Bari, lo storico ex lido Trullo sarà riqualificato: c’è l’ok al progetto. Dal solarium al ristorante: come sarà – FOTO

Si è concluso con esito favorevole il procedimento della Conferenza di servizi relativo al progetto di riqualificazione dell’ex Lido Trullo, sul lungomare Alfredo Giovine, a San Giorgio. Con la relativa determinazione dirigenziale, in pubblicazione sull’Albo pretorio comunale, è stato approvato il progetto di ristrutturazione dello storico stabilimento balneare, al termine di un articolato iter istruttorio durato oltre due anni.

La riunione conclusiva della Conferenza di servizi si è svolta il 29 giugno scorso, con la partecipazione dell’Ufficio Gestione e Valorizzazione del Demanio Marittimo, della Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del Territorio, dell’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Puglia e Basilicata e dei progettisti della società aggiudicataria ZEN s.r.l.

La conferenza si è conclusa con parere favorevole che, quindi, approva la soluzione progettuale esaminata. Il provvedimento conferma la compatibilità paesaggistica dell’intervento sulla base delle valutazioni contenute nella relazione istruttoria dell’Ufficio Paesaggio, Ambiente e Decoro Urbano e del parere espresso dalla Commissione locale per il Paesaggio, ritenendo che il progetto, nella sua configurazione definitiva, rappresenti un significativo avvicinamento alle richieste formulate nel corso dell’istruttoria dagli enti coinvolti.

L’Agenzia del Demanio, in particolare, ha espresso parere favorevole definitivo, subordinato al mantenimento delle cabine dello stabilimento balneare per esigenze di tutela del patrimonio erariale. Ha inoltre confermato la disponibilità ad assentire eventuali modifiche alla distribuzione interna delle opere progettate e chiarito che la ricostruzione delle opere di difficile rimozione potrà essere realizzata anche mediante pannelli prefabbricati stabilmente ancorati alle fondazioni, nel rispetto delle caratteristiche richieste dalla normativa.

Accogliendo le osservazioni formulate dai progettisti, la determinazione esclude dall’elenco delle prescrizioni da rispettare quella relativa alla rimozione dei sottofondi esistenti nelle aree esterne dello stabilimento. Tale scelta è motivata dalle ragioni tecniche emerse nel corso della Conferenza di servizi, che evidenziano come la rimozione potrebbe compromettere la formazione rocciosa sottostante, determinare criticità sotto il profilo della sicurezza e della fruibilità degli spazi, senza produrre un effettivo miglioramento ambientale.

L’intervento dovrà, pertanto, essere realizzato nel rispetto di tutte le prescrizioni contenute nella relazione istruttoria dell’Ufficio Paesaggio, Ambiente e Decoro Urbano, ad eccezione di quella relativa alla rimozione dei sottofondi esistenti.

Restano ferme, inoltre, le eventuali ulteriori prescrizioni o autorizzazioni che gli enti competenti potranno rilasciare nelle successive fasi di realizzazione e gestione dell’opera, purché compatibili con il titolo concessorio.

“Con questo provvedimento si chiude formalmente il procedimento della Conferenza di Servizi e viene compiuto un passaggio decisivo verso la riqualificazione e la restituzione alla città dell’ex Lido Trullo – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy Pietro Petruzzelli -, un luogo simbolico del nostro litorale che vogliamo restituire attraverso un intervento rispettoso del paesaggio, della costa e della sua storia.

Il procedimento, particolarmente complesso e articolato, ha richiesto oltre due anni di lavoro e un costante confronto tra tutti gli enti coinvolti. Il risultato raggiunto dimostra come sia possibile coniugare le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica con quelle di valorizzazione e rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico.

In questo modo compiamo un passo decisivo verso il recupero di uno stabilimento balneare storico, che vogliamo torni ad essere un punto di riferimento per la fruizione del mare e del waterfront cittadino, in coerenza con la strategia dell’amministrazione per lo sviluppo della blue economy e per la riqualificazione della costa barese.

Il nostro obiettivo è restituire ai cittadini uno spazio qualificato, accessibile e pienamente integrato nel sistema del litorale sud, favorendo nuove opportunità di sviluppo, servizi e attrattività per il territorio, nel pieno rispetto delle prescrizioni poste a tutela dei valori paesaggistici e ambientali. Proprio in questa direzione, la collaborazione tra il pubblico e il privato può rappresentare un’occasione importante per la salvaguardia del nostro ambiente”.

IL PROGETTO

Gli interventi di riqualificazione previsti non comporteranno un aumento della volumetria complessiva (rispetto allo stato di fatto legittimamente esistente) e tutte le strutture di facile rimozione saranno realizzate in legno, posizionate in modo tale da produrre il minore impatto visivo e ingombri al libero transito verso il mare e corredate da elementi di arredo verde. L’intervento progettuale è stato affrontato col proposito di evitare qualsiasi trasformazione invasiva dei luoghi. I manufatti di progetto, al fine di limitare al massimo l’impatto visivo e garantire un gradevole inserimento architettonico nel contesto naturale, saranno rivestiti esternamente con lamelle di legno composito ancorate alla struttura sottostante mediante clips in acciaio, e pertanto di facile smontaggio e riutilizzo (si tratta di lamelle prodotte dalle farine di legno provenienti da scarti di lavorazione selezionati di essenze grezze biocompatibili e in riciclabili al 100%).

I servizi previsti saranno così articolati:

• servizio d’accoglienza – gestione dell’attività (direzione);

• punto ristoro;

• area comune attrezzata per il gioco e per lo svago;

• servizio completo per la balneazione (ombrelloni, sdraio, lettini, ecc.);

• cabine destinate a spogliatoio;

• servizi igienico-sanitari;

• docce all’aperto;

• sistemi di sicurezza, attrezzature per il primo soccorso e assistenza ai bagnanti assicurati secondo quanto previsto nei provvedimenti delle autorità marittime competenti e dalla normativa vigente;

• piazzola di sosta all’ombra per la fruizione da parte delle persone con disabilità;

• pedane in legno poggiate in precario sulla roccia per la sosta, il solarium e i necessari camminamenti pedonali all’interno dell’area in concessione, anche al fine di rendere sicura la permanenza dei bagnanti;

• strutture amovibili e precarie per agevolare l’accesso al mare (scalette);

• sorveglianza in mare a opera di bagnini qualificati e tutto il necessario equipaggiamento per il salvamento nel rispetto delle ordinanze balneari in vigore;

• pulizia del litorale con frequenza almeno quotidiana;

• raccolta e smaltimento dei rifiuti nonché pulizia degli appositi contenitori, da assicurare almeno una volta al giorno attraverso modalità conformi alla normativa vigente in materia di igiene e idonee allo svolgimento della raccolta differenziata;

• pulizia delle aree limitrofe a quella in concessione per una larghezza non inferiore a mt 30 su ciascun lato per tutto il periodo di apertura dell’attività.

Al termine della riqualificazione lo stabilimento sarà complessivamente composto dalle seguenti aree:

– locale ristorante e bar, per la somministrazione al pubblico di bevande ed alimenti

– locale direzione

– cucina-laboratorio per attività di somministrazione di alimenti e bevande

– punto ristoro esterno attrezzato con tavolini e sedie

– spazio comune attrezzato per lo svago e area relax

– infermeria per servizio di primo soccorso

– cabina spogliatoio per i bagnanti

– spogliatoio/antibagno e bagno per il personale

– antibagno e bagno uomini

– antibagno e bagno donne

– bagno riservato a persone con limitata capacità motoria.

Lo stabilimento balneare, infine, sarà dotato di un impianto di allarme manuale antincendio e di uno per l’illuminazione d’emergenza.

Bari, la piazza d’Arti nell’ex caserma Rossani. Ok al nuovo progetto: più alberi e parcheggio interrato da 480 posti

Su proposta dell’assessore alla Cura del Territorio, la giunta ha approvato ieri il documento di indirizzo alla progettazione redatto dalla Dodi Moss S.r.l. inerente i lavori di realizzazione della nuova Piazza d’Arti con la riqualificazione delle aree esterne della ex Caserma Rossani e la realizzazione del parcheggio interrato.

Il documento approvato modifica parzialmente il PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica) approvato con DG n. 156 del 03/03/2023, poiché prevede lo spostamento del parcheggio interrato rispetto alla localizzazione inizialmente prevista: tale spostamento, sotto la nuova piazza d’Arti, comporta la riduzione dei tempi di esecuzione dell’opera, consentendo di rispettare i tempi stabiliti dalla fonte di finanziamento (PNRR – Missione 5: Lavoro, Inclusione sociale e Coesione territoriale – Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” – Investimento 2.2 “Piani Urbani Integrati”).

Il progetto complessivo prevede la sistemazione generale degli spazi aperti dell’area: l’intervento principale riguarda la realizzazione di una piazza alberata, la Piazza d’Arti, dove un tempo era localizzata la Piazza d’Armi e dove oggi è presente il parcheggio temporaneo a raso. Il disegno della nuova piazza rispetta le simmetrie storiche dell’ex Caserma Rossani, le connessioni con il contesto urbano e l’esigenza di inserire nuove alberature per aumentare ulteriormente l’impronta green e la vivibilità degli spazi, e rispondere ai target imposti dal PNRR.

Da progetto, gli alberi vengono localizzati nelle aree in cui lo spazio tra la soletta del parcheggio interrato e la pavimentazione della piazza garantisce sufficiente terreno vegetale per un buon attecchimento e crescita della vegetazione. L’area adiacente alla piazza, su cui sono presenti alcuni volumi di piccole dimensioni soggetti a vincolo architettonico, diventa un’area a verde attrezzato dedicato alla socialità, con la contestuale riqualificazione dei manufatti esistenti che saranno adibiti a nuove funzioni (biglietteria, servizi igienici, ecc.).

Una parte marginale dell’area, verso la viabilità carrabile, è destinata ad ospitare alcuni posti auto in superficie (carico scarico, mezzi di soccorso, disabili, forze dell’ordine, etc.). Sotto la nuova piazza viene localizzato un parcheggio in struttura interrato di forma regolare, a due livelli, con rampe lineari, con ingresso da corso Benedetto Croce e uscita su via Giulio Petroni.

Lo spostamento del parcheggio interrato, dall’originaria localizzazione prevista dal PFTE a quella sottostante la nuova Piazza d’Arti, è dettato da una serie di motivazioni:

· tempi di esecuzione dell’opera inferiori, grazie alla facilità di esecuzione legata alla regolarità del lotto, alla distanza dagli edifici esistenti e all’assenza di manufatti da demolire;

· maggiore numero di posti auto a parità di livelli interrati (2), con la previsione di oltre 480 posti rispetto ai 430 previsti dal PFTE

· maggiore funzionalità del parcheggio, assicurata dalle rampe rettilinee e da migliori condizioni di sicurezza

A queste si aggiunge la circostanza che, durante il cantiere, l’attuale parcheggio temporaneo a raso potrà essere spostato nel lotto precedentemente destinato al parcheggio interrato, garantendo almeno 210 posti auto. Infine, la soluzione adottata consente una migliore integrazione e accesso all’adiacente parco Gargasole, rappresentando una sorta di “continuum verde”, sebbene attrezzato. I lavori di realizzazione della nuova Piazza d’Arti inizieranno a breve.

Una Casa della Cittadinanza a Bari: al via i lavori sulla palazzina della ex caserma Rossani – IL PROGETTO

È stato avviato in questi giorni il cantiere dei lavori per la riqualificazione dell’edificio posto nella parte a sud del complesso della ex Caserma Rossani (con affaccio su via Gargasole e su corso Benedetto Croce), che ospiterà il “Polo integrato di servizi per il quartiere – Casa della Cittadinanza”. L’intervento, del costo complessivo di 5.400.000 euro, come definito dal nuovo quadro economico, è finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione M5C2 – Componente C2 – Investimento 2.3 e dal PINQUA – Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare.

A illustrare i primi interventi, questa mattina, il sindaco Antonio Decaro e il neo assessore ai Lavori pubblici Nicola Mele che hanno effettuato un sopralluogo sul cantiere accompagnati dai tecnici degli uffici comunali e dell’impresa La Pietrafesa srl, che realizzerà i lavori. Come noto il complesso della ex caserma Rossani è oggetto di un articolato piano di riqualificazione che sta procedendo per fasi progressive e che ha visto, sino ad oggi, la realizzazione del nuovo parco Rossani, dell’edifico dell’Urban Center su corso Benedetto Croce e della nuova sede del Polo Bibliotecario regionale, da poco ultimata, mentre procede il cantiere per la costruzione della nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Bari ed è pronto il progetto della nuova “piazza d’Arti”, la riqualificazione delle aree a verde limitrofe e la costruzione del parcheggio interrato a servizio del compendio. L’intervento avviato per la Casa della Cittadinanza riguarda la riqualificazione del fabbricato a sud, già adibito a mensa e palestra della struttura militare, e della relativa area pertinenziale: qui l’amministrazione comunale intende insediare diverse funzioni riservando spazi alle associazioni, del quartiere e non, e individuando uno spazio di co-working e uno o più spazi polifunzionali per le associazioni che vogliano lavorare su attività compatibili con servizi destinati a famiglie e bambini.

“Abbiamo iniziato la riqualificazione di questa grande area nel cuore della città con l’assessore Galasso, e oggi avviamo uno degli ultimi interventi di recupero e riqualificazione con l’assessore Mele. In questo immobile sorgerà la Casa della Cittadinanza che accoglierà le associazioni impegnate sul territorio e promuoverà laboratori, attività di formazione e socializzazione – ha dichiarato Antonio Decaro -. In questo modo manteniamo una promessa fatta alla città grazie ai 5 milioni e 400mila euro finanziati del PNRR. Si completa così questo grande parco della cultura e del tempo libero in uno spazio urbano negato per trent’anni allo sguardo e all’accesso dei cittadini: il primo intervento ha riguardato la realizzazione dell’Urban center, attivo ormai dal 2016, mentre sono pronti i due edifici che la Regione Puglia riaprirà per destinarli alla Mediateca e alla Biblioteca regionale e procedono i lavori nei due immobili che al termine del cantiere ospiteranno la nuova sede dell’Accademia delle Belle arti. L’ultimo intervento, la cui progettazione esecutiva è stata già approvata, riguarda invece la Piazza d’Arti, forse lo spazio più bello di tutta l’area, che potrà ospitare performance e spettacoli”.

“Sono molto onorato della fiducia che il sindaco Decaro ha riposto in me – ha proseguito Nicola Mele -. Nonostante sia un incarico a tempo, è una straordinaria occasione per mettermi a disposizione della città di Bari e dei cittadini. Ci sono diverse opere che stanno per partire e molte altre che stanno per terminare, senza trascurare le attività ordinarie con gli appalti di manutenzione in essere. Cercheremo di gestire tutte le varie fasi dei cantieri, che a un certo punto si sovrapporranno, per evitare disagi ai cittadini e seguirò da vicino questo intervento, che è uno dei più importanti della città.. Nei prossimi giorni torneremo qui per verificare il completamento delle recinzioni che saranno installate all’interno dei varchi creati nel muro perimetrale per rendere l’area della ex Rossani un luogo sempre più accessibile. Saranno pochi mesi ma ci metterò tutto l’impegno e l’entusiasmo necessari”.

Nel dettaglio il progetto del “Polo integrato di servizi per il quartiere – Casa della Cittadinanza”, prevede la completa ristrutturazione dell’edificio esistente, con l’inserimento delle seguenti nuove funzioni:

• Centro di servizi per le famiglie

• Centro polivalente anziani

• Centro associativo polifunzionale (Casa della Cittadinanza)

I lavori saranno realizzati senza ulteriore consumo di suolo, dal momento che gli interventi riguarderanno esclusivamente il fabbricato in questione senza alterare l’area di sedime: sono previste la demolizione e successiva ricostruzione dei solai di copertura ammalorati e la sopraelevazione della parte centrale dell’edificio.

Le principali attività previste nell’ambito del cantiere sono:

• rifunzionalizzazione dell’intero edificio

• ridisegno degli spazi interni con maggiore fruibilità e flessibilità generale dell’immobile;

• realizzazione della sopraelevazione del corpo centrale al fine di dotare la struttura di spazi aggiuntivi e qualificati per le attività di aggregazione previste.

L’intervento in progetto è previsto senza demolizione delle murature perimetrali e non prevede scavi, fatta eccezione per le immediate adiacenze funzionali (marciapiedi a ridosso del fabbricato, risanamento dall’umidità di risalita, raccolta acque pluviali, raccordo alla fogna esistente). Pertanto, a livello del fondale, non sono previste interferenze di alcun tipo con eventuali sottoservizi esistenti. La sola rete fognaria potrà essere oggetto di interventi di manutenzione straordinaria.

Gli alberi esistenti saranno rigorosamente conservati nel rispetto delle modalità previste per la Carta dei giardini storici – fatta eccezione per le piante che, a causa dell’eccessiva inclinazione, rappresentano un oggettivo pericolo e che saranno rimosse in ottemperanza alle linee guida del Verde urbano del Comune di Bari. Si provvederà, inoltre, al recupero e alla valorizzazione della vegetazione presente nell’area di pertinenza (soprattutto eucalipti, robiniae pseudoacacia, pini) eliminando quella infestante (ad es. la specie invasiva dell’ailanto), in osservanza della specifica prescrizione imposta nel decreto di vincolo. L’intervento in oggetto prevede inoltre la predisposizione dell’impianto di climatizzazione estiva e invernale. Il progetto prevede infine percorsi e servizi adeguati alla fruizione da parte delle persone con disabilità, in conformità a quanto disposto dalla vigente normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, in modo da garantire la massima accessibilità per tutti i locali. Nel dettaglio la descrizione dei nuovi spazi di comunità che sorgeranno all’interno del “Polo integrato di servizi per il quartiere – Casa della cittadinanza”:

Centro di servizi per le famiglie

Definisce i propri obiettivi in stretta relazione ai bisogni del territorio attraverso una programmazione complessa di interventi a sostegno della genitorialità consapevole, della promozione del dialogo genitori-figli, della mediazione intra- familiare, dell’emancipazione socio-culturale dei contesti familiari, con particolare riferimento al segmento delle famiglie con minori con problemi di apprendimento, de-scolarizzati, con disabilità e a rischio devianza. Il centro avrà accesso dedicato dal lato est dell’edificio e/o dalla sala polifunzionale che condivide con il Centro polivalente anziani. Il centro sarà dotato un vano ingresso/segreteria/accoglienza (lato est), un disimpegno distributore, tre ampi vani polifunzionali, un gruppo servizi igienici (composto da antibagno, 2 wc accessibili), ampia sala polifunzionale condivisa con il Centro polivalente anziani.

Centro polivalente anziani

Struttura socio-assistenziale concepita come luogo d’incontro e di relazioni in grado di favorire la socializzazione, l’emancipazione e l’invecchiamento attivo degli utenti, con l’organizzazione di eventi e momenti di socializzazione e aggregazione comunitaria. Il centro avrà accesso da un vano ingresso/galleria, utilizzabile anche per piccoli eventi e/o come area espositiva, dotato di area accoglienza e controllo degli impianti tecnologici, e dalla sala polifunzionale che condivide con il Centro di servizi per le famiglie. Il centro sarà dotato un vano ingresso/disimpegno distributore /accoglienza, tre ampi vani polifunzionali, un gruppo servizi igienici (composto da antibagno, 3 wc accessibili), ampia sala polifunzionale condivisa con il Centro di servizi per le famiglie.

Centro associativo polifunzionale (Casa della Cittadinanza)

È disegnato per ospitare e aggregare le realtà associative rappresentative del territorio e mobilitare le risorse sociali e culturali del quartiere, per promuoverne una più stretta cooperazione e avviare esperienze di comunità. Gli spazi previsti saranno occupati singolarmente da associazioni selezionate sulla base di competenze diversificate che promuoveranno percorsi legati alla ciclo-mobilità, all’ambiente, alla cultura, all’innovazione sociale, utilizzando anche i laboratori formativi, gli spazi esterni e l’auditorium per momenti di confronto pubblico e associativo. Il centro è organizzato in uno spazio di ingresso/galleria centrale, utilizzabile anche per piccoli eventi e/o come area espositiva, dal quale si ha accesso alla sala polifunzionale, dimensionata anche per conferenze e/o riunioni con una capienza massima di 100 posti. Gli spazi dedicati alle associazioni sono costituiti da moduli distinti: al piano terra e primo piano vi sono cinque ampi vani, che condividono i servizi igienici e gli spazi di distribuzione e possono essere eventualmente accorpati per necessità. Al piano terra esistono due ulteriori nuclei con accesso indipendente dal lato ovest del plesso, uno costituito da tre vani disimpegno e servizi e l’altro costituito da due vani, disimpegno e servizi: questi ultimi due nuclei hanno accesso esterno indipendente per consentire l’insediamento di servizi e/o associazioni che possano richiedere maggiore discrezione e riservatezza. Il primo piano è tendenzialmente dedicato a spazi laboratoriali e di formazione giovanile ove sono previsti quattro ampi vani. Il piano è servito da due scale contrapposte e un impianto ascensore. Gli spazi per le attività laboratoriali e di formazione giovanile sono contigui a due ampie terrazze a livello per attività all’aperto, integrate nel giardino pensile previsto in copertura.

Bari, un sistema Bus Rapid Transit collegherà tutta la città: via libera al progetto da 160 milioni di euro – LE INFO

Il sistema coinvolgerà una parte essenziale della rete portante che si snoda in base alla presenza di attrattori cittadini e di rango metropolitano quali Palazzo di Città, le sedi Universitarie dell’area centrale, il Campus delle facoltà scientifiche, il Policlinico e alcuni nodi di scambio importanti: due dei tre Park&Ride e la stazione ferroviaria “Executive” di prossima realizzazione.

Continue reading