Dopo il clamore mediatico iniziale, sull’Amtab sembra essere sceso un pericoloso silenzio, come se si dia per scontato che la gestione unilaterale dell’avvocato Luca D’Amore sia di per sé infallibile. Alla vigilia del rinnovo del suo ufficio di presidenza, ci si chiede se i professionisti scelti abbiamo tutte le competenze necessarie e quanto guadagnino.
Per la verità, sul compenso dell’avvocato e dei suoi collaboratori di fiducia non si sa molto. Qualcuno affettuosamente chiama per nome l’uomo scelto dalla Procura e dal Comune. In un precedente video abbiamo spiegato come alcuni all’interno dell’azienda abbiano sentito la dottoressa Paolilla, capo del personale, chiamare l’avvocato D’Amore Luchino.
Niente di male, ci mancherebbe, ma un certo distacco sarebbe auspicabile. Siamo sicuri che i licenziamenti fatti finora non nascondano altro ed è vero che ce ne sono altri pronti che non vengono ufficializzati per la difficoltà di coprire tutti i turni?
E poi i vari certificati indispensabili per la regolare attività, il pasticciaccio dei bus elettrici. Di cosa da dire ce ne sono tante e le diremo, approfondendo i singoli argomenti. Non una caccia alle streghe, ma è giusto che essendoci la Procura di mezzo e un sacco di chiacchiericcio si faccia chiarezza, si pongano domande, con la speranza di avere risposte.
C’è una vera discontinuità tra l’allegra gestione del passato e quella attuale, in proroga e con i vertici desiderosi di essere riconfermati? Il Comune è contento di quanto sta accadendo, soprattutto per quanto riguarda i mezzi elettrici? Insomma, c’è molto da approfondire e noi, come sempre non ci tireremo indietro.



