Bari, incendio nel campo rom di Japigia: la Procura valuta l’apertura di un’inchiesta

La Procura di Bari sta valutando l’apertura di un’inchiesta sull’incendio divampato domenica mattina nel campo rom autorizzato di Japigia. Il rogo ha coinvolto diverse baracche e cumuli di rifiuti, generando una densa colonna di fumo nero visibile da numerosi quartieri della città.

Nel campo vivono circa 60 persone, tra cui 15 minori. A seguito dell’incendio, una ventina di residenti è rimasta senza alloggio. Il Comune di Bari ha reso noto che tutti sono stati sistemati nelle tende attrezzate messe a disposizione dalla Protezione civile regionale.

Nella mattinata odierna il Centro operativo comunale ha effettuato un sopralluogo nell’area, mentre i volontari dell’associazione Incontra hanno distribuito circa 200 pasti tra colazione e pranzo, oltre a biancheria intima e altri beni di prima necessità ai residenti colpiti dal rogo.

Bari, scatta l’impianto antincendio al Teatro Piccinni per il grande caldo: danni al velario e ai fregi. Al via il recupero

Attimi di apprensione al Teatro Piccinni di Bari, dove nella notte tra sabato e domenica si è attivato automaticamente l’impianto antincendio dopo che i sensori hanno rilevato un anomalo aumento della temperatura interna.

La fuoriuscita d’acqua ha interessato il velario e causato il distacco di alcune finiture in cartapesta dorata, ricostruite durante il restauro del teatro concluso nel 2019.

L’amministrazione comunale è intervenuta immediatamente per verificare le condizioni della struttura, mettere in sicurezza gli ambienti e avviare le operazioni di asciugatura. Dopo i primi sopralluoghi, effettuati insieme ai tecnici della Soprintendenza, è stato definito un primo quadro dei danni.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso rammarico per l’accaduto, spiegando che i sistemi di sicurezza hanno funzionato correttamente in risposta all’anomalia termica.

Il piano di recupero prevede la pulitura del velario e il ripristino dei fregi in cartapesta, mentre gli uffici comunali sono già al lavoro per valutare l’entità dei danni e garantire la regolare prosecuzione della programmazione del teatro, con l’obiettivo di restituire alla città uno dei suoi principali luoghi di cultura in piena sicurezza.

Bari, il lungomare di Santo Spirito trasformato in discarica: scatta la maxi multa. L’assessora Palone: “Uno scempio”

Cumuli di rifiuti abbandonati sul litorale nord di Bari hanno trasformato un tratto di costa in quello che l’assessora comunale alla Polizia locale, Carla Palone, ha definito uno “scempio”. La denuncia è arrivata attraverso un post sui social, corredato da una foto che mostra buste, cartoni di pizza e lattine lasciati lungo il mare.

Nel suo messaggio, Palone ha espresso amarezza per le condizioni del litorale, sottolineando come il rispetto per la città debba partire dai comportamenti dei cittadini. “La rassegnazione non è un’opzione”, ha scritto, evidenziando che controlli e interventi non sono sufficienti senza un cambiamento culturale.

Dopo gli accertamenti della Polizia locale, il responsabile dell’abbandono dei rifiuti è stato individuato nel gestore di un’attività commerciale. Nei suoi confronti sono state elevate sanzioni per un totale di 1.450 euro: mille euro per l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, 150 euro per la mancata raccolta differenziata e 300 euro per l’errato conferimento e l’esposizione degli imballaggi. È stata inoltre emessa una diffida.

“L’obiettivo non è solo sanzionare, ma promuovere una maggiore consapevolezza civica”, ha concluso l’assessora, ribadendo che prendersi cura di Bari significa rispettarla ogni giorno.

Ssc Bari, il caso finisce in aula: udienza il 10 settembre sull’istanza di liquidazione giudiziale. Lo scenario

È stata fissata per il 10 settembre (non il 3 settembre come precedentemente emerso) l’udienza davanti al giudice delegato della sezione fallimentare del Tribunale di Bari, Michele De Palma, primo passaggio dell’istanza con cui la Procura di Bari chiede la liquidazione giudiziale della SSC Bari.

Secondo i magistrati Roberto Rossi, Ciro Angelillis e Milto De Nozza, il club verserebbe in uno stato di insolvenza irreversibile, tale da non consentire il regolare pagamento delle proprie obbligazioni. Entro i sette giorni precedenti all’udienza, la società dovrà depositare una situazione economico-patrimoniale aggiornata e completare la ricapitalizzazione.

L’istanza si inserisce nell’inchiesta per false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta, nell’ambito della quale lo scorso 7 luglio sono state eseguite perquisizioni nelle sedi del Bari, del Napoli e della controllante Filmauro.

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche la cessione del portiere Elia Caprile. Secondo l’accusa, il Bari avrebbe rinunciato ai benefici economici derivanti dalla futura rivalutazione del calciatore, ceduto al Napoli nel 2023 per 2,2 milioni di euro quando il club pugliese era già in difficoltà finanziaria.

La successiva vendita del portiere al Cagliari per circa 8 milioni avrebbe generato una plusvalenza di circa 7 milioni, incasso che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto contribuire a migliorare la situazione economica del Bari.

Bari, accusato di maltrattamenti all’ex moglie: 61enne assolto dopo cinque anni

I giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Bari hanno assolto un uomo di 61 anni dall’accusa di maltrattamenti in famiglia con la formula piena «perché il fatto non sussiste», al termine di un processo durato quasi cinque anni. Per l’imputato, difeso dagli avvocati Antonio Maria La Scala e Daniela Marzano, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro anni di reclusione.

Secondo l’accusa, il 61enne avrebbe rivolto ripetute offese e aggressioni verbali alla moglie, anche in presenza del figlio di dieci anni affetto da diverse patologie, nel contesto della difficile separazione dopo 26 anni di matrimonio.

Nel corso del dibattimento è emerso che l’accusa si fondava esclusivamente sulle dichiarazioni dell’ex moglie, che i giudici hanno ritenuto caratterizzate da incongruenze e contraddizioni. La donna, dopo aver presentato denuncia durante la fase più conflittuale della separazione, aveva successivamente rimesso la querela una volta raggiunto un accordo consensuale.

Valutando il quadro probatorio e le argomentazioni della difesa, il Tribunale ha pronunciato l’assoluzione con la formula più ampia prevista dall’ordinamento italiano, escludendo la sussistenza del fatto contestato.

Maxi operazione contro la criminalità giovanile: 539 arresti e 954 denunce in tutta Italia. Misure anche a Bari

C’è anche Bari tra le 44 province coinvolte nella maxi operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile. A livello nazionale il bilancio è di 539 arresti, 954 denunce e oltre 703 chilogrammi di droga sequestrati, oltre a controlli in immobili, esercizi commerciali e aree della movida.

Nel Barese i controlli si sono concentrati soprattutto nel centro cittadino e a Bari Vecchia, dove sono stati identificati 53 minori: un 15enne è stato arrestato per spaccio dopo essere stato sorpreso a cedere hashish, con il successivo sequestro di oltre 400 grammi tra hashish e marijuana. Altri tre minorenni sono stati denunciati per detenzione di droga, tentata truffa ai danni di un anziano e spaccio a Corato, dove sono stati sequestrati ulteriori quantitativi di stupefacenti e banconote false.

L’operazione, che ha impegnato oltre mille agenti, ha inoltre portato al sequestro di armi, denaro contante e all’individuazione di centinaia di profili social che inneggiavano alla violenza e all’illegalità.

Caldo record in Puglia, ancora allerta rossa a Bari. Calo delle temperature da mercoledì: si torna a respirare?

Prosegue l’ondata di caldo sulla Puglia dopo un weekend con temperature elevate anche nelle ore notturne. Oggi, 20 luglio, Bari è tra le città in allerta rossa secondo il bollettino del Ministero della Salute e lo resterà anche domani insieme ad altre 17 città italiane.

Un miglioramento è atteso da mercoledì 22 luglio, quando l’allerta a Bari scenderà al livello giallo grazie all’arrivo di correnti più fresche che determineranno un calo delle temperature. Nel capoluogo pugliese sono previste minime di 22 gradi e massime di 29, segnando la fine della fase più intensa dell’ondata di calore.

SuperEnalotto, a Bari un premio da oltre 596mila euro in sospeso. Corsa contro il tempo: 23 giorni per riscuoterlo

Corsa contro il tempo per un fortunato giocatore di Bari che potrebbe perdere una vincita da oltre 596mila euro al SuperEnalotto. Il premio, centrato nell’estrazione dello scorso 14 maggio con una giocata da appena 2 euro effettuata in un punto vendita Sisal, non è stato ancora riscosso.

A renderlo noto è la stessa Sisal, che ha spiegato come, secondo le verifiche dell’Ufficio Premi, il titolare del tagliando vincente non si sia ancora presentato per incassare la somma. La combinazione vincente è stata: 31 – 56 – 72 – 74 – 84 – 85, con Jolly 18 e SuperStar 34.

Il tempo, però, stringe. Il regolamento del SuperEnalotto prevede infatti che i premi debbano essere riscossi entro 90 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino ufficiale. Per questa vincita il termine ultimo è fissato al 12 agosto, tra appena 23 giorni.

Se il fortunato vincitore non dovesse presentarsi entro quella data con il tagliando vincente, il premio andrebbe definitivamente perso. Un motivo in più per controllare cassetti, portafogli e ricevute: quei due euro potrebbero valerne oltre 596mila.

Incendio nel campo rom di Japigia, rientrano quasi tutti gli evacuati: 25 persone assistite nelle tende

È gradualmente tornata alla normalità la situazione nel campo rom di Japigia, a Bari, dopo il vasto incendio divampato nella giornata di domenica. Quasi tutte le persone evacuate hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni, mentre sette baracche sono state completamente distrutte dalle fiamme.

Altre due strutture, pur non essendo state interessate direttamente dal rogo, sono state dichiarate inagibili e sigillate dai vigili del fuoco. Sono circa 25 le persone rimaste senza un tetto, temporaneamente ospitate in tende allestite grazie all’intervento dei volontari dell’associazione In.Con.Tra.

Per tutta la giornata sono rimasti operativi anche gli operatori del Pronto Intervento Sociale (Pis) del Comune di Bari e la Protezione Civile, impegnati nell’installazione dei servizi igienici e nella distribuzione di cibo e acqua agli sfollati.

Nella mattinata di oggi è previsto un sopralluogo del Centro operativo comunale (Coc), struttura della Protezione Civile incaricata della gestione dell’emergenza, per valutare i danni e definire i prossimi interventi.

Bari, incendio al campo rom di Japigia. Insulti social a non finire: “Peccato non abbiano preso fuoco”

Dopo il vasto incendio che ieri ha colpito il campo rom di Japigia, a Bari, scatenando una valanga di commenti d’odio sui social, arriva la dura presa di posizione dell’assessore comunale al Benessere e ai Diritti civili, Michelangelo Cavone.

Tra i messaggi comparsi online anche frasi gravissime come: «Peccato non abbiano preso fuoco anche loro», riferite agli abitanti del campo. Parole alle quali Cavone ha risposto con un lungo post pubblicato sui propri canali social.

«Ai fomentatori di odio online mi sentirei di rassicurare che con le tasse non si paga l’umanità», scrive l’assessore. «Quella stessa umanità che oggi hanno dimostrato vigili del fuoco, operatori, operatrici, volontari e volontarie non compare in nessun bilancio dello Stato: è un dono del cielo, una scelta, un dovere morale. Ed è ciò che distingue una comunità da una folla che esulta davanti alla sofferenza altrui».

Cavone sottolinea come faccia «impressione constatare quanto facilmente ciò che non conosciamo o non comprendiamo venga trasformato in odio», fino ad arrivare ad augurare la morte «a delle persone, persino a dei bambini».

L’assessore ricorda inoltre che il campo rom di Japigia è regolarmente censito e riconosciuto dall’amministrazione comunale e ospita famiglie con persone che lavorano e bambini che frequentano con continuità la scuola. «Ma anche se non fosse stato così – evidenzia – nulla avrebbe comunque giustificato gli auguri di morte letti oggi».

L’incendio, divampato nella mattinata di domenica, ha interessato cinque unità abitative del campo. Fortunatamente non si sono registrati né morti né feriti.  Cavone, presente sul posto durante l’emergenza, ha infine raccontato il lavoro svolto dalla macchina dei soccorsi: insieme agli operatori del Pronto intervento sociale e ai volontari dell’associazione In.Con.Tra. sono stati distribuiti pasti, beni di prima necessità e piccoli peluche ai bambini, ancora scossi per quanto accaduto.

Un intervento che, secondo l’assessore, rappresenta la risposta più concreta ai messaggi di odio circolati in rete: quella di una città che, di fronte a un’emergenza, sceglie la solidarietà anziché l’intolleranza.