Bari, pista ciclabile nel sottovia Quintino Sella: no della Consulta comunale della mobilità sostenibile al progetto

“La Consulta comunale di Bari della mobilità sostenibile già un anno fa aveva sollevato osservazioni tecniche sul progetto definitivo di riqualificazione del sottovia Quintino Sella, il cui progetto esecutivo è stato recentemente approvato dalla Giunta municipale. La prevista pista ciclabile in sede propria e a doppia corsia presentava problemi di pericolosità stradale nelle intersezioni rilevati in sede di esame del progetto definitivo e fatti presente all’Amministrazione comunale”.

Inizia così il comunicato arrivato in redazione dopo la determina di approvazione del progetto esecutivo relativo alla riqualificazione del sottovia Quintino Sella, con la realizzazione di una pista ciclabile e la sperimentazione di pavimentazione bituminosa fotocatalitica, per un importo di € 2.300.000. L’intervento è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche ed è finanziato con fondi PON Metro plus.

“L’Amministrazione ha ignorato la richiesta di trasformare la pista bidirezionale in due piste monodirezionali, una per senso di marcia, sicuramente più sicure, più funzionali e più confortevoli per gli utenti in bici di tutte le età ed esperienza. Ciò che più duole è che alle nostre osservazioni non è seguito alcun riscontro né tantomeno alcuna discussione fra Amministrazione e Consulta – si legge -. È comprensibile la scelta di preferire, in sede progettuale, la soluzione delle ciclabili bidirezionali per motivi tecnici, ad esempio per ottimizzare gli spazi, ridurre i costi, gestire meglio lo scarico delle acque piovane, limitare l’eliminazione di posti auto anche se non è questo il caso. Ma le ciclabili bidirezionali presentano problemi di sicurezza specie nelle intersezioni, che vanno presi seriamente in considerazione, affrontati e risolti con attraversamenti ciclabili sicuri anche con apposita segnaletica e lanterne semaforizzate sincronizzate”.

“Nello specifico la pista ciclabile bidirezionale finisce e/o inizia da un lato in corrispondenza dell’intersezione con Via Capruzzi, proprio nel punto di uscita semaforizzata dei bus dal Terminal. La gestione di quella intersezione non appare essere stata prevista e non è chiaro come i ciclisti possano poter svoltare in sicurezza, anche in direzione Policlinico; dall’altro con Corso Italia dove i ciclisti dovranno poter accedere agevolmente e in sicurezza da Corso Italia e da Via Quintino Sella e dove passerà pure il BRT – si legge ancora -. Tralasciando il fatto che in corrispondenza di AncheCinema, a causa della presenza della rampa di accesso, la larghezza della pista verrà ridotta di oltre la metà, obbligando i ciclisti a scendere dalla bici e a proseguire in quel tratto a mano in ambo I sensi di marcia, è superfluo ricordare che se si vogliono più bici e meno auto ci vuole più cura e attenzione nella progettazione che non deve ignorare il più piccolo dettaglio, specie nelle intersezioni e negli attraversamenti”.

“Si ricorda che la Consulta comunale della mobilità sostenibile, istituita ai sensi dello Statuto del Comune di Bari, svolge funzioni consultive e di orientamento rispetto all’attività dell’amministrazione comunale in tema di mobilità sostenibile, collaborando con le Commissioni consiliari competenti in materia e con l’assessorato alla Cura del Territorio (con deleghe Opere pubbliche, Reti, Mobilità sostenibile) quale organismo di indagine e proposta nella definizione degli indirizzi inerenti alle tematiche della mobilità sostenibile e di confronto permanente con l’amministrazione comunale – concludono -. L’Amministrazione Comunale è tenuta ad inviare alla Consulta tutto il materiale necessario, nei tempi e nei modi più adeguati, per poter mettere in condizioni di espletare le proprie funzioni e prerogative, fornire pareri riguardanti la definizione degli indirizzi e il sostegno alla realizzazione degli interventi attuativi”.

Bari, riqualificazione del sottovia Quintino Sella con pista ciclabile e asfalto fotocatalitico: ok al progetto esecutivo

È in pubblicazione sull’Albo pretorio comunale la determina di approvazione del progetto esecutivo relativo alla riqualificazione del sottovia Quintino Sella, con la realizzazione di una pista ciclabile e la sperimentazione di pavimentazione bituminosa fotocatalitica, per un importo di € 2.300.000. L’intervento è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche ed è finanziato con fondi PON Metro plus.

Il progetto ridefinisce gli spazi pedonali, ciclabili e carrabili, garantendo gli utenti deboli della strada e arricchendo il territorio con la dotazione di una pista ciclabile che colleghi l’intersezione nevralgica dei quartieri Libertà, Murat, Carrassi e Picone-Poggiofranco, costituita dal crocevia rappresentato da corso Italia, via Quintino Sella ed extramurale Capruzzi. L’opera si collegherà all’intervento, già oggetto di progettazione da parte di terzi, per la realizzazione di una pista ciclabile antistante il viadotto FAL su corso Italia.

Il sottovia con la sua nuova pista ciclabile costituirà, quindi, l’inizio di una “cerniera” tra il centro, la zona del Policlinico e il Quartierino.

Questa versione progettuale recepisce sia le prescrizioni della Soprintendenza sia le previsioni contenute nel Codice delle Strada, così come modificato dalla legge 177/2024. Inoltre, rispetto al precedente fase progettuale (definitivo) risulta integrato dagli esiti dei più recenti approfondimenti effettuati sui luoghi in base allo stato rilevato, alle misurazioni, ai rilievi e alle modifiche verificatesi nello stato dei luoghi e da alcuni aspetti di dettaglio nel corso di una riunione di disamina effettuata nei mesi scorsi dagli uffici tecnici della ripartizione IVOP.

“La riqualificazione del sottovia Quintino Sella rientra in un progetto più complesso che porterà al recupero e all’ammodernamento di una infrastruttura storica, strategica per la mobilità cittadina nonché di pregio architettonico, ragion per cui è stata necessaria una lunga interlocuzione con la Soprintendenza per recepire una serie di prescrizioni- commenta l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. Si tratta di uno degli snodi principali di collegamento tra i quartieri Carassi, Picone, Poggiofranco e il centro cittadino, un percorso fondamentale per collegare via Capruzzi e corso Italia utilizzato quotidianamente da migliaia di mezzi.

Grazie alla realizzazione di questo intervento, finalizzato a garantire piena accessibilità agli utenti deboli della strada e alle persone con disabilità, sperimenteremo anche tecniche avanzate per la riduzione del Pm10 attraverso la posa dell’asfalto catalitico e la diminuzione dell’inquinamento luminoso. Stimiamo di poter espletare la procedura di gara entro la prima metà del 2026 e di avviare i lavori entro la fine dell’anno, evitando la sovrapposizione con altri cantieri di forte impatto sulla città”.

La soluzione progettuale prevede la realizzazione di una pista ciclabile in sede propria, a doppia corsia, lunga 600 metri e larga 2,50 metri, con il conseguente restringimento della sede stradale da 10,50 a 8 metri e il rifacimento dei marciapiedi.

Il sistema della pista ciclabile troverà integrazione con i vari elementi della strada e del marciapiede assecondandone le varie interferenze: le interruzioni per gli attraversamenti pedonali, per l’accesso all’area di proprietà di Ferrovie dello Stato, all’area della cabina elettrica (in prossimità di corso Italia n. 112) e all’AncheCinema.

Dal punto di vista impiantistico si provvederà al rifacimento dell’impianto di illuminazione esistente con altri pali più bassi e al convogliamento delle acque meteoriche in apposite canaline di scolo, che poste al margine tra pista ciclabile e marciapiede, raccoglieranno le acque di ambo le parti grazie alle opportune pendenze, per poi innestarsi sul sistema di raccolta e smaltimento esistente a fondo valle in corrispondenza delle caditoie poste prima degli accessi in galleria.

Le principali lavorazioni previste riguardano:

· rifacimento dei marciapiedi con allargamento di 20-30 cm da ambo i lati del sottovia Quintino Sella fino all’intersezione con via Giuseppe Capruzzi;

· realizzazione della pista ciclabile sul lato destro (percorrendo il sottovia Quintino Sella da via Giuseppe Capruzzi verso corso Italia);

· restringimento dell’attuale sezione stradale da 10,50 m a 8,00 m: sarà una corsia per senso di marcia dall’imbocco del sottovia Quintino Sella fino all’intersezione con via Giuseppe Capruzzi;

· rifacimento del pacchetto stradale con scarifica e successiva asfaltatura;

· realizzazione di pozzetti e tombini per l’impianto di fogna bianca: i pozzetti, esistenti e di nuova realizzazione, saranno rivestiti con le stesse lastre della pavimentazione impiegate per i marciapiedi, al fine di creare una superficie orizzontale il più omogenea possibile;

· rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione e adeguamento dell’impianto semaforico a viabilità ciclabile;

· recupero delle scale in pietra a nord e a sud del sottovia e installazione di due montascale esterni di collegamento con corso Italia da un lato e via Giuseppe Capruzzi dall’altro;

· rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale;

· bonifica da impianti pubblicitari ed eventuali impianti/palificazione deteriorati.

Il progetto risponde ai criteri della sostenibilità riservando una particolare attenzione tanto agli aspetti legati ai consumi energetici quanto all’abbattimento delle emissioni nocive relative al traffico veicolare.

Pertanto per contenere i consumi energetici è stata prevista l’installazione di corpi illuminanti ad alta efficienza e basso consumo di tipo “cut-off”. Tale tipo di apparecchi riduce, inoltre, l’inquinamento luminoso. Parallelamente, data la presenza di altri corpi illuminati a servizio della sovrastante via Capruzzi, è stata prevista la possibilità di ridurre il flusso luminoso attraverso l’impiego di un sistema dimmerabile che consente di diminuire la sovramodulazione dei flussi di due differenti sorgenti luminose.

Per quanto riguarda l’inquinamento da smog, sarà invece adottata una strategia che prevede, nella zona carrabile sottostante la galleria, il trattamento con pavimentazione fotocatalitica. La fotocatalisi si basa, infatti, sul processo chimico che si avvia grazie all’azione combinata della luce (solare o artificiale) e dell’aria. Il principio attivo utilizzato – TiO2 biossido di titanio, elaborato con tecnologia PPS (Proactive Photocatalytic System) -, è in grado di ossidare e decomporre le sostanze organiche e inorganiche che entrano in contatto con le superfici trattate. Le sostanze inquinanti e tossiche vengono così trasformate in sostanze innocue (nitrati/carbonati di sodio) e in quantità irrisorie e assolutamente invisibili, che vengono asportate dall’aria, dall’acqua o precipitano a terra.

Al fine di rendere l’infrastruttura accessibile a tutti, dimensioni e pendenze dei marciapiedi e delle rampe rispetteranno i limiti di legge a tutela delle persone con disabilità motoria e visiva. Quindi, le scale presenti a nord (accesso alla stazione delle Ferrovie del Nord Barese) e sud del sottopasso saranno munite di montascale, mentre in corrispondenza dei marciapiedi l’area pedonale sarà separata da quella ciclabile attraverso una bordatura con segnale tattile e codice di arresto-pericolo largo 40 cm e saranno appositamente segnalati gli attraversamenti pedonali nell’area sottostante il ponte ferroviario, al confine con corso Italia, e in via Giuseppe Capruzzi.

Da cronoprogramma, i lavori saranno eseguiti in circa 450 giorni.

Pista ciclabile e asfalto fotocatalitico: approvato il progetto di riqualificazione del sottovia Quintino Sella

Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo relativo all’intervento di riqualificazione del sottovia Quintino Sella con realizzazione di una pista ciclabile e sperimentazione di pavimentazione bituminosa fotocatalitica. L’intervento, dell’importo complessivo di € 2.300.000, è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche ed è finanziato per € 2.200.000 con trasferimenti statali e per € 100.000 con trasferimenti regionali.

Il progetto ridefinisce gli spazi pedonali, ciclabili e carrabili, garantendo gli utenti deboli della strada e arricchendo il territorio con la dotazione di una pista ciclabile che colleghi l’intersezione nevralgica dei tre quartieri Libertà, Murat e Picone-Poggiofranco, costituita dal crocevia rappresentato da corso Italia, via Quintino Sella ed extramurale Capruzzi.

Il sottovia con la sua nuova pista ciclabile costituirà l’inizio di una “cerniera” tra il centro, il cosiddetto “Quartierino” e la zona del Policlinico. Obiettivo dell’intervento è anche proseguire l’attività di riqualificazione dell’area antistante il fabbricato viaggiatori delle Ferrovie Appulo Lucane in corso Italia e della Velostazione, collegandosi all’intervento già in corso di progettazione per la realizzazione di una pista ciclo-pedonale davanti al viadotto FAL su corso Italia.

“Sono davvero felice di avere approvato con la giunta questo provvedimento, che fa parte del grande mosaico di interventi che favoriscono la mobilità dolce e la sostenibilità ambientale con la realizzazione di nuove piste ciclabili, come le tre ciclovie Loseto, viale Europa e Valenzano, nell’ottica della connettività tra i quartieri di Bari e l’area metropolitana – dichiara l’assessore Scaramuzzi -. La riqualificazione del sottovia Quintino Sella, però, è un progetto molto più ampio e complesso, che porterà al recupero e all’ammodernamento di una infrastruttura storica, strategica, di pregio architettonico e simbolo della città”.

SINTESI DEGLI INTERVENTI

La soluzione progettuale prevede la realizzazione di una pista ciclabile a due corsie con lunghezza di circa 600 metri e larghezza di 2,50 metri. Si provvederà al rifacimento dell’impianto di illuminazione esistente, con altri pali più bassi a basso inquinamento luminoso, al convogliamento delle acque meteoriche in apposite canaline di scolo al rifacimento dei marciapiedi e della sede stradale, con utilizzo di asfalto fotocatalitico. Saranno realizzati pozzetti e tombini per l’impianto di fogna bianca, rivestiti con le stesse lastre della pavimentazione impiegate per i marciapiedi, al fine di creare una superficie orizzontale il più omogenea possibile. I semafori e la segnaletica stradale saranno adeguati alla viabilità ciclabile. Nel progetto sono previsti, inoltre, pulizia e riporto a nudo delle murature in pietra, recupero delle scale in pietra poste a nord e a sud del sottovia e installazione di due montascale di collegamento con corso Italia, da un lato, e via Giuseppe Capruzzi, dall’altro. L’infrastruttura sarà bonificata da impianti pubblicitari vecchi e deteriorati. Sarà presente una corsia per senso di marcia dall’imbocco del sottovia Quintino Sella fino all’uscita dal sottopasso in direzione via Giuseppe Capruzzi: in corrispondenza di questo ultimo tratto vi saranno tre corsie, una per il senso di marcia in direzione del sottovia e quindi verso Corso Italia e due in direzione opposta.

GLI INTERVENTI NEL DETTAGLIO

Pista ciclabile

La larghezza della pista ciclopedonale sarà di 2,50 metri (1,25 per ogni senso di marcia). In alcuni brevi tratti in corrispondenza di particolari interferenze, la pista ciclopedonale sarà ridotta alla larghezza di 1,80 metri. La superficie sarà drenante e tale da garantire la sicurezza di moto e di frenata. Per consentire condizioni di agevole transito ai ciclisti, si eviterà l’installazione di manufatti (pozzetti, griglie ecc.) e gli attraversamenti saranno messi in sicurezza mediante idonea segnaletica orizzontale e verticale luminosa. Per la pavimentazione si utilizzerà asfalto resinato nella tonalità dell’ocra. La delimitazione tra pista ciclabile e l’adiacente banchina impianti sarà realizzata con cordoli di pietra calcarea dura di Trani 15×5 cm.

Marciapiedi

I materiali e gli elementi utilizzati intendono stabilire una continuità con il resto della città nell’ottica della durabilità, manutenibilità e sicurezza. I marciapiedi saranno pavimentati con elementi in pietra di Trani bocciardata, materiale della tradizione locale, in continuità con quanto previsto nella riqualificazione dell’area antistante il fabbricato viaggiatori delle Ferrovie Appulo Lucane in corso Italia e della Velostazione.

Pavimentazione tattile

È prevista la realizzazione di percorso tattile con codice di arresto-pericolo largo 40 centimetri. I percorsi saranno realizzati secondo codice LOGES, adottando il nuovo sistema di segnali tattili “Loges-Vet-Evolution”, un linguaggio riportato attraverso impronte sulla pavimentazione, riconoscibile da parte dei non vedenti attraverso il senso tattiloplantare, la valutazione dei dislivelli o la guida del bastone.

Asfalto fotocatalitico

La pavimentazione sarà realizzata in via sperimentale con l’impiego di asfalto fotocatalitico. Si tratta di asfalto additivato con biossido di titanio che, utilizzando come catalizzatore la luce solare o artificiale, riesce a trasformare le sostanze immesse nell’aria dalle automobili (come il monossido e il biossido di azoto) in sostanze meno pericolose, come il nitrato, che viene semplicemente risciacquato via dalla pioggia senza causare danni particolari. Il sottovia sarà munito di sistema di illuminazione artificiale costantemente attivo e che si adatta alle variazioni atmosferiche e di luce esterna: in questo caso verrà impiegato come sistema di gestione dell’intensità illuminante al fine di poter valutare il comportamento dell’asfalto fotocatalitico.

Pubblica illuminazione

Il nuovo impianto di pubblica illuminazione sarà realizzato sulle rampe e sulle scale al servizio del sottovia. I nuovi punti luce saranno monitorati attraverso un sistema di telegestione composto da un insieme di apparecchiature elettroniche, installate all’interno di ciascun quadro di comando dell’impianto di illuminazione, in grado di raccogliere dati relativi al funzionamento dell’impianto (valori elettrici, allarmi, ecc), collezionare e registrare gli eventuali dati relativi ai singoli punti luce e trasmetterli al centro di controllo. Il sistema di telegestione avrà la possibilità di comandare accensioni e spegnimenti e regolare il flusso luminoso emesso dagli apparecchi. La telegestione “punto-punto”, oltre a fornire una grande quantità di informazioni utili, permette di estendere la comunicazione fino alla singola lampada. Le informazioni rilevate sono importanti input per il processo di programmazione della manutenzione e di prevenzione dei guasti.

Caditoie acque meteoriche

Saranno realizzate nuove canaline di scolo e griglie di captazione in ghisa. Le griglie saranno montate su pozzetti in cemento vibrocompresso, mentre tutti i pozzetti saranno del tipo rivestibile con le lastre della pavimentazione, per costituire una superficie orizzontale più omogenea possibile.

Ripristini

È prevista la pulizia delle facciate del sottovia e degli elementi in pietra. La pulizia sarà realizzata ricorrendo al sistema denominato JOS, un sistema innovativo di pulitura che, lavorando a bassa pressione e ad umido (con modeste quantità di acqua), risulta assolutamente non invasivo. La novità consiste nel creare un vortice che distribuisce la miscela di aria, inerte e acqua secondo traiettorie elicoidali che si adattano perfettamente alla superficie da trattare, con risultati significativi in termini di efficacia anche a bassissima pressione, minimizzando la polvere e senza danneggiare la superficie di intervento. La tecnica è particolarmente indicata per la pulizia di graffiti, scritte vandaliche e pulizia di incrostazioni su elementi architettonici lapidei. È previsto un intervento di recupero e riqualificazione che contempla la rimozione delle scritte esistenti, la bonifica degli impianti pubblicitari e dei pali. Per gli elementi in pietra l’intervento di recupero prevede la pulizia della superficie lapidea da vernici, incrostazioni, strati superficiali di calcine, macchie radicate.

Superamento barriere architettoniche

Le scale presenti a nord (accesso alla stazione delle Ferrovie del Nord Barese) e sud del sottopasso saranno munite di montascale. Saranno segnalati anche attraversamenti pedonali e passi carrabili.

Interventi a cura di terzi

Il progetto è redatto in forma integrata con gli interventi da realizzarsi nell’area prospicente l’immobile “Anche Cinema” (già Cinema Royal),finalizzati a ridurre il rischio di investimento degli avventori del locale di pubblico spettacolo e ad abbattere le barriere architettoniche per l’accesso da pubblica via. La soluzione adottata prevede la realizzazione di un piano di disimpegno a livello del pavimento di calpestio della sala interna raccordato a est tramite una rampa con pendenza idonea per disabili e a ovest tramite una scala regolamentare.