Fumetto, cosplay, gaming e cultura pop: a Bari in Fiera la quarta edizione di Levante For – INFO E PROGRAMMA

La nuova edizione di Levante For torna alla Fiera del Levante il 30 e 31 maggio 2026, confermandosi come uno dei principali appuntamenti del Sud Italia dedicati al fumetto, al gioco, al cosplay, al gaming e alla cultura pop contemporanea. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, propone un programma particolarmente ricco, distribuito tra aree interne ed esterne del quartiere fieristico, con attività pensate per appassionati, famiglie e visitatori di ogni età.

Negli spazi esterni il pubblico potrà vivere esperienze immersive grazie alle attività curate da associazioni e gruppi specializzati: dimostrazioni di softair, arene di combattimento LARP, tiro con l’arco, battaglie con blasters, laboratori di tessitura storica e lezioni di scherma medievale. Un percorso dinamico che accompagna i visitatori lungo l’intera giornata, offrendo momenti dimostrativi e attività partecipative.

All’interno dei padiglioni, l’Area Comics ospiterà autori, illustratori e fumettisti di rilievo nazionale e internazionale, con sessioni di firme, workshop e incontri dedicati alle nuove produzioni editoriali. Ampio spazio sarà riservato anche al gaming, con tornei di Fortnite, Rocket League, Tekken 8, League of Legends e FIFA, oltre alle aree cabinati, sim racing e giochi indie curate da team emergenti.

Il programma (https://2026.levantefor.it/programma-generale/) prevede inoltre un’ampia sezione dedicata ai giochi da tavolo, con partite dimostrative, tornei e un mercatino ludico aperto a tutti. Per i più piccoli e le famiglie sono confermate le attività dell’area Grafite Kids, i laboratori di disegno e la grande area LEGO®, attiva per tutta la durata dell’evento. Torna anche l’area Pokémon Millennium, con postazioni Nintendo Switch, tornei, attività creative e momenti di gioco libero.

Grande attesa anche per le iniziative a tema Star Wars, con scuole Padawan, quiz, parate e raduni cosplay, affiancate da un fitto calendario di attività dedicate ai giochi di carte collezionabili. Non mancheranno i raduni cosplay tematici e gli appuntamenti dedicati alla community K-pop, con random dance, performance e momenti di aggregazione.

Il taglio del nastro, che inaugurerà ufficialmente la cerimonia, si terrà sabato 30 maggio alle ore 11.00 all’interno del nuovo Padiglione, alla presenza degli assessori del Comune di Bari Pietro Petruzzelli e Paola Romano, il presidente della Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli e il project manager di Levante For Lorenzo Zambetti.

Ferrero pensa al Bari, Leccese conferma l’esclusiva di Quinto Potere: “Mi ha chiamato e mandato un messaggio”

“Ho avuto un messaggio da parte di Ferrero e ha chiamato la mia segreteria. Con lui non ho avuto però nessun contatto. Negli ultimi tempi ci sono state manifestazioni di interesse da parte di alcuni gruppi imprenditoriali. Ma le trattative non possono farle con me ma con chi detiene il club”.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha confermato l’esclusiva lanciata questa mattina da Quinto Potere sulla volontà di Massimo Ferrero, ex patron della Sampdoria, di sondare il terreno per l’acquisizione del Bari Calcio. A riportare le sue parole Labaricalcio.it e PianetaBari.

Bari, allarme truffe telefoniche con falsi numeri della Polizia Postale. L’appello: “Prestate massima attenzione”

Si moltiplicano sul territorio di Bari e provincia le segnalazioni relative a una nuova e particolarmente insidiosa ondata di truffe telefoniche. I malviventi stanno utilizzando tecnologie informatiche avanzate per raggirare i cittadini, spacciandosi per rappresentanti delle forze dell’ordine e dei servizi antifrode. Sulla gravità del fenomeno è intervenuta con fermezza Raffaella Lauciello, Delegata del Comune di Bari per Consumerismo No Profit, al fine di sensibilizzare la cittadinanza e fornire gli strumenti necessari per non cadere nella trappola.

Il raggiro si sviluppa principalmente attraverso il meccanismo del cosiddetto “Caller ID Spoofing”. Sul display dello smartphone della vittima compare un numero reale, valido e istituzionale – nello specifico quello del C.O.S.C. “Puglia” della Polizia di Stato (080.5920611) o quello del servizio clienti del proprio istituto bancario. L’interlocutore, qualificandosi falsamente come un agente della Polizia Postale, informa il cittadino di presunti “movimenti sospetti” o “prelievi illeciti” in corso sul proprio conto corrente.

Con tono serio e d’urgenza, i truffatori spingono quindi la vittima a compiere azioni immediate per “mettere in sicurezza” i propri risparmi, richiedendo l’esecuzione di bonifici istantanei verso conti correnti indicati sul momento o la comunicazione dei codici segreti di accesso dispositivo.

“Siamo di fronte a una tipologia di truffa estremamente subdola, che fa leva sulla vulnerabilità emotiva e sul profondo rispetto che i cittadini nutrono verso le istituzioni e le forze di Polizia” – ha dichiarato la delegata Raffaella Lauciello. “Vedere sul display del proprio telefono il numero reale della Polizia Postale trae in inganno chiunque, abbassando le difese della vittima. Come Delegata per il Consumerismo del Comune di Bari, invito tutta la cittadinanza a mantenere una soglia di attenzione altissima. È fondamentale diffondere queste informazioni, specialmente tra le fasce di popolazione più esposte, come i nostri anziani”.

Per questa ragione, l’ufficio della Delegata al Consumerismo ha sintetizzato un Vademecum di Autotutela per il Cittadino:

Nessun trasferimento di denaro: La Polizia Postale, i Carabinieri, le Banche o i servizi postali non richiedono MAI, in nessun caso, lo spostamento di fondi o l’esecuzione di bonifici telefonici su conti d’emergenza.

Segretezza dei codici: Non comunicare mai a terzi password, codici PIN o codici di sicurezza OTP (One Time Password) ricevuti via SMS. Gli operatori reali non ne hanno bisogno.

Interrompere la chiamata: In caso di minimo dubbio, è necessario riagganciare immediatamente la linea.

Non usare la funzione ‘Richiama’: Se si desidera verificare l’autenticità della chiamata, non bisogna assolutamente richiamare il numero dal registro delle telefonate ricevute, poiché si verrebbe reindirizzati ai truffatori. È necessario chiudere la linea e comporre manualmente il numero ufficiale dell’ente o recarsi di persona presso un ufficio di Polizia.

Lauciello conclude ricordando l’importanza delle segnalazioni tempestive: “La Polizia di Stato e le autorità competenti sono già attivamente impegnate nel tracciare questi flussi e nel bloccare i raggiri sul nascere. Chiunque ritenga di essere stato approcciato da questi malintenzionati o sia purtroppo caduto nel tranello deve sporgere immediata denuncia presso gli uffici delle Forze dell’Ordine o segnalare l’accaduto tramite il portale ufficiale della Polizia Postale (www.commissariatodips.it). Solo attraverso la prevenzione attiva e la condivisione delle informazioni possiamo proteggere la nostra comunità”.

Per informazioni e contatti stampa: SPORTELLO NAZIONALE

TELEFONO: 0694805440
ORARI: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30

Turismo a Bari, sanzionate 8 strutture ricettive abusive: “Massima attenzione a ospiti, regole e sicurezza”

Nell’ambito delle attività svolte dal settore della polizia Annona impegnato nel contrasto all’abusivismo nel settore dell’ospitalità e della ricettività, si rende noto il bilancio dei primi cinque mesi del 2026. Sul portale Pay tourist risultano attualmente censite 4343 strutture ricettive, con 250 nuove iscrizioni da gennaio ad oggi: dall’inizio dell’anno nella città di Bari sono stati registrati oltre un milione di pernottamenti, il 22.9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

All’aumento della capacità ricettiva e dell’attrattività turistica di Bari, si affianca l’azione costante di controllo della Polizia Locale, che, grazie al gruppo ispettivo costituito presso il Nucleo Annona, garantisce il rispetto della normativa nazionale e regionale.

Da gennaio a maggio 2026, sono state effettuate 43 ispezioni, in seguito a segnalazioni dei cittadini o a difformità riscontrate incrociando le informazioni contenute nelle diverse banche dati istituzionali. A esito delle verifiche svolte in loco, sono state elevate 24 contestazioni nei confronti di 8 strutture ricettive. Nello specifico, le sanzioni sono state disposte per assenza di autorizzazione a effettuare attività di tipo alberghiero, mancata esposizione del C.I.N. mediante targa identificativa, mancata iscrizione al portale Pay tourist, omessa esposizione in ogni camera del cartello del percorso di emergenza anti incendio.

I controlli hanno riguardato strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere. Nel corso di una ispezione nel quartiere Madonnella, gli agenti hanno sanzionato il titolare di quattro locazioni turistiche, che, secondo normativa nazionale, avrebbe dovuto gestire le stesse in forma “imprenditoriale”, e invece è stato trovato in assenza della relativa Segnalazione certificata di inizio attività.

Negli scorsi giorni, invece, a seguito delle attività di controllo nel territorio del Municipio V, il personale della Polizia Locale ha ispezionato una struttura ricettiva. Il controllo è stato effettuato perché, dall’incrocio delle banche dati del Comune di Bari (Sportello Unico per le Attività Produttive e Pay tourist) e della Regione Puglia (il sistema digitale DMS) erano emerse evidenti discrasie. L’ispezione ha confermato i dubbi rilevati in fase di analisi dei dati, in quanto gli ispettori dell’Annona hanno verificato discordanze tra quanto dichiarato nella SCIA presentata al Suap del Comune e quanto comunicato su portale DMS e su PayTourist.

Nello specifico si è accertato il superamento della capacità ricettiva del numero di posti letto e del numero di camere: le 24 camere dichiarate come singole, infatti, erano utilizzate come doppie o triple. La struttura, inoltre, non possedeva la prevista copertura assicurativa per gli ospiti e il C.I.N. non era esposto; in sede di ispezione, è stata accertata la tardiva comunicazione dei prezzi su portale DMS Puglia e la mancanza all’interno delle stanze del riferimento obbligatorio al Regolamento comunale sull’imposta di soggiorno.

Dai successivi controlli d’ufficio si è potuto accertare, infine, che non sono mai state effettuate le comunicazioni di pubblica sicurezza degli ospiti sul portale del Ministero dell’Interno “Alloggiati web” (al momento del controllo nella struttura erano registrate 40 persone) ed è stato omesso il versamento dell’imposta di soggiorno al Comune di Bari per tutto l’anno in corso. Per la mancata comunicazione degli ospiti si procederà con la denuncia all’autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 109 del TULPS, mentre per il mancato pagamento dell’imposta di soggiorno saranno elevate sanzioni amministrative pecuniarie che raggiungono sino al 200% di quanto non versato.

“L’accoglienza turistica rappresenta, ormai, un settore di grande vitalità e importanza per la nostra città, come dimostra il milione di pernottamenti raggiunti a Bari nei primi cinque mesi del 2026 – sottolinea l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. A fronte di questa crescita, si conferma la presenza e l’efficacia del lavoro svolto degli agenti di Polizia locale e del settore della Polizia annonaria, che sostengono le politiche di contrasto ad ogni forma di abusivismo condotte dall’amministrazione comunale. L’obiettivo, è bene ricordarlo, non è mai punitivo, ma è assicurare la qualità dell’accoglienza e, soprattutto, la sicurezza degli ospiti. A beneficio, innanzitutto, di tutti quelli operatori che rispettano scrupolosamente le regole e contribuiscono a mantenere alti gli standard dell’ospitalità a Bari”.

“Il lavoro svolto negli ultimi anni in tema di controlli sulle strutture ricettive della città ha determinato un’importante emersione di posizioni non dichiarate – spiega l’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy con delega al Turismo Pietro Petruzzelli -. Emersione che, con l’introduzione dell’imposta di soggiorno, ha contribuito a incrementare le risorse, investite anche sul miglioramento dei servizi a beneficio di tutti i cittadini. L’attività di monitoraggio e verifica costante ha permesso, inoltre, di migliorare moltissimo il livello dell’offerta ricettiva, uno degli ingredienti fondamentali per stimolare la crescita del turismo della nostra città, come ci viene da più parti riconosciuto. Siamo certi che il turismo rappresenta sempre di più una grande opportunità per lo sviluppo di Bari, ma questo non può prescindere dal rispetto delle regole”

Omicidio Chiara Poggi a Garlasco, perizia psichiatrica su Andrea Sempio: a farla un professore di Bari

Nuovo sviluppo nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. La Procura di Pavia ha disposto ulteriori accertamenti concentrando l’attenzione sul profilo psicologico e sulla salute mentale di Andrea Sempio, attualmente indagato nell’inchiesta. Per gli approfondimenti è stato incaricato il professor Roberto Catanesi, psichiatra forense e docente dell’Università di Bari, che analizzerà tutta la documentazione raccolta dagli investigatori.

La decisione arriva dopo il deposito, da parte della difesa di Sempio, di numerose consulenze tecniche finalizzate a contestare l’impianto accusatorio. Gli inquirenti intendono ora verificare la solidità scientifica e metodologica degli elaborati presentati.

Gli approfondimenti psichiatrici si concentreranno su tre aspetti chiave: capacità di intendere e di volere, imputabilità e possibile pericolosità sociale. Le consulenze, sia dell’accusa sia della difesa, non avranno comunque valore probatorio diretto in un eventuale processo. Le indagini preliminari restano aperte e scadranno il 28 settembre 2026.

Silvia Salis a Bari, la sindaca di Genova con il governatore Decaro: “Noi Premier? Concentrati sui nostri incarichi”

Dialoghi, confronti e riflessioni sul futuro del centrosinistra hanno caratterizzato la terza tappa di Women and the City a Bari, evento dedicato al ruolo del genere come leva di sviluppo sociale ed economico.

Protagonisti della giornata sono stati Silvia Salis, sindaca di Genova, e Antonio Decaro, governatore della Puglia, rimasti a lungo a confronto anche sui possibili scenari politici futuri.

Salis ad oggi è una delle figure emergenti del centrosinistra nazionale e il suo resta tra i nomi più accreditati in vista delle prossime sfide elettorali. Lo stesso per Decaro che sta affrontando la nuova esperienza alla guida della Regione Puglia.

Nessuno dei due, però, ha lanciato messaggi in chiave elettorale: la priorità al momento dichiarata resta amministrare al meglio Genova e la Puglia. “Silvia Salis è un buon sindaco, che credo possa dare un ottimo contributo al campo dei progressisti proprio con l’esperienza da sindaco – le parole di Decaro -. Premier? Mi sto dedicando alla mia Regione dove ho già tanti problemi, mi sto dedicando alla mia comunità”.

Leccese: “Non ho scritto a De Laurentiis da tifoso deluso ma come sindaco che chiede rispetto per la città”

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, torna sulla vicenda legata al futuro del Bari calcio e ribadisce la propria posizione: «Quello che avevo da dire l’ho detto in due lettere che sono state rese pubbliche, la situazione non cambia».

A margine dell’incontro con la sindaca di Genova Silvia Salis durante il festival “Women and the city”, il primo cittadino ha affrontato nuovamente il tema, ancora al centro del dibattito dopo la retrocessione in Serie C e in vista della futura concessione dello stadio San Nicola, per cui l’unica candidata è la Ssc Bari.

Leccese respinge le accuse di populismo dopo la lettera inviata a Luigi De Laurentiis, nella quale chiedeva un progetto finalizzato alla cessione del club: «Ho chiesto rispetto per la città, per le istituzioni e per il popolo barese, che ha un legame fortissimo con la squadra». Il sindaco ha inoltre precisato di aver interpretato il sentimento diffuso nella comunità: «Non ho scritto da tifoso deluso, ma da sindaco che chiede rispetto per la propria comunità».

Bari, dalle 9 di mattina blocco totale dei sistemi telematici degli Uffici penali: giustizia in tilt

Dalle 9 di questa mattina negli Uffici della Procura e del Tribunale di Bari si registrano gravi malfunzionamenti strutturali dell’applicativo ministeriale App 4.0 e di tutti i servizi informatici legati all’autenticazione all’account giustizia, come One Drive e Outlook, “determinando nei fatti una paralisi effettiva delle attività giurisdizionali dell’intero settore penale”.

Lo denunciano i magistrati baresi che, per ovviare alle criticità, stanno procedendo con la redazione degli atti in cartaceo. Sono stati aperti numerosi ticket per segnalare le disfunzioni, tuttora in attesa di risoluzione.

“Si tratta di gravissime anomalie – si legge in una nota trasmessa al presidente del Tribunale di Bari e ai presidenti di sezione – che impediscono la corretta gestione dei flussi informatici relativi al processo penale telematico”.

Per fare alcuni esempi dei malfunzionamenti in corso, non è possibile procedere con le convalide e direttissime degli arresti in flagranza, con le scarcerazioni, con le videoconferenze nelle udienze con imputati detenuti.

Dalla Direzione generale per i Sistemi informativi automatizzati del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia hanno comunicato che “si stanno verificando disservizi e temporanee interruzioni di alcune funzionalità dei servizi telematici, in particolare relativamente alla connettività operata dal provider Tim” e che “sono attualmente in corso, da parte del fornitore e delle strutture tecniche competenti, le attività di ripristino e le verifiche sui servizi interessati”.

“L’operatività del processo penale telematico evidenzia quotidianamente criticità severe, quando non addirittura blocchi temporanei, che impediscono di fatto un’efficiente e celere gestione dei flussi – dichiara Antonella Cafagna, presidente della giunta distrettuale dell’Anm di Bari e gup del Tribunale di Bari -. Le ricadute sono ancora più significative quando si tratti di fascicoli riguardanti detenuti o l’esecuzione di misure cautelari apprestate a tutela delle vittime dei reati cosiddetti da ‘codice rosso’, per i quali non è giustificabile un ritardo dovuto al malfunzionamento dei sistemi informatici”.

Indiscrezione clamorosa: Massimo Ferrero vuole il Bari. Incontro con i De Laurentiis: Aurelio apre Luigi no

Secondo quanto appreso dalla redazione di Quinto Potere, Massimo Ferrero starebbe valutando l’ipotesi di acquisire il Bari. L’ex presidente della Sampdoria vedrebbe nella piazza barese l’occasione giusta per tornare protagonista nel calcio italiano.

Nel settembre 2025, Ferrero è tornato nel calcio italiano assumendo il ruolo di “super consulente” e mediatore per la Ternana, fallita nei giorni scorsi dopo che l’asta per l’acquisizione del ramo d’azienda sportivo è andata deserta

Il nodo principale pare però essere sempre legato alla famiglia De Laurentiis dove si registrano al momento posizioni differenti. Aurelio sarebbe aperto a valutare una possibile cessione del club del suo collega produttore cinematografico, mentre Luigi sarebbe orientato a proseguire alla guida della società, senza intenzione di lasciare il timone del Bari.

San Nicola, muro contro muro tra Comune e De Laurentiis: ipotesi Altamura, Salerno e Barletta per il Bari calcio

Il braccio di ferro tra il sindaco Vito Leccese e la proprietà della Ssc Bari entra in una fase sempre più delicata. Nonostante una seconda Pec inviata dal club con la disponibilità a presentare il piano industriale, il primo cittadino non cambia posizione e non firmerà entro oggi la documentazione per la concessione dello stadio San Nicola richiesta dalla famiglia De Laurentiis per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

Il termine definitivo per regolarizzare la situazione resta comunque fissato al 16 giugno, mentre la società biancorossa valuta possibili alternative, tra cui l’ipotesi di disputare le gare interne ad Altamura o in un altro impianto come quello di Barletta o Salerno.

Leccese ribadisce la distanza dalla proprietà del club: «È necessaria un’operazione di verità e giustizia», ha dichiarato, sottolineando come in otto anni i De Laurentiis non siano riusciti, a suo dire, a entrare nel sentimento collettivo della città. Il sindaco guarda inoltre al futuro societario, ricordando che dal 2028 le norme federali potrebbero imporre un cambio di assetto proprietario.

Sul tavolo resta anche la questione economica legata ai concerti al San Nicola, voce importante per i conti della società. Con i grandi eventi estivi alle porte, compresi i concerti di Vasco Rossi, resta da chiarire la gestione degli introiti previsti dal nuovo bando comunale, che stabilisce un corrispettivo di 60mila euro a concerto per i primi quattro eventi annuali.

Intanto gli avvocati del Comune stanno valutando l’ipotesi di sospendere in autotutela il bando per la concessione dello stadio. Lo scontro istituzionale e legale appare destinato a proseguire, mentre una soluzione condivisa sembra ancora lontana.