Incendi, in Puglia bruciati 8mila ettari di vegetazione da giugno: Bari e Foggia le province più colpite

Sono circa 8mila gli ettari di vegetazione andati in fumo in Puglia tra il primo giugno e il 22 agosto, tra boschi, macchia mediterranea, pascoli e terreni agricoli. L’ultimo fronte riguarda il Parco nazionale dell’Alta Murgia, tra Gravina in Puglia, Poggiorsini e Corato.

Secondo Coldiretti Puglia, il mese peggiore è stato luglio, con 4.218 ettari bruciati, pari al 53,5% della superficie complessivamente colpita nel periodo considerato. La provincia di Bari è quella con il bilancio più pesante, con 2.645 ettari distrutti, seguita da Foggia con 2.341 ettari. Seguono Bat (1.655), Taranto (672), Lecce (542) e Brindisi (24).

Coldiretti richiama l’attenzione anche sul possibile rischio di interessi speculativi legati al futuro utilizzo delle aree incendiate, chiedendo controlli rigorosi e il rispetto delle norme a tutela dei terreni percorsi dal fuoco.

Tra i fattori che favoriscono la propagazione delle fiamme vengono indicati anche la mancata manutenzione del sottobosco, la vegetazione secca e l’abbandono delle aree rurali. L’associazione e Federforeste invitano quindi alla massima prudenza, raccomandando di non lasciare fuochi incustoditi, spegnere completamente barbecue e braci e segnalare tempestivamente eventuali focolai.

Brucia la Puglia, nuovo incendio a Vieste: fiamme a ridosso del centro abitato. In arrivo due Canadair

Un nuovo incendio è divampato nel Gargano, in località Carabella Sant’Andrea, nella periferia di Vieste, a ridosso del centro abitato. Le fiamme, alte e ben visibili, hanno richiesto l’intervento di Protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri.

Sul posto sta seguendo le operazioni anche il sindaco Giuseppe Nobiletti. In arrivo due Canadair per supportare le squadre impegnate nello spegnimento. L’incendio si è sviluppato nella stessa zona già interessata dalle fiamme nelle scorse settimane. Per precauzione è inoltre in corso l’allontanamento di alcune famiglie residenti nell’area interessata.

Brucia la Puglia, terrore a Peschici: evacuazioni e turisti in fuga. Incendi anche a Bari e sulla Murgia

Una domenica segnata dagli incendi ha devastato ampie aree della costa adriatica meridionale, dal Salento al Molise, alimentati dal forte vento di scirocco. Sul Gargano, a Peschici, centinaia di turisti e residenti sono stati evacuati, molti anche via mare, mentre quattro Canadair e diversi elicotteri hanno lavorato per contenere un vasto rogo che, secondo il sindaco Luigi D’Arienzo, sarebbe di origine dolosa e appiccato in più punti. Circa 400 persone sono state ospitate in strutture di emergenza tra Peschici e Vieste.

Altri incendi hanno colpito l’Alta Murgia, dove sono andati distrutti 105 ettari tra boschi e pascoli, e un nuovo fronte si è sviluppato a Toritto, in località Quasano. Focolai si sono registrati anche a Bari, nel quartiere San Girolamo, e a Campobasso.

Gravi i danni anche a Gallipoli, dove sei ettari di pineta sono stati distrutti nella zona di Rivabella, costringendo all’evacuazione di residenti e turisti. Il sindaco ha chiesto lo stato di calamità e un piano straordinario di rimboschimento con maggiori misure di prevenzione.

L’emergenza ha acceso anche il confronto politico: la Lega ha criticato i tempi di intervento dei Canadair, mentre la Regione Puglia ha ribadito di aver già chiesto il posizionamento di un velivolo antincendio all’aeroporto di Foggia, richiesta respinta dalla Protezione civile nazionale per motivi tecnici.

Brucia la Puglia, incendio a Ugento. Il Sindaco: “Colpiti al cuore ma danni contenuti” – LE FOTO

“Grazie! Grazie! E ancora grazie! Grazie a chi ce l’ha messa tutta per combattere contro il fuoco che avanzava spinto dal vento. Nonostante gli ettari divorati dalle fiamme, posso assicurarvi che i danni sono stati contenuti grazie anche a ciò che fino ad oggi abbiamo fatto, donando uno stabile all’interno del Parco all’Arif, e continueremo a fare, investendo e credendo in un distaccamento dei Vigili del Fuoco ad Ugento”.

Lo scrive su Facebook il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga, dopo il terribile rogo che ieri ha messo in fuga i bagnanti dalle spiaggi di Torre Mozza e Lido Marini e ha portato allo sgombero di oltre un centinaio di turisti dall’antica masseria di Rottacapozza. Questi ultimi sono stati quasi tutti ospitati presso altre strutture ricettive, altri hanno deciso di lasciare il Salento. Per Chiga, quella di ieri, “è stata una lunga giornata, una di quelle che non avremmo mai voluto vivere. Siamo stati colpiti nel cuore. Vedere andare in fumo il nostro polmone verde, la collinetta di Rottacapozza, e le campagne vicine è stato doloroso”.

“Ringrazio le forze dell’ordine, la Polizia locale, i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Protezione civile locale e regionale e la Prefettura – aggiunge Chiga -, per aver messo in sicurezza le arterie stradali, permettendo agli operatori di lavorare in tranquillità. In questo momento è in corso la bonifica delle aree colpite. Ora sarà necessario fare chiarezza sull’origine dell’incendio”.

Brucia la Puglia, incendio a Torre Mozza. In fiamme una pineta: evacuato resort e bagnati in fuga dai lidi

Un vasto incendio è in corso a Torre Mozza, la marina di Ugento, nel Salento ionico. Le fiamme stanno aggredendo la pineta. Sul posto sono al lavoro vigili del fuoco e protezione civile ed è stato chiesto l’invio di Canadair. A scopo precauzionale è stata evacuata una delle strutture ricettive, l’antica masseria di Rottacapozza. I bagnanti vengono fatti allontanare dai lidi e si registra il danneggiamento di alcune auto. Si teme che il fronte del fuoco, alimentato dal forte vento, possa avanzare velocemente verso la zona dei villaggi turistici.

Brucia la Puglia, ancore fiamme nel Salento: incendio a Marina di Corsano. Richiesto supporto aereo

Brucia ancora il Salento: questa volta un incendio è divampato a Marina di Corsano dove dieci ettari di macchia mediterranea sulla costa sono già andati in fumo e le fiamme avanzano verso l’interno. Da tre ore venti unità sono impegnate per spegnere il rogo: al lavoro l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, i vigili del fuoco, i forestali, la protezione civile e volontari. È stato richiesto supporto aereo.