Kitesurfer disperso a Porto Cesareo, Mimmo Piepoli disperso da 30 giorni: la moglie scrive a Mattarella e Meloni

Trenta giorni di silenzio e angoscia, senza alcuna traccia di Mimmo Piepoli, il 39enne di Erchie scomparso il 1° maggio nelle acque di Porto Cesareo mentre praticava kitesurf con alcuni amici. Del suo corpo e dell’attrezzatura utilizzata quel giorno non è stato ancora trovato nulla, nonostante le ricerche siano state estese fino alle coste di Grecia e Albania.

Per mantenere alta l’attenzione sul caso e chiedere un ulteriore intervento istituzionale, nelle scorse ore la moglie Carla Solazzo ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla premier Giorgia Meloni, sollecitando l’ampliamento delle operazioni di ricerca.

La donna, che da settimane segue personalmente ogni sviluppo, ha avviato contatti con le autorità marittime del Pireo e di Tirana, convinta che le condizioni del mare nei giorni successivi alla scomparsa possano aver favorito una deriva verso est. Nelle comunicazioni inviate all’estero sono state allegate fotografie del marito e dell’attrezzatura: una muta nera e una vela da kitesurf verde e viola.

Sposato e padre di due bambini, Piepoli era conosciuto a Erchie come un lavoratore stimato e un padre di famiglia esemplare. Dopo un mese senza risposte, i familiari continuano a chiedere che il caso resti aperto e che le ricerche proseguano senza escludere alcuna pista.

Kitesurfer disperso al largo di Porto Cesareo, ricerche in corso: da ieri pomeriggio perse le tracce di Mimmo Piepoli

Sono in corso al largo di Porto Cesareo le ricerche di un kitesurfer di 39 anni, Mimmo Piepoli, originario di Erchie (Brindisi), di cui si sono perse le tracce nel tardo pomeriggio di ieri.

Era uscito in mare con un gruppo di amici in un tratto compreso tra Torre Chianca e Torre Lapillo, luogo prediletto dei surfisti quando soffia forte il vento di tramontana.

Il kiter sarebbe stato visto in difficoltà per poi sparire tra le onde. Secondo il racconto di alcuni testimoni, era rientrato una volta per cambiare la vela andata persa a causa del forte vento.

I soccorsi sono coordinati dalla Capitaneria di porto di Gallipoli. Le ricerche coprono uno specchio d’acqua di circa 250 chilometri quadrati, da Torre Colimena fino a Santa Maria di Leuca. Al fianco della Guardia Costiera stanno operando anche la Protezione civile e la Guardia di Finanza. Tra i mezzi aerei impiegati per i sorvoli aerei anche l’elicottero della Marina militare.