Silvia Salis tre giorni in Puglia, ieri passeggiata con Leccese a Barivecchia: “Ha cambiato volto negli ultimi 20 anni”

Tre giorni di impegni istituzionali in Puglia per la sindaca di Genova, Silvia Salis, tra Bari e Lecce. Venerdì la sindaca ha preso parte al panel “Davos delle politiche di genere: Bari laboratorio italiano”, all’interno del Festival “Women&City”, con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco del capoluogo pugliese, Vito Leccese e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, per poi spostarsi a Lecce per l’evento “Parità di genere: donne, lavoro e sviluppo” con il presidente Decaro e i rappresentanti di Confindustria Puglia, organizzato dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Antonella Pappadà.

Sabato mattina, sempre a Lecce, Salis ha incontrato una rappresentanza di ragazze e ragazzi delle scuole superiori nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, prima di sottoscrivere in Prefettura l’accordo di amicizia con il Comune di Galatone.

La giornata si è conclusa nuovamente a Bari con la partecipazione al panel “Violenza e media: raccontare, riconoscere, contrastare” del Festival “Women&City”. Ieri infine il confronto con il sindaco di Bari, Vito Leccese, per le vie della città vecchia, per discutere di politiche di rigenerazione urbana e di riqualificazione dei centri storici.

“Sono stati tre giorni interessanti e ricchi di spunti, uno scambio di grande valore, abbiamo trattato temi che devono essere al centro delle politiche delle città e delle regioni progressiste – ha detto Salis -. Oltre alle tematiche di genere e dei diritti, è stata anche l’occasione per confrontarci sulle politiche per la gestione della Città Metropolitana, sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione della città vecchia di Bari che negli ultimi 20 anni ha cambiato volto. Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci per continuare a parlare dei nostri centri storici e per condividere le pratiche virtuose che a Bari hanno dato risultati importanti”.

Bari, aggredisce infermiere e finanziere dopo l’incidente del figlio: 48enne arrestato e condannato in poche ore

Il 46enne barese, che ha aggredito a Bari un infermiere del 118 e un militare della Guardia di Finanza intervenuti sul luogo di un incidente stradale, è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa.

L’episodio è avvenuto tra venerdì e sabato in viale Unità d’Italia, nei pressi dei giardini De Bellis, dove poco prima si era verificato uno scontro tra un’auto e un ciclomotore con a bordo due minorenni, rimasti feriti e trasportati in ospedale in codice giallo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 46enne, padre di uno dei ragazzi coinvolti, avrebbe colpito con un pugno al volto un operatore sanitario impegnato nei soccorsi, per poi scagliarsi contro i finanzieri intervenuti per riportare la calma, ferendone uno al viso.

Dopo essersi allontanato, l’uomo è stato rintracciato poco dopo e arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Comparso davanti al giudice con rito direttissimo, ha ricevuto una condanna a due anni di carcere. L’infermiere ha riportato una prognosi di 15 giorni, mentre i due militari hanno riportato contusioni guaribili in tre giorni.

Suv sospetto a Valenzano, parte l’inseguimento con i carabinieri: 51enne arrestato a Bari

Il 31 maggio scorso, alle prime ore del mattino, i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile di Triggiano, coadiuvati dal personale del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari – al termine di un movimentato e pericoloso inseguimento stradale – hanno tratto in arresto un 51enne barese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di fuga pericolosa, lesioni personali, danneggiamento, nonché ricettazione e riciclaggio.

I fatti hanno avuto inizio la serata precedente nel comune di Valenzano, quando i militari impegnati in un normale servizio di controllo del territorio hanno notato un’autovettura di grandi dimensioni sospetta e hanno deciso di sottoporla ad accertamenti. A quel punto, il conducente si dava alla fuga per le strade cittadine, terminando la corsa in via Bruno Buozzi di Bari, dopo aver impattato violentemente contro la gazzella dell’Arma.

Gli accertamenti effettuati hanno permesso di accertare che il SUV era oggetto di furto avvenuto nell’agosto del 2025. La successiva perquisizione veicolare ha portato inoltre al rinvenimento di numerosi utensili atti al taglio e allo scasso, di una ricetrasmittente e di una vera e propria lastra di metallo antiproiettile artigianalmente montata nella parte posteriore del mezzo per proteggere i fuggiaschi da eventuali conflitti a fuoco.

Tutti i materiali e il veicolo sono stati sottoposti a sequestro, mentre l’uomo, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bari, punta la pistola contro la portiera dell’auto e tenta di rapinare una farmacista di Carbonara: arrestato 61enne

I militari della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 61enne barese, ritenuto gravemente indiziato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) dei reati di tentata rapina pluriaggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’episodio delittuoso risale alla serata dello scorso 4 maggio, allorquando la titolare di una farmacia situata nel quartiere Carbonara, dopo aver terminato il proprio turno di lavoro e chiuso l’attività, si apprestava a salire a bordo della propria autovettura parcheggiata in una via limitrofa. In quel frangente, la donna è stata avvicinata da un individuo col volto travisato da una mascherina chirurgica, che sotto la minaccia di una pistola puntata al vetro della portiera dell’auto lato guidatore tentava di rapinarla.

La ferma reazione della vittima, che si è chiusa nell’abitacolo azionando il clacson per attirare l’attenzione dei passanti, ha spiazzato il malvivente, inducendolo a fuggire a piedi per le vie circostanti. Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona è stato possibile ricostruire i momenti antecedenti la tentata rapina e la via di fuga dell’uomo fin dove ha scoperto il suo volto venendo riconosciuto.

Le perquisizioni presso l’abitazione del 61enne, hanno consentito di rinvenire gli indumenti e le armi analoghe a quelli dell’evento. Sulla scorta delle risultanze investigative il G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura, ha emesso il provvedimento di carcerazione presso la Casa Circondariale di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Schianto auto-moto a Bari, il padre del giovane centauro aggredisce infermiere e finanziere: arrestato

Un incidente stradale avvenuto nella notte in via Capruzzi, a Bari, si è trasformato in una violenta aggressione ai danni di un infermiere del 118 e di un maresciallo della Guardia di Finanza.

Un ragazzo di 17 anni, alla guida di uno scooter, si è scontrato con un’auto per cause ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e il padre del giovane che, per motivi ancora poco chiari, ha perso il controllo aggredendo prima un infermiere con un pugno e poi un militare delle Fiamme Gialle.

L’uomo è stato arrestato dopo essere stato bloccato dai presenti. Il 17enne è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Giovanni XXIII con ferite lievi, mentre i due aggrediti sono ricorsi alle cure mediche al Policlinico di Bari.

Ospedale Covid alla Fiera del Levante, la Regione Puglia restituisce i padiglioni: “Mantenimento insostenibile”

I quattro padiglioni della Fiera del Levante di Bari adibiti ad ospedale Covid durante la pandemia saranno restituiti dalla Regione Puglia alla Nuova Fiera del Levante, che ne è proprietaria, entro il 30 novembre.

Lo ha stabilito la giunta regionale ritenendo, sulla base di un’istruttoria tecnica, “che il mantenimento a uso sanitario permanente” della struttura “non è sostenibile per l’ente regionale né urbanisticamente né economicamente”.

Sull’ospedale Covid è in corso un processo per reati contro la pubblica amministrazione poiché il suo costo sarebbe aumentato dai 9,5 milioni iniziali a 21 milioni.

La delibera approva quindi gli interventi di rimozione dei moduli interni e delle opere emergenziali, il ripristino della configurazione originaria e il mantenimento — previo accordo — delle principali infrastrutture impiantistiche e di climatizzazione a beneficio del compendio immobiliare della Fiera. La Giunta ha quindi stanziato le somme necessarie per la realizzazione dell’intervento.

Tragedia a Bari, investito da auto al San Paolo: muore 83enne

Un uomo di 83 anni è morto dopo essere stato investito da un’auto questa mattina a Bari, in viale Europa, nei pressi degli uffici del Giudice di Pace, nel quartiere San Paolo.

L’incidente è avvenuto intorno alle 8 mentre l’anziano, dopo aver parcheggiato l’auto vicino all’abitazione del figlio, stava attraversando la strada per raggiungere la fermata dell’autobus diretta in centro.

Secondo il racconto di un testimone, il veicolo che lo ha travolto procedeva a velocità sostenuta con il semaforo verde. Alla guida dell’auto un giovane, rimasto sotto shock dopo l’impatto e fermatosi immediatamente.

Inutili i soccorsi del 118: l’83enne è deceduto in ospedale. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale per i rilievi, mentre il mezzo investitore è stato posto sotto sequestro.

Bari, aiuto dal fedelissimo dei Parisi. La Corte d’Appello ribalta tutto: confermato il licenziamento delle due vigilesse

La Corte d’Appello di Bari ribalta la decisione di primo grado e conferma il licenziamento delle due vigilesse della Polizia locale coinvolte nell’inchiesta “Codice interno”. I giudici hanno annullato il reintegro in servizio disposto in precedenza, ritenendo proporzionata la sanzione adottata dal Comune di Bari nei confronti di Rosalinda Biallo e Anna Losacco.

Alle due agenti veniva contestato di aver intrattenuto rapporti con Fabio Fiore, ritenuto vicino al clan Parisi di Japigia, e di aver chiesto il suo intervento in almeno un episodio per gestire le tensioni con automobilisti durante il servizio.

In primo grado il Tribunale aveva annullato il licenziamento, sostituendolo con una sospensione di due mesi e disponendo il pagamento degli stipendi arretrati, quantificati complessivamente in 113mila euro. La decisione era stata impugnata dal Comune e dalla Procura generale.

La vicenda risale al febbraio 2024, quando l’inchiesta antimafia “Codice interno” portò all’arresto di esponenti dei clan Parisi e Palermiti. In quell’occasione la Dda segnalò alla Polizia locale i comportamenti ritenuti incompatibili con il ruolo ricoperto dalle due agenti.

Con la nuova sentenza, l’impostazione del primo grado viene completamente ribaltata. Per le due vigilesse resta ora aperta la possibilità di ricorrere in Cassazione.

Tenta il furto nella casa che ha venduto, inquilino lo chiude nella stanza: preso agente immobiliare

Vi raccontiamo un fatto di cronaca avvenuto a Bari nei giorni scorsi. Protagonista un agente immobiliare che ha ideato un piano ben architettato per intrufolarsi in una delle case vendute dalla sua agenzia alla fine del 2025 e rubare i soldi messi da parte nell’abitazione dall’inquilino. Nonostante lo stratagemma, è stato colto di sorpresa dallo stesso inquilino che lo ha chiuso in una stanza prima di richiedere l’intervento sul posto della Polizia. Nel video allegato vi raccontiamo come è andata a finire.