Dal grande spavento in Napoli-Lecce alla gioia: il giocatore Banda festeggia la nascita della prima figlia

Dalla paura alla felicità nel giro di poche ore per Lameck Banda e per il Lecce. L’esterno giallorosso, rientrato in città dopo il ricovero all’ospedale Cardarelli di Napoli, ha potuto celebrare la nascita della sua primogenita, Rumi Ezlyn. La bambina, che pesa poco più di due chili e mezzo, sta bene.

Il calciatore aveva vissuto momenti di grande apprensione durante la partita in trasferta contro il Napoli allo stadio Maradona. All’86° minuto Banda si era accasciato a terra portandosi le mani al petto, dopo un duro contrasto di gioco avvenuto pochi minuti prima. Le immagini avevano immediatamente allarmato compagni, avversari e tifosi.

Lo staff medico di Napoli e Lecce è intervenuto subito in campo, mentre i giocatori delle due squadre si stringevano attorno al compagno, visibilmente preoccupati. Banda è stato quindi trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli per accertamenti cardiologici e polmonari, che fortunatamente hanno escluso complicazioni.

Il 25enne esterno originario dello Zambia ha trascorso la notte in osservazione ed è stato dimesso la mattina seguente. Insieme al medico sociale del Lecce, Giuseppe Congedo, è rientrato in città nel pomeriggio.

Poche ore dopo, però, un nuovo passaggio in ospedale, questa volta per un motivo ben più felice: la nascita della piccola Rumi Ezlyn. Dal grande spavento alla gioia più grande, con il Lecce che ha subito fatto arrivare il proprio abbraccio al calciatore e alla sua famiglia, in attesa di rivederlo presto in campo.

Incornato da un toro nel campo del fratello, così è morto l’80enne Pietro Forleo: la ricostruzione. Aperta inchiesta

Pietro Forleo, pensionato di 80 anni, è morto sabato pomeriggio dopo essere stato attaccato alle spalle da un toro mentre si trovava in un podere nelle campagne di Crispiano, in provincia di Taranto. L’uomo era andato a raccogliere asparagi in un terreno dove è presente anche un cartello che segnala la presenza di bovini al pascolo.

Secondo quanto ricostruito, l’anziano era solito recarsi in un terreno di proprietà del fratello per cercare asparagi, funghi e raccogliere legna. Venerdì scorso, però, non si sarebbe accorto della presenza dell’animale che lo ha improvvisamente colpito, provocandogli ferite gravissime. Nonostante le lesioni riportate — tra cui la frattura del bacino e danni ai reni, al fegato e ad altri organi interni — è riuscito a chiamare la figlia, che ha immediatamente allertato i soccorsi.

L’uomo è stato trasportato in ospedale dal personale del 118, ma è deceduto dopo circa 24 ore. Il toro che lo avrebbe aggredito, secondo le prime verifiche, apparterrebbe a un allevamento situato accanto al podere del fratello della vittima. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

La notizia ha scosso la comunità locale, dove in molti si interrogano sulla presenza di un toro lasciato libero nelle campagne di Crispiano. Saranno gli investigatori a chiarire cosa sia accaduto e ad accertare eventuali responsabilità per l’aggressione mortale. Sul caso è stato aperto anche un fascicolo dalla magistratura.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione locale, coordinati dalla Procura di Taranto, che ha avviato un procedimento al momento contro ignoti. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta è Salvatore Colella. Sul caso stanno svolgendo accertamenti anche la Asl di Taranto e la dottoressa Liliana Innamorato, medico legale dell’ospedale Santissima Annunziata, incaricata dell’ispezione cadaverica.

Fabio, ultimi tre giorni nel b&b: colloquio di lavoro a Bari nell’impresa di pulizie

La svolta per Fabio potrebbe essere vicina. Sono arrivate diverse offerte di lavoro nel settore edile, la più concreta da Benevento. Al momento è in stand-by in attesa di un colloquio a Bari per un’impresa di pulizia.

Fabio sta recuperando energie fisiche e mentali nel b&b che abbiamo bloccato per 10 giorni, ringraziamo anche chi si è fatto avanti donando 100 euro per le spese necessarie. Ora è il momento di voltare davvero pagina.