G7 in Puglia, il poeta Virgilio influencer con l’intelligenza artificiale: guiderà i leader alla scoperta del territorio

L’Intelligenza artificiale sarà al centro dei temi del G7 in programma a Borgo Egnazia (Fasano) dal 13 al 15 giugno prossimi, anche con la presenza di Papa Francesco. È stato infatti creato un viaggio virtuale per presentare ai sette leader il territorio che ospiterà l’evento. A guidarli sarà il poeta Virgilio. Oggi a Fasano, nel corso dell’evento ‘Hosting G7, turismo e intelligenza artificiale’, è stato presentato il contenuto del video innovativo in cui Virgilio rievoca il suo viaggio a Egnazia nel 37 a.C. e accoglie come un influencer digitale i grandi della Terra.

L’iniziativa di presentazione del progetto è stata organizzata dal Comune di Fasano, l’Its Turismo Puglia e Carraro Lab. Carraro Lab ha ricostruito il volto del poeta Virgilio in 3D, sulla base di una delle sculture indicate dalle ipotesi degli studiosi, rievocando il suo viaggio da turista Ante Litteram nell’antica Egnazia lungo la via Appia. In particolare, attraverso la metodologia della re-generative art applicata a dipinti e mosaici dell’arte antica e alle immagini odierne “si recuperano le radici di un immaginario che da millenni è alla base della bellezza, del paesaggio e dello stile di vita italiani”. Virgilio diventa così un “AInfluencer di Fasano e dell’Italia stessa”.

“Quello che abbiamo creato – spiega Gualtiero Carraro, amministratore delegato di Carraro Lab – è un influencer generato con l’intelligenza artificiale. Il poeta Virgilio, dando il benvenuto nelle terre di Fasano ai leader del G7, diventa un testimonial d’eccezione, la guida per antonomasia di tutti i tempi”. “Il messaggio che Virgilio dà in questo video è sull’economia della bellezza: l’Italia è un Paese che ha sempre rigenerato l’arte, la cultura e il territorio. Virgilio – aggiunge – mostrerà grazie all’intelligenza artificiale come i mosaici e dipinti già rappresentavano la piana degli ulivi, l’artigianato e l’architettura. Racconta la continuità con cui l’Italia si sta presentando al mondo”.

Policlinico Bari, intelligenza artificiale a servizio della diagnosi precoce: un software scopre i tumori al seno

In pochi secondi un algoritmo di intelligenza artificiale confronta l’immagine ecografica 3D del seno della paziente sul lettino con quasi un milione di immagini ecografiche di lesioni mammarie maligne e benigne provenienti da fonti di tutto il mondo e manda un allert al senologo con la percentuale di malignità o di benignità della lesione.

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Tumore della mammella, scoperta all’Oncologico di Bari: l’intelligenza artificiale può sostituire la biopsia

L’intelligenza artificiale a supporto della chirurgia e software sempre più sofisticati a servizio dei medici e dei pazienti. Questa la sfida di uno dei team di ricerca dell’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico che, nei giorni scorsi, ha pubblicato gli esiti di uno studio preliminare, condotto dal 2017 al 2020, su 142 pazienti affette da tumore della mammella.

Lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports (Publisher Nature) si è soffermato sullo stato ‘di salute’ del linfonodo sentinella, che è il primo linfonodo, immediatamente a valle del tumore, dove è più probabile che il tumore sviluppi metastasi. Le 142 pazienti coinvolte nello studio erano ‘clinicamente negative’: sia la palpazione del medico, sia l’esame radiologico eseguito prima dell’intervento lasciavano intendere che i linfonodi ascellari non erano né ingrossati né infiammati.

Nonostante ciò, in sala operatoria, i chirurghi, oltre all’asportazione del tumore, hanno eseguito, come previsto dalla linee guida internazionali, anche l’asportazione del linfonodo sentinella per la successiva biopsia. «Un passaggio – spiega a riguardo Raffaella Massafra, dirigente fisico medico della struttura semplice dipartimentale di fisica sanitaria dell’Istituto, che ha coordinato la ricerca – che allunga i tempi dell’intervento chirurgico, è costoso, è invasivo e solo nel 15% dei casi rivela poi la presenza di metastasi». Di qui la necessità di analizzare il linfonodo senza asportarlo, usando i dati clinici delle pazienti e i dati delle immagini ecografiche acquisite in fase di diagnosi, dati che l’occhio umano non può leggere. È la cosiddetta radiomica, una branca dell’intelligenza artificiale che ‘legge’, tramite sofisticati software, i dati contenuti nelle immagini radiografiche ed ecografiche. I risultati dei calcoli e dell’analisi dei dati clinici e radiomici hanno dato risultati attendibili e accurati. Potrebbe dunque bastare un’ecografia per ‘predire’ lo stato di salute del linfonodo sentinella e sapere così, anche senza asportazione e senza biopsia, se ci sono metastasi o meno.

«Un vantaggio non da poco anche per le pazienti che già con l’ecografia, un esame non invasivo, indolore e ormai di routine, possono avere indicazioni importanti sulla possibile evoluzione della malattia», conclude Massafra. Il team di ricerca vanta la presenza di statistici, matematici, fisici, data mager, farmacisti e biologi, in un approccio multidisciplinare che ha coinvolto anche i radiologi e i chirurghi dell’Istituto. «Si tratta di uno studio che ha dato risultati entusiasmanti», commenta a riguardo il direttore generale dell’Istituto Tumori di Bari, Alessandro Delle Donne. «Non solo perché ha vantaggi immediati per i medici e per le pazienti, ma anche perché il sistema studiato nei nostri laboratori di analisi radiomica potrà essere brevettato e presto messo a disposizione di tutta la comunità medica e scientifica. L’ufficio di trasferimento tecnologico del nostro Istituto è stato già allertato e siamo pronti a importanti e significative collaborazioni con il mondo dell’impresa». «Risultati come questo – commenta Gero Grassi, presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’Istituto – realizzano in pieno la mission di questo Istituto».

Lo studio è stato realizzato nell’ambito di un programma di ricerca finalizzata di rete, finanziata dal Ministero della Salute e dalla Regione Puglia, il cui Principal Investigator e’ il Dott. Vito Lorusso, direttore dell’unita operativa complessa di oncologia medica dell’Istituto.