Calcio e televisione, Pierluigi Pardo tra cuore e pallone: “A Bari si vive di ricordi”

Nel panorama del giornalismo sportivo italiano, Pierluigi Pardo occupa un posto speciale. Non solo per una carriera lunga e coerente, ma per uno stile riconoscibile che ha saputo rinnovare il linguaggio del calcio, rendendolo più pop, ironico e vicino alle nuove generazioni senza perdere competenza e profondità.

Casabari in collaborazione con il Centro Commerciale Bariblu ha organizzato nel pomeriggio di giovedì 22 gennaio un incontro speciale con il noto telecronista, giornalista e conduttore televisivo romano. Moderatori dell’evento i giornalisti Enzo Tamborra e Michele Salomone. Presenti anche Alessandra Signorile, Presidente della Pink Bari, Angela Perna, Presidente della Commissione <<Pari Opportunità>>, Nicola Palermo, Direttore del Centro Commerciale Bariblu , Nicola Tatone, Assessore alla Cultura del Comune di Triggiano, e  Gianni Morisco, Presidente di Casabari.

Romano, classe 1973, Pardo muove i primi passi tra radio e televisione nei primi anni Duemila, affermandosi rapidamente come una delle voci più fresche del settore. Il grande pubblico impara a conoscerlo soprattutto grazie alle telecronache: un racconto ritmato, mai urlato, ricco di riferimenti culturali, musicali e cinematografici. Un modo di commentare che rompe gli schemi tradizionali e che, nel tempo, diventa un vero marchio di fabbrica.

La svolta arriva con le esperienze su Sky Sport prima e su DAZN poi, dove Pardo diventa uno dei volti simbolo della nuova fruizione del calcio in streaming. Le sue telecronache non sono semplici descrizioni dell’azione, ma narrazioni che mescolano analisi tattica, leggerezza e un’ironia mai fine a se stessa. Il risultato è un racconto che intrattiene anche chi non è tifoso “integralista”.

Accanto alla televisione, Pardo coltiva da sempre la radio, altro mezzo che gli permette di esprimere al meglio la sua cifra comunicativa. Programmi come Tutti Convocati su Radio 24 lo consacrano come opinionista capace di spaziare dallo sport all’attualità, con un tono brillante ma sempre informato.
Non manca nemmeno l’esperienza da autore e scrittore, ulteriore tassello di una carriera costruita sulla curiosità e sulla voglia di sperimentare. Pardo non si limita a raccontare il calcio: lo osserva come fenomeno culturale e sociale, inserendolo in un contesto più ampio che parla di costume, media e linguaggi.

In un’epoca in cui il racconto sportivo rischia spesso l’omologazione, Pierluigi Pardo rappresenta un’eccezione virtuosa. Una voce capace di evolversi con il pubblico, restando fedele a se stessa. E forse è proprio questo il segreto del suo successo: far sentire lo spettatore parte di una storia, più che semplice destinatario di una cronaca.

118 anni di storia, una festa senza dimenticare il presente: “Oggi come ieri la Bari siamo noi”

Giovedì 15 gennaio Bari ha celebrato il compleanno della sua squadra. 118 anni di storia omaggiati con una giornata ricca di appuntamenti culturali, sportivi e solidali ospitati negli spazi dell’Ex Tesoreria Comunale, in via Roberto da Bari. Via in cui tutto iniziò.

La manifestazione organizzata da CasaBari in collaborazione con diverse realtà del territorio si è svolta dalle 10 alle 21 culminando con il simbolico taglio della torta “La Bari siamo noi”  e Brindisi sotto la storica targa.

Il programma ha preso il via alle 16.30 con la presentazione del calendario 2026 CasaBari, alla presenza del vicedirettore sportivo della SSC Bari Valerio Di Cesare che ha incontrato il pubblico per firma copie e dialogo con i tifosi.

Alle 17 spazio alla solidarietà con la presentazione dell’accordo tra UNICEF e CasaBari: presente la presidente UNICEF Bari, Emanuela Lassandro, per illustrare i contenuti dell’iniziativa. Alle 17.30 riflettori puntati sul futuro con la presentazione del progetto ASD Bari 93, alla presenza di Alfonso Cacciapuoti, Max Tangorra e Michele Andrisani.

Dalle 18.30 in poi la presentazione del libro “Il sole del Bari”, con l’autore Gianpiero Spinelli e moderatore Massimo Longo e successivamente la scoperta del fumetto “La favola dei Galletti Biancorossi”, firmato da Vito Ladisa su idea CasaBari e edito da Gelso Rosso, con la moderazione di Michele Salomone. Accesso libero per l’esposizione delle opere di Vito Ladisa, la mostra delle maglie storiche del Bari e dei suoi trofei.

CasaBari ha organizzato una festa che va oltre il calcio, capace di raccontare Bari attraverso la sua squadra, la sua gente e il suo cuore. Perché, oggi come ieri, “la Bari siamo noi”.