Choc a Bari, 20enne aggredita a Parco Rossani: pugni e calci al volto da una baby gang e due adulti

Una ragazza di 20 anni è stata aggredita nel pomeriggio di ieri all’interno del Parco Rossani di Bari, mentre attendeva di utilizzare i bagni pubblici. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e la Polizia Locale, che ha identificato alcuni dei presunti responsabili, tra cui una donna addetta ai servizi del parco e sua figlia.

Secondo il racconto della giovane, l’episodio sarebbe nato dopo un diverbio con una bambina che le avrebbe impedito il passaggio e le avrebbe lanciato dell’acqua addosso. Dopo aver cercato di spostarla, la ventenne sostiene di essere stata aggredita dalla madre della minore, dal padre e da un gruppo di ragazzini, che l’avrebbero colpita con calci e pugni e trascinata a terra.

La vittima riferisce inoltre di aver subito un tentativo di furto durante l’aggressione e di essere stata lasciata andare solo all’arrivo degli agenti della Polizia Locale. La versione fornita dall’addetta ai servizi sarebbe invece opposta: la donna sostiene che sia stata la giovane ad aggredire per prima la figlia.

Trasportata al Policlinico di Bari, la 20enne ha riportato diverse fratture al volto e numerosi ematomi. La ragazza ha annunciato che presenterà una denuncia formale non appena le sue condizioni di salute lo consentiranno.

La vicenda ha suscitato numerose reazioni sui social, dove sono circolate ricostruzioni che attribuivano l’aggressione a migranti presenti nell’area. Una versione che la stessa vittima ha però smentito, precisando che nessuno straniero sarebbe stato coinvolto nell’episodio.

Tari, buone notizie per i baresi. Bollette più leggere nel 2026: riduzione dell’1,8% per le famiglie

Buone notizie per i contribuenti baresi: nel 2026 la Tari costerà meno. Ad annunciarlo è stato l’assessore ai Tributi Diego De Marzo, spiegando che le famiglie beneficeranno di una riduzione media dell’1,8%, mentre per le utenze non domestiche lo sconto sarà dell’1,2%.

Secondo il Comune, il risultato è stato reso possibile grazie all’attività di contrasto all’evasione fiscale portata avanti negli ultimi due anni. Le verifiche hanno permesso di individuare quasi 7mila utenze non dichiarate, di cui circa 5.200 domestiche, consentendo il recupero di oltre 3 milioni di euro. Risorse che hanno contribuito a ridurre il peso della tassa sui rifiuti per cittadini e imprese.

Bari, sparatoria al San Paolo per sfottò su TikTok: confermate due condanne e un’assoluzione in Appello – NOMI

La Corte d’Appello di Bari ha confermato l’assoluzione di Giovanni Montani dall’accusa di aver preso parte all’agguato mafioso avvenuto il 19 marzo 2022 nel quartiere San Paolo, durante il quale rimasero feriti Nicola Cassano e la sua fidanzata, allora sedicenne. I giudici hanno respinto il ricorso della Procura, confermando la sentenza di primo grado che aveva escluso la presenza di Montani nel commando.

È stata invece confermata la condanna a quattro anni di reclusione per Nicola Cassano, ritenuto responsabile di detenzione e porto illegale di arma da fuoco ed esplosione di colpi aggravati dal metodo mafioso. Per il duplice ferimento erano già stati condannati a otto anni Michele Minella e Davide Pascazio, esecutori materiali dell’agguato.

Secondo la Direzione distrettuale antimafia, i fatti sarebbero maturati nell’ambito delle tensioni tra i clan Strisciuglio e Misceo-Montani. La sparatoria contro Cassano sarebbe stata una ritorsione dopo un precedente episodio in cui lo stesso Cassano avrebbe esploso colpi di pistola contro l’abitazione di Minella, in risposta ad alcuni video di scherno pubblicati sui social.

Tuttavia, per i giudici d’appello non vi sono prove della partecipazione di Montani all’azione armata, anche sulla base delle dichiarazioni degli stessi responsabili e delle vittime, che hanno ricondotto il commando a due sole persone.

Malamovida a Bari, controlli della Polizia al Punto X di Poggiofranco: multe per scooter e monopattini

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree di massima aggregazione sociale, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari, Annino Gargano, al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate, ed anche per contrastare l’incidentalità stradale attraverso l’osservanza delle nuove norme del Codice della Strada sulla circolazione dei velocipedi elettrici (monopattini e biciclette) .

In particolare i controlli, coordinati da un Funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di pattuglie della Questura, di un’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato, del personale del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”, nonché di personale della Polizia Locale.

Nel corso delle attività sono stati effettuati 5 posti di controllo durante i quali sono state identificate 134 persone, di cui 21 con precedenti di polizia e 17 minori; inoltre sono stati controllati 57 veicoli e 12 sono state le contestazioni al Codice della Strada elevate, anche a causa dell’uso dei monopattini e degli scooter in area pedonale.

Due ragazzi sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. I servizi straordinari proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Bari, torna uno dei simboli dello shopping: riapre Palazzo Mincuzzi il 31 luglio in via Sparano

Dopo due anni di chiusura per i lavori di ristrutturazione avviati dal gruppo Benetton, Palazzo Mincuzzi si prepara a riaprire le porte. Il marchio veneto ha annunciato l’inaugurazione del rinnovato punto vendita per il prossimo 31 luglio.

In queste ore lo storico edificio di via Sparano è tornato a illuminarsi: l’ingresso è già aperto, con la serranda ancora semiabbassata e le vetrine che espongono i cartelli “Opening Soon”. A riportarlo La Gazzetta del Mezzogiorno.

La riapertura restituisce a Bari uno dei suoi simboli, punto di riferimento non solo per lo shopping, ma anche per il passeggio lungo quella che è considerata il “salotto buono” del centro cittadino.

Cassa Prestanza, Leccese scrive ai parlamentari pugliesi: “Subito una legge per recuperare le somme versate”

Il sindaco Vito Leccese ha trasmesso una nota ai senatori e deputati pugliesi con la quale chiede loro di verificare le condizioni per un intervento legislativo in merito al recupero dei contributi versati dagli iscritti alla Cassa Prestanza del Comune di Bari.

L’iniziativa è frutto dell’impegno che il primo cittadino ha assunto con il Consiglio comunale nel corso della seduta monotematica svoltasi il 21 maggio scorso, durante la quale l’assise cittadina ha chiesto al sindaco di farsi promotore, nei confronti dei parlamentari eletti in Puglia, di una proposta di legge in deroga al disposto dell’articolo 17 della legge 8 marzo 1968, n. 152, al fine di permettere al Comune di Bari di riconoscere ai propri dipendenti iscritti alla Cassa Prestanza un contributo teso al recupero, anche parziale, delle somme versate negli anni nelle casse dell’ente previdenziale.

Il sindaco ha sottolineato nella nota come “su questa vicenda, negli ultimi anni, diversi parlamentari eletti in Puglia, senza distinzione di appartenenza politica, hanno già presentato proposte emendative e ordini del giorno volti a sollecitare un intervento del Governo. Nessuna di tali iniziative ha, tuttavia, ancora trovato sbocco in una norma vigente”.

Pertanto, la trasmissione della nota odierna in merito alla valutazione di una proposta di legge o, in alternativa, di un emendamento al primo provvedimento utile in materia di enti locali e finanza pubblica – recante una disposizione che consenta agli enti locali di derogare all’articolo 17 della legge n. 152 del 1968, “anche alla luce dell’impegno assunto dal Consiglio comunale di Bari”, intende rappresentare un ulteriore tentativo per la risoluzione della vicenda che, in caso di approvazione, potrebbe “consentire al Comune di strutturare una proposta di lavoro per approdare una soluzione condivisa che possa conciliare la tutela dei diritti e interessi degli iscritti, con l’esigenza di evitare danni di qualsivoglia natura ascrivibili al Comune di Bari”.

Bari, guasto all’impianto di sollevamento dei reflui fognari di AQP: stop ad una parte della spiaggia del Canalone

È stata firmata questa mattina un’ordinanza sindacale che prescrive il divieto temporaneo di utilizzo di un’area di circa 20 metri quadri circostante il chiusino Lamasinata, sulla spiaggia cittadina denominata Canalone, a causa di un guasto all’impianto di sollevamento dei reflui fognari di AQP in via Pasquale del Prete.

Il fermo dell’impianto, infatti, ha provocato la fuoriuscita di una modesta quantità di refluo da un pozzetto nel tratto terminale del “canalone”, fortunatamente senza alcun interessamento delle acque di balneazione.

Le squadre di Acquedotto Pugliese sono intervenute tempestivamente per ripristinare il regolare funzionamento dell’impianto di sollevamento e riparare il prima possibile il guasto. Contestualmente, al fine di garantire la continuità del servizio, i mezzi autospurgo di AQP stanno provvedendo al trasporto dei reflui all’impianto di depurazione Bari Ovest.

Bari, dimentica portafoglio sull’aereo ma non può risalire: per recuperarlo va a Varsavia. Spesa di 350 euro

Quella che doveva essere una semplice trasferta per assistere al concerto di Bad Bunny a Varsavia si è trasformata in una vera e propria odissea per un barese, costretto a tornare in Polonia per recuperare il portafoglio dimenticato su un aereo.

La vicenda risale al 15 luglio. Dopo il volo di rientro da Varsavia a Bari, l’uomo si è accorto di aver lasciato il portafoglio a bordo dell’aeromobile. All’interno c’erano carte di credito, bancomat, patente statunitense, assicurazione sanitaria Usa e un tracker di localizzazione.

Proprio il dispositivo ha consentito di seguire gli spostamenti del portafoglio. In un primo momento il segnale indicava che si trovava ancora sull’aereo, ma non è stato possibile risalire a bordo perché erano già iniziate le operazioni di pulizia. I tentativi di contattare il servizio Lost and Found dell’aeroporto di Bari non hanno dato esito, mentre il tracker aveva smesso temporaneamente di trasmettere la posizione, spingendo il proprietario a bloccare le carte di pagamento e a valutare una denuncia.

Poche ore dopo, però, il dispositivo è tornato a funzionare, indicando come destinazione l’aeroporto di Varsavia. Contattato il servizio Lost and Found dello scalo polacco, il personale ha confermato in breve tempo il ritrovamento del portafoglio. Tuttavia, a causa della presenza di documenti personali, non è stato possibile spedirlo, rendendo necessario il ritiro di persona.

Per recuperarlo, il barese ha quindi organizzato un nuovo viaggio, sostenendo una spesa di circa 350 euro. Ha scelto un itinerario con scalo a Tirana, approfittando della lunga coincidenza per visitare la capitale albanese, prima di raggiungere Varsavia, recuperare il portafoglio e fare rientro a Bari nella stessa giornata.

La vicenda si è conclusa positivamente, con tutti i documenti recuperati. Il protagonista ha poi commentato con ironia l’accaduto, scherzando sul fatto che, in futuro, metterà “un tracker al tracker” per evitare di rivivere un’esperienza simile.

Bari, pestaggio al Libertà. Il racconto choc: “Aggredite una donna e due ragazze di 18 anni. Una vera esecuzione”

Momenti di forte tensione nella serata di ieri nel quartiere Libertà di Bari, dove una violenta aggressione in strada ha scosso residenti e passanti. Secondo il racconto di un testimone, il pestaggio sarebbe durato oltre venti minuti, tra calci, pugni e colpi sferrati anche con caschi, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’episodio si sarebbe verificato in via Dante, dove un’automobile avrebbe bloccato la carreggiata. Dal veicolo sarebbero scese diverse persone che avrebbero dato vita all’aggressione. Stando alle testimonianze raccolte, nel mirino sarebbero finite una donna di circa 40 anni e due ragazze di 18 anni, mentre un uomo, indicato come il padre delle giovani, sarebbe stato immobilizzato da altri aggressori nel tentativo di impedirgli di intervenire.

I residenti descrivono una scena di estrema violenza, con urla e grida che avrebbero richiamato numerosi abitanti della zona alle finestre. Chi ha assistito ai fatti riferisce di non essere riuscito a ricostruire con precisione l’origine della lite, ma di aver visto la situazione degenerare rapidamente in un vero e proprio pestaggio.

Particolarmente duro anche il racconto sui tempi di intervento delle forze dell’ordine. Secondo i testimoni, le pattuglie sarebbero arrivate circa mezz’ora dopo la conclusione dell’aggressione, quando i presunti responsabili si erano già allontanati e sul posto erano rimaste soltanto le persone ferite.

 

Muore ammanettato durante fermo di Polizia, in 300 in piazza a Bari: “Fekir ucciso dalla violenza dello Stato”

Circa 300 persone hanno partecipato ieri in piazza Umberto, a Bari, al presidio organizzato dallo spazio di mutuo soccorso Bread&Roses per ricordare Abderrahim Fakir, il cittadino marocchino morto a Bologna durante un fermo di polizia.

La manifestazione si è svolta all’insegna dello slogan “Fakir ucciso dalla violenza dello Stato”, con striscioni contro il razzismo istituzionale e la violenza sulle persone migranti.

Tra gli interventi quello di Wadoud, cittadino ivoriano e membro dell’associazione Solidaria di Bari, che ha ricordato Fakir durante una giornata di raccolta dei pomodori della filiera Sfruttazero.

Nel suo discorso ha denunciato le condizioni dei migranti nei centri di detenzione, nelle carceri e lungo le rotte migratorie, sostenendo che vengano privati della libertà, della dignità e della possibilità di costruire un futuro. Ha infine criticato un sistema che, a suo dire, alimenta emarginazione e disuguaglianze.