Scoperta choc al porto di Bari, trovati due missili da guerra nel furgone: arrestato un 46enne francese

Un 46enne francese, Regis Claude Albert Normand, è stato arrestato al porto di Bari con l’accusa di traffico di armi da guerra. Il fermo, avvenuto lo scorso giugno, è stato reso noto soltanto oggi.

A individuare il carico sono stati i finanzieri, che hanno trovato nel furgone due missili e altri sistemi d’arma anticarro, tra cui cinque contenitori dotati di cavi di assemblaggio, monitor e consolle per la guida a distanza. Il materiale è stato sequestrato su disposizione del pm Lanfranco Marazia.

Durante l’interrogatorio, l’uomo ha dichiarato di essere un trasportatore incaricato dalla società francese MBDA, sostenendo che i missili fossero stati inviati in Grecia per essere riparati e che lui fosse diretto verso la Francia per riportarli indietro.

La sua versione, però, avrebbe sollevato diversi dubbi. La documentazione presentata conteneva refusi nelle date e timbri differenti, mentre la ditta di trasporti della moglie, presso cui il 46enne lavora, non risulterebbe autorizzata al trasporto di materiale militare.

A destare ulteriori sospetti è stato il tipo di identificazione presente sui missili: erano ricoperti da bande blu, apparentemente riconducibili a munizionamento da addestramento.

Un controllo più approfondito ha però evidenziato che si trattava di semplice nastro adesivo. Una volta rimosso, è emersa la colorazione giallo-nera prevista dagli standard NATO per munizionamento ad alto esplosivo, con effetto perforante. Le verifiche sulla provenienza e sulla destinazione del materiale militare sono ora al centro dell’inchiesta.