Bari, vendono orologi di lusso rubati e falsi: condannata coppia di Altamura e un napoletano – I NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato tre persone, con rito abbreviato, nell’ambito di un’inchiesta su un presunto traffico di orologi di lusso rubati e contraffatti. Le accuse contestate sono ricettazione e commercio di prodotti falsi.

Tra i condannati figurano il commerciante napoletano Quirino Bongiovanni, 61 anni, condannato a due anni e due mesi, Alessandro Lomaistro, 43 anni, titolare dell’attività “La Belle Epoque” di Altamura, condannato a quattro anni e quattro mesi, e sua moglie Loredana Dimola, 42 anni, condannata a due anni con pena sospesa.

Nello stesso procedimento è stato condannato anche Michele Giustino, 64 anni, a un anno e quattro mesi per il riciclaggio di oltre duemila bottiglie di vino pregiato nascoste in casa. L’inchiesta della pm Grazia Errede coinvolgeva inizialmente 14 persone: per alcuni imputati il processo è ancora in corso, mentre altri andranno a giudizio nel febbraio 2027.

Secondo le indagini, parte degli orologi proverrebbe dal furto avvenuto nel novembre 2021 nell’abitazione del colonnello della Guardia di Finanza Giulio Leo. I preziosi furono recuperati a Monaco di Baviera nel febbraio 2022 durante una fiera. Gli imputati sono stati inoltre condannati a risarcire le parti civili, tra cui il colonnello Leo e Rolex, con una provvisionale di 5mila euro. Restano aperti ulteriori accertamenti tra Roma e Milano dopo il ritrovamento di altri orologi rubati.

Bari, 30 chili di cocaina nascosti nell’auto: la droga valeva 9 milioni di euro. Due arresti al Porto

In un vano segreto di un’auto avevano nascosto 30 kg di cocaina, che, immessi sul mercato, avrebbero fruttato oltre nove milioni di euro: a Bari due persone, una di origine turca e l’altra francese, sono state arrestate dalla Guardia di Finanza.

I militari delle Fiamme Gialle hanno scoperto la droga mentre le due persone stavano per imbarcarsi per la Grecia. In una nota diffusa dal Comando provinciale di Bari della Guardia di Finanza è spiegato che “particolarmente rilevante è risultato il sistema di occultamento: un meccanismo di apertura meccanico-idraulico, progettato su misura per il veicolo e dotato di attivazione da remoto, indice di un elevato livello di organizzazione e competenze tecniche”.

Turismo a Bari, superato il milione di pernottamenti nel 2026: +22% rispetto al 2025. Aumentano gli stranieri

Dall’inizio del 2026 ad oggi sono più di 1 milione i pernottamenti registrati nella città di Bari, secondo quanto riportato dal portale Pay tourist. Un dato in crescita del 22.9% rispetto allo scorso anno, che conferma il capoluogo pugliese come la principale destinazione turistica regionale.

Nel dettaglio, dal 1° gennaio al 28 maggio 2026 sono stati registrati 1.005.321 pernottamenti (265.907 italiani e 739.414 stranieri), a fronte dei 817.974 nello stesso periodo del 2025 (261.915 italiani e 556.059 stranieri).

Quanto al profilo dei turisti, per il 40.7% si tratta di gruppi, seguiti da famiglie (37.92%) e singoli (21.38%). Le fasce d’età più rappresentate sono quelle comprese tra 49-53 anni (10.11%), 44-48 anni (9.32%), 39-43 anni (9.31%), 34-38 anni (9.16%), 54-58 anni (9.07%), 29-33 anni (8.89%), 24-28 anni (8.25%), 59-63 anni (8.05%), 64-68 anni (6.36%), 19-23 anni (5.49%) e 0-13 anni (5.26%).

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 26.45%

· Polonia 15.3%

· Romania 6.42%

· Francia 4.63%

· Bulgaria 4.22%

· Germania 3.85%

· Stati Uniti d’America 3.54%

· Ungheria 3.4%

· Spagna 2.49%

· Argentina 2.19%

· Regno Unito 1.95%

· Brasile 1.94%

· Repubblica Ceca 1.83%

· Austria 1.67%

“Oggi abbiamo raggiunto e superato un milione di pernottamenti di turisti nella nostra città, con una crescita di oltre il 22% rispetto allo scorso anno – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo locale e alle Blue economy con delega al Turismo Pietro Petruzzelli -. Analizzando i dati, crescono moltissimo gli stranieri che scelgono di scoprire Bari, sia in valore assoluto che in proporzione al numero complessivo dei turisti. Questo risultato, merito anche della professionalità degli operatori del settore, conferma che i flussi non sono concentrati solo nei classici mesi ‘caldi’, ma si distribuiscono nell’intero arco dell’anno. Bari, d’altronde, si consolida come location ambita per i grandi eventi e per i congressi, favorita dal settore business. Per potenziare ulteriormente la destagionalizzazione, grazie al protocollo d’intesa siglato con Aeroporti di Puglia, estenderemo anche al prossimo inverno alcuni voli stagionali che agevolano gli arrivi nei periodi tradizionalmente meno affollati.

I numeri raggiunti oggi descrivono, ancora una volta, quanto Bari sia una città sempre più attrattiva, ma abbiamo ben chiaro che il turismo deve crescere in maniera sostenibile, soprattutto per i residenti. In questa direzione va la scelta dell’amministrazione comunale di utilizzare una parte dell’imposta di soggiorno sull’efficientamento dei servizi relativi all’igiene urbana, con particolare attenzione al potenziamento della raccolta dei rifiuti delle utenze commerciali nelle aree che affrontano il maggiore carico dovuto alla presenza di turisti.

Nell’ottica, invece, di valorizzare il patrimonio artistico e culturale dei quartieri decentrati, anche per l’estate 2026 proporremo visite guidate gratuite al Castello di Ceglie con la sua cisterna di epoca romana, al Quartiere museale del San Paolo con i murales realizzati da artisti di fama internazionale e, ancora, i tour verso le linee del mare, per raggiungere i quartieri costieri di San Girolamo, Palese Santo Spirito, San Giorgio e Torre a Mare.

Aspettiamo, infine, l’approvazione da parte del Consiglio regionale della nuova legge in tema di affitti brevi, che consentirà alle amministrazioni comunali di intervenire sulla regolamentazione del settore, con l’obiettivo di contenere le locazioni turistiche nei quartieri che registrano già oggi i maggiori numeri, pur riconoscendo l’importanza del ruolo svolto in passato nell’assorbire la domanda di posti letto che ha raggiunto da qualche anno la nostra città. Nelle more, stiamo già lavorando all’elaborazione di una strategia complessiva, che ci permetta di utilizzare al meglio i nuovi strumenti normativi”.

Delicato intervento di scoliosi, 15enne fragile da Napoli a Bari: operato al Policlinico. È già in fase di recupero

Un delicato intervento di chirurgia vertebrale su un ragazzo di 15 anni affetto da grave scoliosi e da una complessa patologia neurologica è stato eseguito con successo al Policlinico di Bari. Il giovane, proveniente da Napoli, era stato rifiutato da altre strutture a causa dell’elevata complessità clinica del caso.

L’operazione è stata condotta dall’équipe diretta dal dottor Andrea Piazzolla, responsabile dell’unità di chirurgia vertebrale e Centro scoliosi, con il supporto degli specialisti di anestesia e rianimazione. Fondamentale l’approccio multidisciplinare adottato dall’ospedale barese, che ha garantito anche la presenza costante della madre durante il ricovero.

Il quindicenne, sottoposto ad anestesia generale con morfina intratecale per ridurre il dolore post-operatorio, è ora in fase di recupero e sarà dimesso nei prossimi giorni. Secondo i medici, la gestione anestesiologica e post-operatoria ha consentito una ripresa più rapida e una mobilizzazione precoce.

«La complessità era soprattutto nella gestione complessiva del paziente», ha spiegato Piazzolla, sottolineando il ruolo decisivo della collaborazione tra specialisti. Nell’ultimo anno il centro ha effettuato oltre 300 interventi di chirurgia vertebrale maggiore, confermandosi punto di riferimento anche per pazienti provenienti da fuori regione.

Bari, segnalazione choc dal “cantiere” della scuola Marconi: topo “fa il bagno” nel water dell’Istituto

Una foto che ritrae un topo all’interno di un water nei bagni della scuola Marconi di Bari sta circolando nelle ultime ore, suscitando preoccupazione tra genitori e studenti. La segnalazione è arrivata in redazione da alcuni cittadini che denunciano condizioni igieniche problematiche all’interno dell’istituto.

Secondo quanto riferito, i ragazzi continuerebbero a frequentare regolarmente la scuola nonostante siano ancora in corso lavori all’interno della struttura. La presenza del roditore, immortalata in uno dei servizi igienici, ha immediatamente acceso polemiche e richieste di chiarimenti sulle condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti scolastici.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della scuola o degli enti competenti sulla vicenda. Resta alta l’attenzione di famiglie e studenti, che chiedono verifiche rapide e interventi tempestivi.

Salvatore Mattarese davanti al gip: “Salvataggio fallito perché i soldi dell’azienda furono dirottati al Bari calcio”

L’ingegnere ed ex deputato 64enne Salvatore Matarrese si è difeso davanti alla gip Isabella Valenzi nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta bancarotta di alcune società di famiglia, per cui la Procura ha chiesto il suo arresto.

Assistito dall’avvocato Domenico Di Terlizzi, ha ricostruito le vicende societarie del gruppo, respingendo le accuse e presentando una consulenza tecnica per dimostrare la correttezza delle operazioni contestate. Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere lo zio Amato Matarrese, coinvolto nella stessa richiesta cautelare.

Al centro dell’inchiesta c’è la cessione della nuova Salvatore Matarrese, acquistata nel 2022 da Strade e Condotte per 7 milioni di euro nell’ambito del concordato e poi rivenduta allo stesso prezzo alla holding Imco. Secondo la Procura l’azienda avrebbe avuto un valore reale di circa 20 milioni, configurando così un’operazione distrattiva, circostanza contestata dalla difesa.

Davanti alla giudice, Matarrese ha inoltre sostenuto di essersi disinteressato delle aziende di famiglia durante il periodo in Parlamento, tra il 2013 e il 2018, attribuendo al cugino Giuseppe Matarrese le scelte relative al concordato della società. Tra queste anche la scelta di spostare un’enorme quantità di denaro dalla Salvatore Matarrese spa all’As Bari, la società calcistica fallita nel 2014-

Nella memoria difensiva si evidenzia infine come, tra il 2014 e il 2021, non sarebbero state adottate misure efficaci per arginare il progressivo indebolimento del gruppo, aggravato dai fallimenti nel settore del calcestruzzo, dall’aumento dei debiti e dalle difficoltà nel rispettare gli impegni previsti dal concordato omologato nel 2016.

Leccese: “La risposta di De Laurentiis mi lascia l’amaro in bocca. Spero in una nuova proprietà prima del 2028”

“Credo per il momento che sia diciamo ipotizzabile il fatto che dal 30 giugno 2028 le norme federali, se non vengono cambiate da De Laurentiis padre o dal nuovo presidente della federazione, non potrà più essere proprietario della squadra di calcio del Bari: quindi diciamo dovrà necessariamente cambiare l’assetto societario. Spero tanto che questo si possa sapere da ora e non si debba aspettare il 29 giugno del 2028”.

Il sindaco di Bari Vito Leccese, a margine dell’inaugurazione del Festival “Women and the city”, è tornato a parlare del futuro del club biancorosso, retrocesso in Serie C.

“De Laurentiis lo deve alla città, perché  in questi otto anni l’ha supportato e anche sopportato. Quindi è necessario oggi fare un’operazione di verità e di giustizia a cui il sindaco non può sottrarsi – ha aggiunto -. Mi dispiace che non si sia sentito compreso, però immagino che questo sia il sentimento molto diffuso all’interno della città”.

“Credo che quello che ho scritto nella prima e nella seconda lettera siano indicativi dell’atteggiamento che avrà questa amministrazione comunale nei confronti di De Laurentiis e anche nei confronti del fatto che in otto anni non sia riuscito a entrare nel sentimento collettivo di questa città. Perché anche il tono e le modalità della sua risposta mi lasciano l’amaro in bocca”, ha concluso.

Bari, schianto con la minicar in via Tatarella: un anno fa la morte di Sofia Lorusso. Il ricordo social della sorella

A un anno dalla morte di Sofia Lorusso, la 16enne rimasta vittima di un tragico incidente con la minicar in via Tatarella il 27 maggio scorso, il ricordo della ragazza continua a vivere nel cuore di familiari, amici e di un’intera città che l’aveva adottata come “la figlia di tutti”.

A riportare alla memoria quei momenti è stata la sorella Maraya, che in un lungo messaggio pubblicato sui social ha ricordato il dolore vissuto nei giorni successivi all’incidente, quando Sofia rimase in coma per ore prima di spegnersi. “La mia vita si è fermata”, scrive, raccontando gli ultimi istanti trascorsi accanto alla sorella, senza mai lasciarle la mano.

Nella lettera emergono rabbia, nostalgia e un forte messaggio di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale: “Bastano pochi secondi per distruggere intere famiglie”, scrive Maraya, lanciando un appello a rallentare e a non sottovalutare i rischi della velocità.

Il ricordo di Sofia, descritta da tutti come “un raggio di sole”, è stato celebrato anche con una messa nella cattedrale di Bari, dove amici e parenti si sono ritrovati per un abbraccio collettivo nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa. Un dolore che resta vivo, insieme all’amore per una ragazza che, come ricorda la famiglia, “continuerà a scaldare i cuori per sempre”.7

Anche il Liceo scientifico sportivo Di Cagno Abbrescia ha ricordato Sofia Lorusso durante un incontro tenutosi questa mattina a cui hanno partecipato i compagni, la sua famiglia e alcuni professori. Significativa la presenza del Comune di Bari rappresentato dagli Assessori Carla Palone e Vito Lacoppola che hanno consegnato alla famiglia della ragazza prematuramente deceduta lo scorso anno una targa con la scritta “Per sempre con noi”.

Corruzione e appalti pilotati, a processo i Pisicchio: la Regione Puglia non sarà parte civile il Comune di Bari sì

La Regione Puglia non sarà parte civile nel processo che vede imputati l’ex assessore regionale Alfonsino Pisicchio, il fratello Enzo e altre otto persone accusate, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso, truffa e reati legati a finanziamenti pubblici. Lo ha deciso il tribunale di Bari, che ha invece ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Bari.

La richiesta di esclusione della Regione era stata avanzata dalla difesa di Pisicchio, che aveva evidenziato come, dopo la modifica dei capi d’imputazione, all’ex assessore non venga più contestato di aver agito abusando del proprio ruolo istituzionale. Contestate anche dalla difesa alcune presunte genericità nelle accuse di corruzione e turbativa degli incanti.

Tra i fatti al centro dell’inchiesta figura l’appalto da 5,5 milioni di euro bandito dal Comune di Bari nel 2019 per la riscossione di tributi comunali. Secondo l’accusa, i fratelli Pisicchio avrebbero favorito l’aggiudicazione della gara facendo da intermediari tra imprenditori e pubblici ufficiali, ottenendo in cambio regali, denaro, utilità personali e promesse di assunzioni.

Nel procedimento rientrano anche presunte truffe milionarie sui contributi regionali alle imprese, che sarebbero state realizzate attraverso l’utilizzo di fideiussioni false.

Dissing con Leccese, il San Nicola al centro di tutto: il piano di De Laurentiis. Povero Bari

Sembrano essersi addolciti i toni nel botta e risposta mediatico tra il sindaco di Vito Leccese e la famiglia De Laurentiis. Nella serata di ieri è infatti arrivata la seconda controreplica dell’imprenditore romano, questa volta con un atteggiamento apparso meno rigido e più aperto al dialogo istituzionale.

Ma il punto centrale della vicenda, secondo alcune fonti vicine al dossier, non sarebbe tanto il clima distensivo quanto l’interesse strategico attorno allo Stadio San Nicola. L’obiettivo della famiglia De Laurentiis sembrerebbe essere soprattutto quello di ottenere la concessione dell’impianto per i prossimi cinque anni.

Dietro questa volontà ci sarebbero valutazioni di carattere economico e commerciale legate alla programmazione futura dello stadio. In particolare, la conoscenza di una possibile calendarizzazione di grandi concerti internazionali avrebbe aumentato l’appeal del San Nicola ben oltre il solo utilizzo sportivo.

Da qui nasce una riflessione che inevitabilmente riaccende il dibattito tra i tifosi. Se la retrocessione del Bari in Serie C è stata vissuta dalla proprietà come un incidente di percorso — evento che nello sport può accadere tra vittorie e sconfitte — oggi qualcuno teme che il vero valore strategico del club possa non coincidere esclusivamente con il progetto calcistico.

L’impressione, alimentata anche da indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, è che il Bari possa rappresentare per la famiglia De Laurentiis anche un veicolo funzionale a operazioni parallele legate all’indotto dello stadio e agli eventi musicali di grande portata.

Sul bando per la concessione del San Nicola, inoltre, si sarebbe affacciata anche un’altra importante azienda, che avrebbe poi deciso di non proseguire sulla base di valutazioni interne relative al progetto tecnico. Un elemento che apre inevitabilmente ulteriori interrogativi: davvero nessun altro imprenditore sarebbe interessato al calcio barese? Oppure qualcuno avrebbe semplicemente scelto di restare alla finestra?

La domanda che serpeggia tra tifoseria e ambiente politico resta però un’altra. Se il sindaco Vito Leccese dovesse mantenere la propria linea e la famiglia De Laurentiis decidesse di fare un passo indietro, chi sarebbe realmente pronto a rilevare il titolo sportivo con effetto immediato ripartendo da categorie inferiori?

Il timore di una parte della piazza rimane dunque sempre lo stesso: che il calcio a Bari, per questa proprietà, non rappresenti il piatto principale ma soltanto un contorno all’interno di una strategia più ampia.