Bari, sparatoria al San Paolo per sfottò su TikTok: confermate due condanne e un’assoluzione in Appello – NOMI

La Corte d’Appello di Bari ha confermato l’assoluzione di Giovanni Montani dall’accusa di aver preso parte all’agguato mafioso avvenuto il 19 marzo 2022 nel quartiere San Paolo, durante il quale rimasero feriti Nicola Cassano e la sua fidanzata, allora sedicenne. I giudici hanno respinto il ricorso della Procura, confermando la sentenza di primo grado che aveva escluso la presenza di Montani nel commando.

È stata invece confermata la condanna a quattro anni di reclusione per Nicola Cassano, ritenuto responsabile di detenzione e porto illegale di arma da fuoco ed esplosione di colpi aggravati dal metodo mafioso. Per il duplice ferimento erano già stati condannati a otto anni Michele Minella e Davide Pascazio, esecutori materiali dell’agguato.

Secondo la Direzione distrettuale antimafia, i fatti sarebbero maturati nell’ambito delle tensioni tra i clan Strisciuglio e Misceo-Montani. La sparatoria contro Cassano sarebbe stata una ritorsione dopo un precedente episodio in cui lo stesso Cassano avrebbe esploso colpi di pistola contro l’abitazione di Minella, in risposta ad alcuni video di scherno pubblicati sui social.

Tuttavia, per i giudici d’appello non vi sono prove della partecipazione di Montani all’azione armata, anche sulla base delle dichiarazioni degli stessi responsabili e delle vittime, che hanno ricondotto il commando a due sole persone.

Acquaviva, agguato mafioso davanti alla sede della Teorema Spa: condannati due baresi

Un 36enne di Casamassima e un 55enne di Gioia del Colle sono stati condannati dal Tribunale di Bari rispettivamente a 7 anni e 6 mesi e a 7 anni di reclusione per l’agguato compiuto il 20 settembre 2018 nei confronti della società Teorema Spa di Acquaviva delle Fonti, azienda che si occupa di servizi di igiene, bonifiche ambientali e di costruzioni edili e stradali.

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