Locali senza licenze, limite di capienza superato e buttafuori non regolari: stop alle feste abusive nel Barese

Controlli intensificati della Polizia nei principali luoghi della movida estiva tra Bari, Giovinazzo, Monopoli e Torre a Mare. Su disposizione del questore Annino Gargano, nell’ultimo mese sono state effettuate numerose ispezioni nei locali più frequentati dai giovani, facendo emergere diverse irregolarità.

Tra le violazioni accertate figurano l’organizzazione di serate danzanti senza la necessaria licenza di pubblico spettacolo, il superamento dei limiti di capienza e l’impiego di addetti alla sicurezza privi dell’iscrizione nell’elenco prefettizio. In uno dei locali, l’elevata presenza di persone ha costretto gli agenti a interrompere immediatamente la musica e a sospendere la festa.

Complessivamente sono state elevate cinque sanzioni amministrative per un importo totale di 11mila euro. Il questore ha inoltre emesso un provvedimento d’urgenza nei confronti di un gestore, diffidandolo dall’organizzare ulteriori eventi senza le autorizzazioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).

La Questura ha annunciato che i controlli proseguiranno per tutta l’estate con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei giovani e il rispetto delle norme nei locali della movida.

Feste abusive con 12 lavoratori in nero, blitz a Bitonto: scattano le multe. La scoperta tramite Instagram

La Guardia di Finanza di Bitonto ha scoperto feste abusive con musica e balli in un terreno della periferia della città grazie a fotografie e storie pubblicate su Instagram da chi frequentava i party.

La società attiva nel settore della organizzazione di eventi non aveva le autorizzazioni e le licenze previste dalla legge per farlo.

I successivi controlli della Finanza, della Locale, del personale della Siae e dei Vigili del fuoco hanno permesso anche di accertare erano impiegate 12 persone in diverse mansioni e in nera.

Il legale rappresentante, un uomo del posto, è stato sanzionato per alcune migliaia di euro per le violazioni delle norme in materia di lavoro, per assenza di autorizzazioni e anche perché non aveva provveduto “alla predisposizione di tutti gli adempimenti strumentali come l’installazione del misuratore fiscale”.

A chi partecipava alle feste non venivano rilasciati scontrini o ricevute. I funzionari della Siae hanno poi sanzionato la società anche “per l’omessa comunicazione legata alla realizzazione di una serata con l’utilizzo di musica registrata”.