Bari, dimentica portafoglio sull’aereo ma non può risalire: per recuperarlo va a Varsavia. Spesa di 350 euro

Quella che doveva essere una semplice trasferta per assistere al concerto di Bad Bunny a Varsavia si è trasformata in una vera e propria odissea per un barese, costretto a tornare in Polonia per recuperare il portafoglio dimenticato su un aereo.

La vicenda risale al 15 luglio. Dopo il volo di rientro da Varsavia a Bari, l’uomo si è accorto di aver lasciato il portafoglio a bordo dell’aeromobile. All’interno c’erano carte di credito, bancomat, patente statunitense, assicurazione sanitaria Usa e un tracker di localizzazione.

Proprio il dispositivo ha consentito di seguire gli spostamenti del portafoglio. In un primo momento il segnale indicava che si trovava ancora sull’aereo, ma non è stato possibile risalire a bordo perché erano già iniziate le operazioni di pulizia. I tentativi di contattare il servizio Lost and Found dell’aeroporto di Bari non hanno dato esito, mentre il tracker aveva smesso temporaneamente di trasmettere la posizione, spingendo il proprietario a bloccare le carte di pagamento e a valutare una denuncia.

Poche ore dopo, però, il dispositivo è tornato a funzionare, indicando come destinazione l’aeroporto di Varsavia. Contattato il servizio Lost and Found dello scalo polacco, il personale ha confermato in breve tempo il ritrovamento del portafoglio. Tuttavia, a causa della presenza di documenti personali, non è stato possibile spedirlo, rendendo necessario il ritiro di persona.

Per recuperarlo, il barese ha quindi organizzato un nuovo viaggio, sostenendo una spesa di circa 350 euro. Ha scelto un itinerario con scalo a Tirana, approfittando della lunga coincidenza per visitare la capitale albanese, prima di raggiungere Varsavia, recuperare il portafoglio e fare rientro a Bari nella stessa giornata.

La vicenda si è conclusa positivamente, con tutti i documenti recuperati. Il protagonista ha poi commentato con ironia l’accaduto, scherzando sul fatto che, in futuro, metterà “un tracker al tracker” per evitare di rivivere un’esperienza simile.

Bari, pestaggio al Libertà. Il racconto choc: “Aggredite una donna e due ragazze di 18 anni. Una vera esecuzione”

Momenti di forte tensione nella serata di ieri nel quartiere Libertà di Bari, dove una violenta aggressione in strada ha scosso residenti e passanti. Secondo il racconto di un testimone, il pestaggio sarebbe durato oltre venti minuti, tra calci, pugni e colpi sferrati anche con caschi, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’episodio si sarebbe verificato in via Dante, dove un’automobile avrebbe bloccato la carreggiata. Dal veicolo sarebbero scese diverse persone che avrebbero dato vita all’aggressione. Stando alle testimonianze raccolte, nel mirino sarebbero finite una donna di circa 40 anni e due ragazze di 18 anni, mentre un uomo, indicato come il padre delle giovani, sarebbe stato immobilizzato da altri aggressori nel tentativo di impedirgli di intervenire.

I residenti descrivono una scena di estrema violenza, con urla e grida che avrebbero richiamato numerosi abitanti della zona alle finestre. Chi ha assistito ai fatti riferisce di non essere riuscito a ricostruire con precisione l’origine della lite, ma di aver visto la situazione degenerare rapidamente in un vero e proprio pestaggio.

Particolarmente duro anche il racconto sui tempi di intervento delle forze dell’ordine. Secondo i testimoni, le pattuglie sarebbero arrivate circa mezz’ora dopo la conclusione dell’aggressione, quando i presunti responsabili si erano già allontanati e sul posto erano rimaste soltanto le persone ferite.

 

Muore ammanettato durante fermo di Polizia, in 300 in piazza a Bari: “Fekir ucciso dalla violenza dello Stato”

Circa 300 persone hanno partecipato ieri in piazza Umberto, a Bari, al presidio organizzato dallo spazio di mutuo soccorso Bread&Roses per ricordare Abderrahim Fakir, il cittadino marocchino morto a Bologna durante un fermo di polizia.

La manifestazione si è svolta all’insegna dello slogan “Fakir ucciso dalla violenza dello Stato”, con striscioni contro il razzismo istituzionale e la violenza sulle persone migranti.

Tra gli interventi quello di Wadoud, cittadino ivoriano e membro dell’associazione Solidaria di Bari, che ha ricordato Fakir durante una giornata di raccolta dei pomodori della filiera Sfruttazero.

Nel suo discorso ha denunciato le condizioni dei migranti nei centri di detenzione, nelle carceri e lungo le rotte migratorie, sostenendo che vengano privati della libertà, della dignità e della possibilità di costruire un futuro. Ha infine criticato un sistema che, a suo dire, alimenta emarginazione e disuguaglianze.

Si denuda e m@sturb@ in spiaggia, senzatetto evita il pestaggio: finisce in carcere per atti osceni

Momenti di tensione domenica sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, a Bari, dove un uomo senza fissa dimora di nazionalità tedesca è stato arrestato con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico dopo essersi denudato e aver iniziato a masturbarsi davanti ai bagnanti.

L’episodio ha suscitato sconcerto tra le numerose persone presenti, comprese famiglie e bambini. Alcuni presenti, indignati per il comportamento dell’uomo, avrebbero tentato di aggredirlo, ma l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse in un pestaggio Gli agenti hanno bloccato il senzatetto, arrestato con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico.

Vento forte a Bari, la spiegazione del fenomeno. Turista ferita in centro, uomo salvato in mare e voli dirottati

Le raffiche di vento forte che ieri hanno investito per diversi minuti la Puglia e Bari ha fatto crollare le temperature dopo giorni di caldo intenso, provocando però numerosi disagi e danni, fortunatamente senza feriti.

Nel capoluogo un uomo è stato soccorso dalla Capitaneria di Porto dopo il ribaltamento del gommone su cui si trovava, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per la caduta di alberi, tra cui uno finito su un’auto in corso Mazzini.

Le forti raffiche hanno spazzato il centro cittadino, facendo cadere moto parcheggiate e costringendo pedoni, ciclisti e bagnanti a cercare riparo. Una turista è rimasta ferita. La Polizia locale ha disposto la chiusura anticipata di parchi e giardini.

Disagi anche ai trasporti: tre voli diretti all’aeroporto Karol Wojtyła di Bari sono stati dirottati su Brindisi e Lamezia Terme, mentre sul Gargano è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Peschici-Calenella. Problemi anche a Trani, Andria e in altri comuni del Barese, dove il vento ha abbattuto alberi, rami e pali della luce.

Secondo gli esperti, il fenomeno è stato causato da un “outflow”, un violento flusso di aria fredda che si è scontrato con quella calda presente sulla regione.

Mistero a Bari, 61enne accoltellato in un’area di servizio tra Torre a Mare e San Giorgio: coltellate a torace e braccia

Un uomo italiano di 61 anni, senza fissa dimora, è stato trovato gravemente ferito all’interno di una stazione di servizio tra Torre a Mare e San Giorgio, a Bari. L’allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, quando il personale del 118 lo ha rinvenuto riverso a terra con diverse ferite da arma da taglio al torace e alle braccia.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale Di Venere, dove è ricoverato. Nonostante le numerose coltellate, le sue condizioni non sarebbero tali da metterne in pericolo la vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Scientifica, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile dell’aggressione.

Violenta ondata di vento su Bari e provincia: alberi abbattuti, danni e panico in centro. Parchi chiusi

Una violenta ondata di vento ha investito nelle ultime ore Bari e l’area metropolitana, provocando disagi, danni e momenti di paura. In pochi minuti il cielo si è oscurato, la temperatura è crollata e fortissime raffiche hanno iniziato a soffiare sulla città.

In centro le palme di corso Vittorio Emanuele si sono piegate sotto la forza del vento, diverse moto parcheggiate sono finite a terra e pedoni, ciclisti e persone in monopattino hanno cercato riparo all’interno dei negozi per evitare di essere travolti dalle raffiche.

Panico anche tra residenti e turisti. In via Sparano, affollata di cittadini e visitatori, si sono alzate dense nuvole di polvere provenienti dai cantieri della riqualificazione di via Argiro. Scene simili anche sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, dove i bagnanti sono stati costretti ad allontanarsi a causa della sabbia sollevata dal vento.

Le raffiche hanno abbattuto alberi e rami in diversi quartieri del capoluogo. Le principali criticità si sono registrate a Poggiofranco, in via Dell’Andro, ma anche in via Re David e lungo corso Mazzini, dove un albero è crollato finendo su un’auto parcheggiata. Fortunatamente non si registrano feriti, anche se diversi veicoli hanno riportato danni.

Il maltempo ha provocato anche il crollo di alcune grate di recinzione nei cantieri di via Giovanni XXIII e viale Unità d’Italia. Numerose le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco.

Disagi anche nel resto della provincia e nel Nord Barese. A Trani una palma è caduta sul lungomare, bloccando completamente la circolazione fino all’intervento dei soccorsi. Sul Gargano è stata invece interrotta la linea ferroviaria tra Peschici e Calenella. Secondo gli esperti, il fenomeno è riconducibile a un outflow, un intenso flusso di aria fredda che, scontrandosi con quella calda presente al suolo, ha generato raffiche di vento particolarmente violente.

Di fronte all’emergenza, la Polizia Locale di Bari ha disposto la chiusura anticipata di parchi e giardini, invitando i cittadini alla massima prudenza, soprattutto alla guida e in prossimità di alberi, impalcature e carichi sospesi. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono al lavoro per la rimozione degli alberi caduti, la messa in sicurezza delle aree interessate e il ripristino della normale viabilità.

Omicidio Dogna a Santo Spirito, la perizia della difesa: “Rizzi era in una crisi psicotica dopo aver assunto crack”

L’omicidio di Francesco Dogna, il 63enne informatico ucciso nella sua abitazione di Santo Spirito il 7 gennaio 2025, potrebbe essere stato commesso durante una grave crisi psicopatologica provocata dall’assunzione di crack.

È quanto emerge dalla perizia di parte illustrata davanti alla Corte d’Assise di Bari dal medico legale Felice Carabellese, incaricato dalla difesa di Antonio Rizzi, reo confesso e imputato per omicidio volontario aggravato.

Secondo i consulenti, Rizzi avrebbe manifestato un episodio di distacco dalla realtà, aggravato da una personalità già compromessa e dall’abuso di sostanze. La relazione diagnostica un disturbo da uso di sostanze stimolanti e un disturbo di personalità con tratti borderline e paranoide, evidenziando una marcata difficoltà nel controllo degli impulsi.

Rizzi aveva già dichiarato in aula di aver assunto ingenti quantità di crack prima del delitto, nel quale furono inferti 85 colpi con diverse armi da taglio. Dopo l’audizione del consulente e il confronto con accusa e parti civili, la Corte ha rinviato il processo al 10 settembre, quando deciderà se disporre una nuova perizia o basarsi su quella presentata dalla difesa.

Locali senza licenze, limite di capienza superato e buttafuori non regolari: stop alle feste abusive nel Barese

Controlli intensificati della Polizia nei principali luoghi della movida estiva tra Bari, Giovinazzo, Monopoli e Torre a Mare. Su disposizione del questore Annino Gargano, nell’ultimo mese sono state effettuate numerose ispezioni nei locali più frequentati dai giovani, facendo emergere diverse irregolarità.

Tra le violazioni accertate figurano l’organizzazione di serate danzanti senza la necessaria licenza di pubblico spettacolo, il superamento dei limiti di capienza e l’impiego di addetti alla sicurezza privi dell’iscrizione nell’elenco prefettizio. In uno dei locali, l’elevata presenza di persone ha costretto gli agenti a interrompere immediatamente la musica e a sospendere la festa.

Complessivamente sono state elevate cinque sanzioni amministrative per un importo totale di 11mila euro. Il questore ha inoltre emesso un provvedimento d’urgenza nei confronti di un gestore, diffidandolo dall’organizzare ulteriori eventi senza le autorizzazioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).

La Questura ha annunciato che i controlli proseguiranno per tutta l’estate con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei giovani e il rispetto delle norme nei locali della movida.

Si cercano hostess, addetti ai biglietti e nei padiglioni per la Fiera del Levante 2026: come candidarsi – INFO

In vista della 89esima Campionaria Generale Internazionale, in programma alla Fiera del Levante di Bari dal 19 al 27 settembre, sono aperte le selezioni per diverse figure lavorative. La ricerca è curata da Vivaevents, società specializzata nei servizi di personale per eventi fieristici e congressuali.

Le posizioni disponibili riguardano assistenti congressuali e hostess, addetti all’assistenza nei padiglioni, alle biglietterie e al controllo dei titoli di accesso. L’attività si svolgerà su turni, principalmente tra il 15 e il 30 settembre, con possibilità di proseguire anche nei mesi successivi in base al calendario degli eventi.

Possono candidarsi persone maggiorenni, fino a 60 anni di età, domiciliate nella provincia di Bari, con disponibilità a lavorare anche nei weekend e con orari flessibili. Costituiscono titolo preferenziale la conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere e precedenti esperienze in mansioni analoghe.

Le selezioni si terranno dal 18 al 31 luglio, mentre le candidature dovranno essere inviate entro il 28 luglio all’indirizzo [email protected], allegando curriculum, due fotografie (primo piano e figura intera) ed eventuali attestati o certificazioni, indicando nell’oggetto della mail la dicitura “Candidatura Fiera del Levante”. Non saranno prese in considerazione le domande incomplete.