attività di volontariato. Il ragazzo era assistito dall’avvocato Antonio La Scala.

Barivecchia, blitz contro i tavolini abusivi. Spazi superiori e nessun permesso: 10 sanzioni nel borgo antico

Controlli a tappeto della polizia annonaria nel cuore di Bari per contrastare il fenomeno dei dehors e dei tavolini abusivi che occupano strade e vicoli della città vecchia. L’operazione, richiesta dalla Soprintendenza, ha portato a una decina di contestazioni nei confronti di attività commerciali che avrebbero violato le norme sull’occupazione di suolo pubblico.

Tra le situazioni più critiche c’è quella di strada del Carmine, il vicolo che collega la Cattedrale alla Basilica, dove tavolini, paraventi, scooter parcheggiati e altri ingombri rendono spesso difficile il passaggio dei pedoni, soprattutto nei giorni di maggiore afflusso turistico.

Gli agenti, coordinati dal dirigente Michele Cassano, hanno accertato diverse irregolarità: alcuni esercenti avrebbero occupato spazi superiori a quelli autorizzati, mentre altri non avrebbero richiesto alcun permesso. In diversi casi, sedie e tavolini sarebbero stati rimossi frettolosamente dopo l’arrivo della notizia dei controlli.

Oltre ai problemi di sicurezza e accessibilità, la Soprintendenza evidenzia i rischi per il decoro e la tutela del patrimonio storico del borgo antico, dove l’espansione delle attività di ristorazione ha portato negli ultimi anni a un’occupazione sempre più estesa degli spazi pubblici.

Sul tema è intervenuto anche don Franco Lanzolla, parroco della Cattedrale, che ha chiesto una pianificazione più rigorosa dell’utilizzo degli spazi esterni: «Dopo le deroghe del periodo Covid, è necessario avviare una progettazione seria e condivisa», ha sottolineato.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per verificare il rispetto delle autorizzazioni e contrastare nuove occupazioni irregolari.

Morte del piccolo Domenico, concluso incidente probatorio sui 2 cuori al Policlinico di Bari: “Lesioni da ghiaccio”

Si è concluso ieri, al Policlinico di Bari, l’incidente probatorio disposto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto cardiaco fallito all’ospedale Monaldi di Napoli. Al centro degli accertamenti i due cuori coinvolti nella vicenda: quello del piccolo paziente e quello proveniente da Bolzano, che secondo l’accusa sarebbe giunto a destinazione congelato.

Alle operazioni hanno partecipato i periti nominati dal gip di Napoli Mariano Sorrentino, insieme ai consulenti delle parti. Secondo quanto emerso, il collegio peritale ha annunciato la richiesta di una proroga tra i 15 e i 30 giorni per il deposito delle relazioni tecniche, facendo slittare la consegna degli elaborati dall’11 settembre alla metà di ottobre.

Intanto, il medico legale della famiglia Caliendo, Luca Scognamiglio, ha riferito che le analisi istologiche sul cuore trapiantato avrebbero evidenziato segni di necrosi dei tessuti compatibili con l’esposizione dell’organo al ghiaccio secco. Sugli stessi campioni sarebbero stati inoltre riscontrati danni riconducibili a un prolungato collegamento all’Ecmo.

La famiglia del bambino, attraverso il legale Francesco Petruzzi, ha chiesto che l’autorità giudiziaria si pronunci sulla richiesta di interdittiva avanzata dalla Procura nei confronti dei cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, indagati anche per il reato di falso nella compilazione della cartella clinica. Nell’inchiesta per omicidio colposo in concorso risultano complessivamente indagati sette sanitari.

Bari, alcolici venduti a minori in una vineria del centro: titolare denunciato e locale chiuso per tre giorni

La Polizia Locale di Bari continua i controlli sulle attività commerciali del centro cittadino. Nella serata di ieri gli agenti hanno accertato la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche a minori all’interno di una vineria del centro, dove erano presenti ragazzi sotto i 18 anni, tra cui anche alcuni minori di 16 anni.

Al termine degli accertamenti, il titolare dell’esercizio sarà denunciato all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 689 del Codice Penale. Il locale era già stato sanzionato nelle scorse settimane per due episodi legati alla vendita di alcolici oltre l’orario consentito e, a causa della reiterazione delle infrazioni, è stata disposta la chiusura dell’attività per tre giorni.

La normativa nazionale vieta la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori, prevedendo pene particolarmente severe nei casi che coinvolgono ragazzi sotto i 16 anni. I gestori sono inoltre obbligati a verificare l’età degli acquirenti attraverso un documento di identità prima della vendita di bevande alcoliche.

Maxi sequestro di cozze in poche ore tra Bari e Bitonto: recuperata una tonnellata di mitili irregolari

Quasi una tonnellata di mitili è stata sequestrata dalla Guardia Costiera di Bari nel corso di due distinte operazioni condotte nelle ultime ore. Nel primo intervento, i militari hanno fermato un veicolo che trasportava circa 600 chilogrammi di cozze provenienti da attività di pesca non professionale e prive della necessaria tracciabilità. Al responsabile è stata contestata una sanzione amministrativa di 4mila euro, oltre al sequestro dell’intero carico.

Questa mattina, invece, il personale della Guardia Costiera è intervenuto in una pescheria di Bitonto, dove sono stati sequestrati altri 320 chilogrammi di mitili risultati sprovvisti della documentazione obbligatoria.

Secondo quanto emerso dai controlli, le cozze sequestrate sarebbero riconducibili a impianti di mitilicoltura dell’area di Taranto. L’intero quantitativo è stato successivamente distrutto presso impianti autorizzati.

Sogno sfumato per il Bari, salta il ripescaggio: la Juve Stabia cambia proprietà e resta in B

Sfuma definitivamente ogni speranza di ripescaggio in Serie B per il Bari. Il Tribunale di Napoli ha infatti dato il via libera al passaggio di proprietà della Juve Stabia, che da oggi entra ufficialmente nelle mani dell’imprenditore Alfredo Guerri.

Attraverso la Domus Srl, Guerri ha acquisito le quote del club gialloblù, scongiurando il rischio di una crisi societaria che nelle ultime settimane aveva alimentato le speranze dei tifosi biancorossi.

La mancata ricapitalizzazione da parte dell’ex proprietario Francesco Agnello aveva aperto uno spiraglio per il Bari, ma la decisione dei giudici partenopei, accompagnata dal parere favorevole della Procura Antimafia, ha chiuso ogni scenario alternativo.

La Juve Stabia potrà ora procedere con gli adempimenti necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B, mentre per il Bari si profila la permanenza in Serie C.

Bari, nave con bandiera della Guinea-Bissau fermata nel porto: carenze di sicurezza e condizioni di vita inadeguate

Una nave mercantile battente bandiera della Guinea-Bissau, proveniente dalla Grecia e carica di grano, è stata sottoposta a fermo amministrativo nel porto di Bari dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera al termine di un’ispezione durata oltre dieci ore. I controlli hanno evidenziato numerose irregolarità legate alla sicurezza della navigazione e alle condizioni di vita dell’equipaggio.

Tra le criticità riscontrate figurano dispositivi di emergenza non conformi alle normative internazionali, cabine fatiscenti, impianti igienici malfunzionanti e scarse provviste di bordo. La nave, costruita nel 2004, era già considerata “a rischio” ed era stata fermata in passato nei porti di Patrasso e Trieste.

A bordo lavorano marittimi di nazionalità russa e azera. Con il terzo provvedimento di detenzione negli ultimi 24 mesi, l’imbarcazione sarà automaticamente bandita da tutti i porti aderenti al Paris MOU, l’accordo internazionale che riunisce gran parte dei Paesi europei e il Canada.

Il fermo potrà essere revocato solo dopo la completa eliminazione delle irregolarità e una nuova ispezione positiva della Guardia Costiera. Anche in quel caso, però, la nave non potrà attraccare nei porti europei per un lungo periodo.

Bari, sit-in degli agricoltori di Coldiretti in Prefettura: “Contro i trafficanti di olio extravergine d’oliva e grano”

Gli agricoltori della Coldiretti sono arrivati dalle campagne in città, davanti alla prefettura di Bari, per dire basta alle manovre di quelli che definiscono “veri e propri trafficanti che fanno crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano, due simboli del nostro agroalimentare e della dieta mediterranea, prodotti 100% italiani che devono stare in tutte le mense pubbliche come quelle delle scuole e degli ospedali”.

“Speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza – afferma Coldiretti – mettono a rischio la salute dei cittadini e la tenuta delle aziende agricole nazionali, già in grave difficoltà a causa dell’aumento dei costi legato alla guerra in Iran”.

Una delegazione di Coldiretti Puglia è stata ricevuta dal prefetto di Bari, Francesco Russo, al quale è stato consegnato un manifesto con le principali richieste. La manifestazione di Bari si inserisce nella mobilitazione nazionale che ha coinvolto tredici capoluoghi di regione con gli agricoltori davanti alle Prefetture. Agricoltori mobilitati, oltre che a Bari, anche a Roma, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Pescara, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza.

“Dalla Puglia – afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo – parte un messaggio forte contro chi specula sulla pelle degli agricoltori e dei consumatori, colpendo due produzioni simbolo del Made in Italy come l’olio extravergine d’oliva e il grano. Non possiamo consentire che importazioni senza adeguate garanzie, frodi e pratiche sleali continuino a deprimere i prezzi riconosciuti agli agricoltori, mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese agricole. Servono controlli più incisivi, piena trasparenza sull’origine dei prodotti e il rispetto del principio di reciprocità per tutelare il lavoro delle nostre aziende e la salute dei cittadini”.

Gli agricoltori chiedono “un’azione immediata rispetto ai vergognosi tentativi in atto da parte dei trafficanti: da chi cerca di ‘strozzare’ le aziende pagando al Sud il grano sotto trebbiatura 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro al chilo e il pane 3 euro, o chi taglieggia i produttori italiani pagandoli sotto i costi di produzione”

Choc a Bari, insegnante di sostegno indagata per maltrattamenti: vittima un 13enne con sindrome di Down

Una docente di sostegno 50enne di Bari è indagata con l’accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti di un alunno di 13 anni affetto da sindrome di Down. Secondo quanto contestato dal pubblico ministero Ignazio Abbadessa, tra il 2023 e il 2024 l’insegnante avrebbe rivolto al ragazzo aggressioni fisiche e verbali, arrivando in alcuni casi a colpirlo con schiaffi, pizzichi e persino con i tacchi delle scarpe.

Le presunte condotte sarebbero avvenute anche davanti ai compagni di classe e sarebbero state giustificate dalla docente come un modo per stimolare l’attenzione e l’impegno scolastico dell’alunno. Tra gli episodi contestati, anche uno schiaffo che avrebbe fatto cadere gli occhiali al ragazzo, accompagnato da frasi offensive e minacciose.

Nei giorni scorsi la polizia locale ha notificato alle parti l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’inchiesta della Procura è partita dopo una segnalazione dell’istituto scolastico. L’insegnante, che avrà ora la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogata, resta indagata: le accuse dovranno essere valutate da un giudice prima di eventuali decisioni processuali.

Porta Futuro Bari, 28enne autistico assunto a tempo indeterminato in azienda metalmeccanica: la storia di Mario

Porta Futuro Bari, negli scorsi mesi, ha accompagnato il percorso di orientamento professionale di Mario, un ragazzo di 28 anni con disturbo dello spettro autistico, attraverso le fasi di scouting e selezione riservata alle categorie protette, che ha portato all’attivazione di un tirocinio extracurriculare presso un’azienda di metalmeccanica attiva nella zona industriale di Bari, disponibile ad assumere persone con neurodivergenze.

In seguito l’azienda ha avviato un percorso di professionalizzazione che rappresenta a tutti gli effetti un esempio di successo nell’applicazione delle buone prassi connesse alle politiche attive del lavoro: Mario infatti è stato assunto presso la stessa azienda con un contratto a tempo indeterminato.

“In questo progetto di inserimento lavorativo Porta Futuro Bari ha accompagnato Mario nella profilazione delle proprie competenze e nella ricerca di un’occupazione che fosse il più possibile adeguata rispetto alle condizioni lavorative e alle esigenze dell’impresa, disponibile all’inserimento lavorativo di una persona con spettro autistico – dichiara Mina Bonante, responsabile del Job center metropolitano -. Ci siamo riusciti, e siamo molto soddisfatti che il risultato sia stato un’assunzione a tempo indeterminato dopo un anno di tirocinio formativo. La storia di Mario dimostra che l’inclusione non è soltanto un valore sociale, ma una concreta opportunità di crescita per le persone e per le imprese. Sempre più aziende del territorio esprimono la volontà di inserire persone con neurodivergenze, riconoscendone competenze, precisione e affidabilità. Quando servizi per il lavoro, imprese e terzo settore collaborano, il lavoro diventa uno strumento di autonomia, dignità e realizzazione personale. È da esperienze come questa che nasce una comunità più forte e inclusiva, capace di trasformare le differenze in valore e opportunità per il futuro”.

“Le aziende metalmeccaniche che fanno produzione come le nostre – spiega il direttore dell’azienda Francesco Rizzi – hanno la necessità di curare tutta una serie di attività di contorno e di supporto alla produzione, importantissime per il funzionamento dell’azienda, che spesso vengono trascurate compromettendo pesantemente i risultati aziendali. Le attività di Mario in azienda sono estremamente precise, sia in produzione di analisi delle giacenze, sia in ambito amministrativo o di utilizzo diretto del gestionale di produzione. Ricordo il primo giorno in cui Mario è arrivato qui, e sembrava del tutto fuori contesto: oggi è un lavoratore alla pari degli altri”.

“Mario è nello spettro autistico, ha 28 anni e grazie a questo percorso adesso ha un lavoro stabile in un’azienda e ha raggiunto un’inclusione effettiva nella società – commenta Grazia Delezotti, la psicologa che insieme ad Asfa Puglia ha seguito l’inserimento di Mario -. Questo ha significato per lui non solo una nuova qualità di vita ma anche lo sviluppo di una serie di abilità in termini personali e di autonomia sociale: spostarsi con i mezzi, gestire uno stipendio e avere la possibilità di accedere in maniera autonoma ad attività che sono per lui motivanti e importanti.

Mario oggi può sperimentarsi in un contesto sociale vero e modificare l’immagine di sé apprendendo quanto le interazioni facciano bene alla sua vita. L’esperienza dell’inserimento lavorativo è la vera sfida per il mondo dell’autismo, e quella di Mario è una buona prassi che speriamo di poter replicare con altri ragazzi e ragazze”.