Serie B. Bari-Palermo 0-3: i rosaneri spengono le luci di un San Nicola fiducioso

Termina con un’amara sconfitta per il Bari l’anticipo della 22^esima giornata del campionato di Serie B. La squadra allenata da Moreno Longo pur impattando bene la partita nel primo tempo si lascia sopraffare dal guizzo del Palermo di Inzaghi nella ripresa. La solidità difensiva dei rosaneri e la concretezza in attacco prevalgono sui pugliesi ancora in fase di rodaggio dopo l’avvento del tecnico piemontese. A segno Le Douaron 57′, Pohjanpalo 66′ e Ranocchia 82′(R).

L’approccio del Bari alla prima parte della gara è poco concreto ma propositivo. I biancorossi riescono a gestire il Palermo di Filippo Inzaghi con un assetto difensivo più accurato e saldo rispetto al solito anche se non mancano sbavature di troppo. I rosaneri detengono le occasioni più pericolose. Dapprima con la volee di Le Douaron in area di rigore al 12′ terminata di poco lontano rispetto al secondo palo e successivamente con lo schema costruito da Peda su calcio d’angolo al 23′; costa caro ai palermitani l’errore compiuto in questa occasione da Bani che sbaglia il tiro dinanzi alla porta di Cerofolini. Gli ospiti non demordono e continuano a pressare la metà campo avversaria. Il Bari si comporta da squadra e modella il proprio baricentro a seconda delle esigenze. Fuori al 45′ per problemi muscolari Rao dopo aver disputato un primo tempo gagliardo e con personalità.

Ripresa calante per i padroni di casa che si trovano in men che non si dica eclissati dai rosaneri. Il Palermo ritorna in campo consapevole del peso che la partita ha in termini di classifica. Al 57′ la rete del vantaggio con Le Douaron di testa su cross di Ceccaroni. La squadra di Inzaghi prosegue scattante sulla fascia guadagnandosi corner e rimesse laterali. Il raddoppio arriva dopo circa dieci minuti con un errore difensivo del Bari che si lascia trovare impreparato al contropiede rosanero. Segna al 66′ Pohjanpalo su assist di Palumbo. Nonostante i cambi proposti da Moreno Longo i biancorossi si chiudono e spengono quella luce che nel primo tempo li avrebbe portati a meritare il vantaggio. Il Bari non reagisce attivamente ma lascia agli ospiti le redini del gioco. In chiusura il 3-0 del Palermo con la rete di Ranocchia.

Foto: SSC Bari

Serie B, Bari-Catanzaro 1-2: tutta colpa dei fischi per l’ennesima figuraccia collezionata al San Nicola?

L’anticipo della 17esima giornata del campionato di Serie B vede il Catanzaro affermarsi per 2-1 su un Bari privo di identità. Segnano Pontisso al 30′ e Antonini al 48′ in una partita dominata dagli ospiti senza troppa fatica. In chiusura un calcio di rigore ottenuto per un fallo di Liberali su Giulio Maggiore. Autore della rete Nicola Bellomo.

L’inizio del match è in sordina. Entrambe le squadre si studiano e fraseggiano per il primo quarto d’ora dopodichè il Catanzaro entra in gioco. La squadra guidata da Alberto Aquilani prende le misure dei biancorossi. Apre le danze la traversa colpita di testa da capitan Iemmello. Al 30′ la svolta. Lo stesso Iemmello fa da sponda a Pontisso servendogli un assist morbido che il centrocampista sfrutta con un tiro coordinato ma di potenza. Rete fu sotto gli occhi inermi di Pucino e Nikolaou che assistono di fianco a Pontisso. Dopo quattro minuti è Favasuli il protagonista dell’azione con un tiro dal secondo palo terminato fuori. Il Bari non reagisce. I pugliesi sono chiusi nella propria metà campo con un baricentro troppo basso per pensare ad una fase offensiva. Le fasce appaiono lacunose complice anche l’assenza di Dorval, unico giocatore in grado di saltare l’uomo.

La ripresa è avvincente sin dai primi rintocchi, per il Catanzaro. Al 49′ arriva la rete di Antonini su cross di Petriccione. I giallorossi frenano quelle sporadiche azioni imbastite dal Bari che non riesce a superare più di tre passaggi prima di cedere il pallone agli avversari. Vivarini prova a mischiare le carte in tavola. Schiera Moncini, Manè e Bellomo al posto di Gytkjaer, Burgio e Rao. Fischi dagli spalti all’ingresso in campo del barese classe ’91. Al 70′ è Nicola Bellomo a calciare direttamente in porta dove Pigliacelli blocca il pallone in due tempi. La chiusura della partita regala un imprevisto: la rete dei biancorossi. I pugliesi in seguito ad un fallo subito da Giulio Maggiore ricevono un calcio di rigore. Sul dischetto sempre lui, l’uomo dei fischi: Nicola Bellomo. Il gol, l’unica emozione di una partita opaca.

Foto: SSC Bari

Spezia-Bari 1-1, cinismo al “Picco”: la squadra biancorossa passeggia in superiorità numerica per un’ora

Anticipo della dodicesima giornata di campionato tra Spezia e Bari. Allo Stadio “Alberto Picco” i biancorossi non riescono a smuovere il risultato dall’1-1 nonostante l’inferiorità numerica dei padroni di casa dagli ultimi rintocchi del primo tempo. I pugliesi peccano di poco cinismo palesando i due volti di una squadra ancora troppo vulnerabile e vacillante per poter credere  di ambire in un obiettivo diverso dalla salvezza. Se nel primo tempo si era avuta l’impressione di vedere in campo una squadra più caparbia e combattiva, nella ripresa si ritorna al classico canovaccio con clima appiattito.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un noto proverbio. Il Bari difatto impatta bene la partita mostrandosi sin da subito propositivo ed avvincente. La rete del vantaggio arriva meritatamente con Gytkjaer al 7′. I pugliesi diversamente dal solito non si arenano e continuano a spingere. Dapprima Dorval calcia nello specchio della porta, dopodichè Nikolaou colpisce pericolosamente di testa la palla servitagli dal calcio d’angolo battuto da Matthias Verreth.

Lo Spezia di Donadoni non demorde. Attende e studia il tallone d’Achille dei biancorossi scoperti su contropiede e lacunosi nel reparto difensivo. La rete del pareggio non tarda ad arrivare ed al 36′ Vlahovic serve l’assist per Kouda, smarcato e dimenticato dalle retrovie del Bari. Ancora un errore dell’ex difensore del Palermo, Nikolaou, che pecca di superficialità. Il clima si accende ma i liguri commettono un errore pagato caro. Espulsione diretta per l’autore della rete al 42′ a causa di un fallo effettuato ai danni di Giulio Maggiore.

Ripresa da dimenticare. Gli ospiti perdono la verve iniziale e concedono troppi spazi ad uno Spezia che tenta di imbastire svariate azioni offensive. Gioco interrotto per una decina di minuti a causa di un incidente avvenuto nella curva Ferrovia. Parrebbe che un ultras spezzino sia caduto nel fossato. Salvato dall’azione dei VVF presenti sul campo, parrebbe fuori pericolo. Il gioco riprende ma non effettivamente. La squadra di Caserta non riesce ad imprimersi nonostante i cambi effettuati dal tecnico. In chiusura una parabola a taglio battuta da Partitpilo finita nel dimenticatoio. Nessuno ci ha creduto sino in fondo.

L’ultima azione del Bari incarna quello che questa squadra rappresenta. Manca l’uomo della zampata finale, il trascinatore, colui che si fa carico della squadra per apporre la firma di una vittoria o di una prestazione sentita quanto meritata. I due risultati positivi biancorossi rimediati contro il Cesena ed il Mantova avevano lasciano perplessi i più. Non avevano difatto convinto le prestazioni generali della squadra che sembrava aver vinto più per fortuna che per meriti. Classifica di poco smossa ed un punto guadagnato prima dell’arrivo della sosta.

Foto: SSC Bari