Muore ammanettato durante fermo di Polizia, in 300 in piazza a Bari: “Fekir ucciso dalla violenza dello Stato”

Circa 300 persone hanno partecipato ieri in piazza Umberto, a Bari, al presidio organizzato dallo spazio di mutuo soccorso Bread&Roses per ricordare Abderrahim Fakir, il cittadino marocchino morto a Bologna durante un fermo di polizia.

La manifestazione si è svolta all’insegna dello slogan “Fakir ucciso dalla violenza dello Stato”, con striscioni contro il razzismo istituzionale e la violenza sulle persone migranti.

Tra gli interventi quello di Wadoud, cittadino ivoriano e membro dell’associazione Solidaria di Bari, che ha ricordato Fakir durante una giornata di raccolta dei pomodori della filiera Sfruttazero.

Nel suo discorso ha denunciato le condizioni dei migranti nei centri di detenzione, nelle carceri e lungo le rotte migratorie, sostenendo che vengano privati della libertà, della dignità e della possibilità di costruire un futuro. Ha infine criticato un sistema che, a suo dire, alimenta emarginazione e disuguaglianze.

Morto ammanettato dalla Polizia, l’assessora Miglietta con la maglietta “I can’t breathe”: “Non restiamo in silenzio”

Una maglietta con la scritta ‘I can’t breathe’ – la frase pronunciata da George Floyd il 25 maggio 2020, mentre agonizzava durante il violento arresto a Minneapolis che ne provocò la morte – è stata indossata stamattina dall’assessora alla Cultura della Regione Puglia, Silvia Miglietta, prima della presentazione di alcuni eventi.

Il gesto simbolico è legato alla morte, ieri a Bologna, di Abderrahim Fakir, 42enne di origini marocchine deceduto durante un fermo di polizia in via Svevo, nel quartiere Pilastro.

“Ho scelto di indossare questa maglietta – ha detto l’assessora – che è la frase che George Floyd ha pronunciato prima di morire, ammazzato a Minneapolis da un agente federale.

Probabilmente è la frase che ieri Fakir ha pronunciato prima di morire a Bologna per mano di due agenti della polizia”. “Sicuramente – ha aggiunto – ci sono delle indagini che racconteranno la verità su quello che è successo ieri, ma intanto non possiamo non registrare l’atrocità di questo fermo che invece di tutelare una persona l’ha condotta alla morte in mezzo alla strada”.