Bari, la ripartenza che non entusiasma: Roccaraso non basta a spegnere la contestazione

Il ritiro estivo, per qualsiasi squadra, rappresenta tradizionalmente il punto di ripartenza. È il momento in cui si mettono alle spalle le delusioni della stagione precedente e si gettano le basi per un nuovo percorso. A Bari il clima è ben diverso.

Basta osservare ciò che accade quotidianamente sui canali social della SSC Bari. Ogni fotografia degli allenamenti, video e aggiornamento pubblicato viene puntualmente sommerso da centinaia di commenti. Rabbia, amarezza e disillusione, i sentimenti comuni. Più che raccontare il lavoro che Massimo Rastelli e il suo staff stanno svolgendo da due giorni sul campo di Roccaraso, quei contenuti sono diventati il principale contenitore dello sfogo di una tifoseria satura.

Ad alimentare il malcontento non c’è soltanto l’indagine aperta dalla Procura di Bari nei confronti di Aurelio e Luigi De Laurentiis. Sul tavolo restano anche gli impegni assunti pubblicamente da Luigi De Laurentiis nei confronti del sindaco Vito Leccese e che, almeno fino a questo momento, non risultano ancora concretizzati. Tra questi figurano il confronto con il Comitato di Garanzia e l’istituzione della cosiddetta “data room”, strumento che dovrebbe consentire a eventuali investitori interessati di esaminare la documentazione societaria in vista di una possibile acquisizione del club.

Il celebre detto latino Verba volant, scripta manent dovrebbe attribuire particolare valore agli impegni messi nero su bianco. Eppure, quando anche ciò che viene formalmente sottoscritto resta privo di riscontri concreti, il rischio è che a vacillare sia, ancora una volta, la credibilità stessa degli impegni assunti.

Nel frattempo il lavoro sul campo prosegue. Il direttore generale Pierpaolo Marino e il direttore sportivo Giuseppe Minadeo sono impegnati nell’allestimento di un organico che possa competere per le posizioni di vertice della Serie C. La rosa biancorossa è composta in larga parte da giovani della Primavera. Diversi calciatori sono destinati, con ogni probabilità, a lasciare Bari nelle prossime settimane.

Sul fronte degli arrivi, invece, continuano a rincorrersi indiscrezioni e rumors, mentre le ufficialità faticano ad arrivare. Roccaraso, in questo momento, rappresenta più un laboratorio in costruzione che una squadra già definita. Ed è proprio in questo contesto che continuano a emergere domande alle quali, almeno finora, nessuno ha fornito una risposta chiara. Qual è il reale progetto tecnico e societario del Bari? Quali garanzie sono state offerte a Massimo Rastelli e a Pierpaolo Marino? Interrogativi destinati ad accompagnare l’estate biancorossa almeno fino a quando alle parole non seguiranno fatti concreti.

Foto: SSC Bari

Slot, scommesse e riciclaggio. Maurizio Viola respinge le accuse: “Mai avuto rapporti illeciti con gli Snidar”

Si è dichiarato estraneo al presunto sistema di riciclaggio riconducibile alla famiglia Snidar Maurizio Viola, 50 anni, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari sulle videolottery gestite, secondo gli investigatori, dalla criminalità organizzata.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Antonella Cafagna, Viola si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee sostenendo di non aver mai avuto rapporti con le attività illecite degli Snidar e di non aver mai sospettato che il denaro utilizzato per le scommesse, quasi un milione di euro movimentato in sei anni, potesse provenire da attività criminali.

Titolare di un bar con agenzia scommesse in corso Sonnino, Viola è accusato di concorso in riciclaggio aggravato dal metodo mafioso. Secondo la Procura avrebbe consentito ad Alessandro Snidar di effettuare scommesse a credito, ricevendo successivamente pagamenti in contanti o tramite ticket vincenti provenienti dalle sale slot riconducibili alla famiglia.

L’indagato, però, ha respinto ogni accusa, ribadendo di non essere mai stato a conoscenza del presunto meccanismo di riciclaggio e di non aver immaginato di poter favorire un’associazione mafiosa attraverso l’attività di raccolta scommesse.

Caldo record a Bari, acqua gratuita nei luoghi più affollati della città. E domenica c’è allerta rossa

Bari si prepara ad affrontare una nuova ondata di caldo intenso e il Comune potenzia il Piano Caldo 2026 con un nuovo servizio di prevenzione affidato alla Protezione civile comunale.

Da oggi, 17 luglio, nelle giornate contrassegnate dal bollino rosso per le ondate di calore, saranno distribuite gratuitamente bottiglie d’acqua nei luoghi più frequentati della città.

Il nuovo servizio si aggiunge alle attività già garantite dal Pronto Intervento Sociale, rivolte soprattutto alle persone più fragili e senza dimora, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza e sensibilizzare i cittadini sui rischi legati alle alte temperature.

Intanto resta alta l’attenzione per il caldo: la Protezione civile ha diramato un’allerta arancione per le prossime 24 ore. Le temperature percepite potranno raggiungere i 37 gradi oggi e i 38 gradi domani. Domenica scatta invece l’allerta rossa. Il Comune raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, bere molta acqua e prestare particolare attenzione ad anziani, persone fragili e soggetti a rischio.

Spedizione punitiva a San Pio e risse in discoteca a Castellaneta Marina, si cercano collegamenti: sale la tensione

Sale la tensione nel quartiere San Pio di Bari, dove gli investigatori stanno monitorando con attenzione i recenti episodi di violenza e i possibili cambiamenti negli equilibri della criminalità locale. La preoccupazione è che gli attriti tra gruppi possano degenerare in una nuova escalation, con ripercussioni anche in altre zone della città.

Al centro dell’attenzione c’è la spedizione punitiva avvenuta il 10 luglio all’interno di un circolo, che potrebbe essere collegata a una lite scoppiata alcuni giorni prima in una discoteca di Castellaneta Marina. Un secondo episodio, una rissa avvenuta sempre a Castellaneta all’alba del 12 luglio, è ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di capire se i fatti siano tra loro collegati. Secondo le prime ricostruzioni, nei due episodi del Tarantino sarebbero rimasti coinvolti giovani provenienti da Bari.

Dietro quanto sta accadendo a San Pio, secondo gli inquirenti, potrebbe esserci un’unica regia. In questo contesto si inseriscono anche le voci su un presunto pentimento di Saverio Faccilongo, storico referente del quartiere detenuto in carcere e condannato, tra l’altro, a 20 anni per l’omicidio di Gianluca Corallo. Un’ipotesi che, tuttavia, viene smentita dalla Direzione distrettuale antimafia, che guarda invece con preoccupazione ai tentativi di alimentare tensioni e instabilità nel quartiere.

Tra gli episodi ritenuti significativi dagli investigatori figura anche il furto subito nei giorni scorsi dalla sorella di Faccilongo, alla quale sarebbero stati sottratti gioielli e oggetti di valore. Un gesto che, secondo alcune interpretazioni investigative, potrebbe rappresentare un messaggio intimidatorio rivolto proprio al capo del gruppo criminale.

Le indagini si concentrano anche sulla spedizione punitiva del 10 luglio. L’obiettivo sarebbe stato un 19enne, figlio di un uomo detenuto per omicidio e ritenuto vicino allo stesso gruppo criminale. Il giovane, però, sarebbe riuscito a fuggire, mentre al suo posto un 30enne di Carbonara, residente da qualche tempo nella zona, sarebbe stato violentemente aggredito. Nei giorni successivi, inoltre, la famiglia del 19enne avrebbe pubblicato sui social alcuni messaggi ritenuti dagli investigatori particolarmente significativi. A riportarlo è La Repubblica.

Gli inquirenti stanno verificando eventuali collegamenti tra questi episodi e la recente rissa di Castellaneta, nella quale sono rimasti feriti due ragazzi e una ragazza. L’allarme resta alto anche alla luce dei precedenti: proprio da una lite avvenuta in un locale della stessa località, tre anni fa, ebbe origine una lunga stagione di violenza culminata in diversi omicidi riconducibili ai contrasti tra i clan baresi.

In questo caso, tuttavia, l’ipotesi investigativa è diversa. Le tensioni potrebbero essere legate a una lotta interna per il controllo delle attività illecite a San Pio. La lunga detenzione dei principali referenti del gruppo dei Faccilongo avrebbe infatti aperto nuovi scenari, alimentando le ambizioni di altri soggetti intenzionati a prendere il controllo degli affari criminali nel quartiere.

Obbligo di assicurazione e targa per monopattini, il primo giorno a Bari è un disastro: raffica di multe

Bilancio ricco di violazioni quello dei controlli effettuati dalla Polizia locale nella giornata del 16 luglio su monopattini, ciclomotori e motocicli. Gli agenti hanno elevato 27 sanzioni dopo aver sottoposto ad accertamenti 15 veicoli, riscontrando numerose irregolarità.

Tra i cinque ciclomotori controllati, quattro sono risultati alterati o non conformi, con conseguente fermo amministrativo e sanzioni. Dei tre motocicli verificati, due presentavano silenziatori modificati, motivo per cui è stata ritirata la carta di circolazione, mentre un terzo conducente è stato sanzionato perché circolava senza casco.

Nel primo giorno di obbligo della copertura assicurativa per i monopattini, su sette mezzi controllati, quattro erano privi di assicurazione, cinque conducenti non indossavano il casco e tre monopattini erano sprovvisti del contrassegno identificativo.

Nel corso dei controlli è emerso anche che tre veicoli erano privi della revisione obbligatoria, mentre il conducente di un ciclomotore è stato deferito all’autorità giudiziaria per guida senza patente reiterata. Contestate infine ulteriori violazioni per l’assenza degli specchietti retrovisori e per il mancato rispetto delle norme di comportamento alla guida.

Tragedia a Bari, si toglie la vita in caserma: muore carabiniere 46enne di Terlizzi

Tragedia questa mattina a Bari, dove un carabiniere di 46 anni si è tolto la vita all’interno della caserma di via Fanelli. L’uomo, originario di Terlizzi, si sarebbe suicidato mentre si trovava nella struttura. Sul posto sono intervenuti i colleghi e i sanitari del 118, ma per il militare non c’è stato nulla da fare.

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, mentre la notizia ha profondamente scosso l’Arma dei Carabinieri e la comunità di Terlizzi, dove il 46enne era conosciuto. Secondo le prime ricostruzioni si è tolto la vita in bagno. Una settimana fa la scomparsa della sua mamma.

Omicidio Ivan Lopez a San Girolamo, Davide Lepore condannato all’ergastolo: 4 anni a Giovanni Didonna

La Corte d’Assise di Bari ha condannato all’ergastolo Davide Lepore, ritenuto il responsabile dell’omicidio del pregiudicato Ivan Lopez, ucciso la sera del 29 settembre 2021 sul lungomare IX Maggio, nel quartiere San Girolamo di Bari. La sentenza accoglie la richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che indicava Lepore come esecutore materiale del delitto.

La Corte, presieduta dal giudice Sergio De Paola, ha inoltre condannato Giovanni Didonna a quattro anni di reclusione per il furto di due auto, una delle quali utilizzata per raggiungere il luogo dell’agguato. Didonna è stato invece assolto dalle accuse di omicidio e di porto e detenzione di armi. Per lui la Dda aveva chiesto una condanna a 20 anni di carcere.

Secondo le indagini, Ivan Lopez fu assassinato mentre rientrava a casa a bordo di un monopattino, raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco a pochi metri dalla propria abitazione.

Per gli investigatori il movente sarebbe una ritorsione: insieme al fratello Francesco, successivamente divenuto collaboratore di giustizia, Lopez avrebbe compiuto estorsioni ai danni di Lepore, titolare di alcune autorimesse a Bari. Gli inquirenti collocano Lepore nell’orbita del clan Capriati, mentre i fratelli Lopez erano ritenuti vicini al clan rivale degli Strisciuglio.

Ivan Lopez era inoltre lo zio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore durante una sparatoria nella discoteca Bahia di Molfetta nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2024.

Bari, in Fiera arrivano Alfa e Gabbani: previsti oltre 6mila spettatori. Il piano straordinario tra parcheggi e trasporto

Continua l’estate dei concerti all’Arena del Levante, che da giugno a settembre prevede un cartellone con 23 appuntamenti nell’area 47 della Fiera. Domani, venerdì 17 luglio, salirà sul palco Alfa, mentre sabato 18 sarà la volta di Francesco Gabbani. Nel complesso per i due concerti sono previsti oltre 6mila spettatori: un dato che conferma l’attrattività del quartiere fieristico nel panorama dell’estate culturale e musicale del sud Italia, in linea con gli oltre 25mila spettatori che hanno assistito ai concerti dello scorso fine settimana e al grande spettacolo di Marilyn Manson.

Per consentire lo svolgimento degli eventi, l’amministrazione comunale, in collaborazione con la Polizia Locale e l’Amtab, ha predisposto un piano straordinario di viabilità, sosta e trasporto pubblico. L’area antistante l’ingresso Edilizia, su via di Maratona nel tratto compreso tra via Portoghese e il varco di accesso ai concerti, sarà chiusa dalle ore 15 e sino al termine delle esigenze, per tutte le date, nel rispetto delle misure safety e security.

LE AREE SOSTA

Per tutti i concerti previsti dal cartellone estivo, al costo fisso di 3 euro, saranno disponibili le aree parcheggio localizzate nella zona circostante il quartiere fieristico, come di seguito indicato:

· via Verdi 1, area compresa tra via Accettura e prima traversa via Accettura attrezzata con barriera;

· via Verdi 2, area compresa tra via Verdi, via Accettura e via Pola;

· Parete Edilizia, area su via Verdi lato ingresso Edilizia;

· via di Maratona, area su strada entrambe le carreggiate, sino all’incrocio con via Portoghese e via Mascagni;

· via Accettura/ Bellini, area su strada tra via Mascagni e via Verdi;

· via Bisignani (suolo comunale) area utilizzata per il mercatino;

· via Bisignani (suolo comunale) area di fronte a quella utilizzata per il mercatino;

· viale Orlando (suolo comunale), area su strada lato AQP;

· strada complanare corso Vittorio Veneto (suolo comunale) escluso tratto antistante Palazzo della Guardia di Finanza;

· via Giordano, via Pinto e Rotonda Ingresso Monumentale Fiera.

Si ricorda, inoltre, che sono operativi 12 nuovi parcometri di ultima generazione “Strada Touch” (foto allegata), di recente installati nelle aree di sosta a pagamento sulle seguenti vie: via di Maratona, via Mohammed Pacha, via Bellini, via Pinto e via Giordano. Grazie ai nuovi parcometri è stato potenziato il servizio già gestito dal personale Amtab presente in loco: i dispositivi sono abilitati ai principali sistemi di pagamento elettronico ed integrati con le applicazioni per il pagamento della sosta già disponibili. Saranno attivi esclusivamente nelle giornate in cui sono programmati gli eventi in Fiera.

POTENZIATI BUS E NAVETTE CON SPOSTAMENTO CAPOLINEA

In occasione dei concerti, l’Amtab ha previsto il potenziamento del trasporto pubblico cittadino. È possibile, infatti, raggiungere la Fiera utilizzando le linee 2, 2/, 6, 22, 27, 42, la navetta A (con esclusione della domenica) e AB. Dalle ore 17 alle 24, e comunque fino al termine delle esigenze, i percorsi subiranno variazioni: tutte le modifiche sono consultabili sul sito Amtab.

Il capolinea dei bus, in occasione dei concerti, è spostato nei pressi del supermercato Penny, in via di Maratona. Nel percorso, invece, compiuto dalle navette, il capolinea Penny rappresenta la fermata più vicina ai varchi di accesso.

LE MODIFICHE ALLA SOSTA

Per consentire lo svolgimento degli eventi, sono istituiti i seguenti provvedimenti temporanei alla circolazione, validi per tutte le date dei concerti:

· dalle ore 00.01 alle ore 8.30 e, comunque sino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto di fermata”, ambo i lati, eccetto aree parcheggio in concessione Amtab, sulle seguenti strade e piazze:

– piazzale V. Triggiani (eccetto per i mezzi Amtab e gli stalli di sosta contrassegnati);

– largo Mohamed Taher Pacha;

– via Portoghese;

– viale di Maratona, ambo i lati della carreggiata compresa tra via Napoli e via Portoghese; lato sinistro della carreggiata avente direzione di marcia da via Mascagni verso via Napoli (tranne i 10 posti riservati ai veicoli al servizio di persone con disabilità); lato destro della carreggiata avente direzione di marcia da via Mascagni a via Napoli (capolinea Amtab);

· dalle ore 00.01 alle ore 24 e, comunque sino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto di fermata” sulle seguenti strade e piazze:

– via San Francesco alla Rena, ambo i lati;

– viale di Maratona ambo i lati di entrambe le carreggiate comprese tra via Portoghese e

largo De Palo;

– largo De Palo;

– via Verdi, lato destro nel senso di marcia, tratto compreso tra via Accettura e largo De Palo (“area di sosta riservata ai veicoli al servizio di persone con disabilità munite dell’apposito contrassegno”);

– via Verdi, lato adiacente al muro perimetrale della Fiera del Levante, tratto compreso tra via Accettura e il civico 47;

– viale Di Maratona, lato sinistro, per 10 posti auto, della carreggiata avente direzione di

marcia a partire da via Mascagni in direzione via Napoli (“area di sosta riservata ai veicoli al servizio di persone con disabilità munite dell’apposito contrassegno”);

· dalle ore 15 alle 24 e, comunque sino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto transito” sul viale di Maratona, carreggiate compresa tra via Portoghese e largo De Palo.

Tumore al seno, brevetto europeo per l’Istituto Tumori di Bari: l’IA per evitare biopsie invasive

Dopo l’Ufficio italiano brevetti e marchi, anche l’Ufficio Europeo dei Brevetti (European Patent Office – EPO) ha concesso all’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, il brevetto per il “Sistema e metodo per classificare lo stato metastatico di un linfonodo sentinella”. L’invenzione dell’oncologico barese, così, supera i confini nazionali e si prepara ad affacciarsi al mondo della ricerca e dell’innovazione biomedica internazionale.

L’invenzione in questione utilizza intelligenza artificiale per analizzare le immagini ecografiche delle pazienti con tumore del seno, permettendo ai medici di predire lo stato del linfonodo sentinella senza bisogno di asportarlo e di fare biopsia. Si tratta, in sostanza, di una tecnologia che permette di analizzare il linfonodo senza indagini invasive e costose, sfruttando i dati già acquisiti in fase di diagnosi.

L’invenzione è stata sviluppata nel laboratorio di biostatistica e bioinformatica dell’Istituto, diretto dalla direttrice scientifica Raffaella Massafra, coinventrice del brevetto insieme alle ricercatrici Samantha Bove, Maria Colomba Comes e Annarita Fanizzi, già componente del laboratorio.

La concessione del brevetto rappresenta il coronamento di un percorso iniziato con il deposito della domanda nel gennaio 2023 e proseguito con il rilascio del brevetto italiano nel dicembre 2024. La protezione brevettuale è stata ora estesa a numerosi Stati contraenti europei, confermando il potenziale impatto scientifico, clinico e industriale dell’invenzione. La domanda di brevetto è in fase di revisione anche all’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti (USPTO), nell’ambito di un percorso di estensione della tutela internazionale dell’invenzione.

Con la concessione del brevetto, sarà più semplice valorizzare e sviluppare ulteriormente l’invenzione e portala così nella pratica clinica di tutti i giorni, fino al letto delle pazienti.

«La concessione del brevetto europeo – dichiara la direttrice scientifica Raffaella Massafra – rappresenta molto più di un riconoscimento scientifico: è la conferma della capacità del nostro Istituto di generare innovazione competitiva a livello internazionale. Siamo particolarmente orgogliosi che questo risultato sia nato nel laboratorio di biostatistica e bioinformatica, grazie al lavoro delle nostre ricercatrici, a supporto di tutte le unità operative dell’Istituto. Il nostro obiettivo è trasformare la ricerca d’eccellenza in strumenti concreti per migliorare diagnosi, cure e qualità di vita dei pazienti oncologici».

«Aver completato il complesso iter brevettuale – afferma il direttore generale Tommaso Stallone – rappresenta un traguardo di grande valore per il nostro Istituto e testimonia la qualità della ricerca che viene sviluppata ogni giorno dai nostri professionisti. Questo riconoscimento rafforza il posizionamento dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” nel panorama della ricerca biomedica internazionale e conferma la capacità dell’Istituto di generare innovazione, tutelarla e valorizzarla attraverso strumenti di proprietà intellettuale, creando nuove opportunità di collaborazione con il mondo della ricerca e dell’industria».

Nuove banchine nel porto di Bari, Salvini inaugura il cantiere da 39 milioni. E il sindaco Leccese lo ringrazia

Con un investimento di circa 39 milioni di euro nel porto di Bari saranno realizzate nuove banchine in ampliamento del molo San Cataldo, oltre al potenziamento delle infrastrutture della sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Il cantiere è stato inaugurato questa mattina dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, il direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica e comandante della Capitaneria di Porto di Bari, ammiraglio Donato De Carolis, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Sergio Liardo, e il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro e il sindaco di Bari, Vito Leccese.

Gli interventi mirano a rafforzare le capacità operative della Guardia Costiera con la realizzazione di una base logistica, “moderna, funzionale e sostenibile” è spiegato in una nota, e di nuovi ormeggi destinati alle Unità Alturiere Multiruolo, mezzi di ultima generazione impiegati nelle attività di pattugliamento e controllo in mare aperto.

L’opera, i cui lavori avranno durata di due anni, è finalizzata ad elevare i livelli di sicurezza e di presidio del territorio marittimo, offrendo anche la possibilità di utilizzare un bacino sottoutilizzato per attività diportistiche. Ad occuparsi della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori sarà il rti formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine.

“Abbiamo progettato un’opera strategica – ha detto il presidente Mastro presentando il progetto – che oltre a potenziare significativamente i livelli di sicurezza e di operatività del porto e a fornire un supporto logistico determinante alle esigenze della Capitaneria di Porto, sarà ad alta sostenibilità ambientale. Quest’opera, inoltre,conclude Mastro, crea le condizioni per la futura realizzazione di un nuovo marina con circa 200 posti barca, un’infrastruttura destinata a dare nuovo impulso alla nautica da diporto e a rendere il porto ancora più attrattivo sotto il profilo economico e turistico, andando a rafforzare una filiera che genera valore, occupazione e indotto per l’economia della Puglia e di tutto il Paese”.

Il Sindaco di Bari, Vito Leccese, ha ringraziato Salvini per gli investimenti destinati alla città. Lo ha fatto a margine – è detto in una nota di Palazzo di Città – dell’inaugurazione del cantiere per il nuovo Molo San Cataldo. “Ho voluto ringraziare il ministro Salvini – ha detto Leccese – perché negli ultimi anni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sostenuto alcuni dei progetti più importanti per il futuro di Bari: dal Brt alla camionale, dai nodi ferroviari Nord e Sud agli interventi di rigenerazione urbana finanziati con il Pinqua. Quando lo Stato sceglie di investire su un territorio significa che crede nel suo sviluppo, e Bari questa fiducia l’ha avuta”.

Il sindaco ha poi rivolto un ringraziamento all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, alla Direzione Marittima, alla Capitaneria di Porto e a tutto il personale della Guardia Costiera. Leccese ha quindi ribadito il valore strategico delle infrastrutture per lo sviluppo cittadino.

“Ogni cantiere – ha rilevato – comporta inevitabilmente sacrifici e disagi temporanei, ma rappresenta un investimento sul futuro. Bari sta vivendo una stagione di grandi trasformazioni che interessano mobilità, rigenerazione urbana e rapporto con il mare. Il nostro obiettivo è costruire una città sempre più moderna senza perdere la propria identità. Continueremo a lavorare affinché il porto sia sempre più integrato con Bari. Questa darsena potrà rappresentare un tassello importante del futuro porto turistico. Per Bari il porto non è mai stato un confine: è sempre stato il luogo da cui guardare avanti e costruire nuove opportunità di sviluppo”.