Il Bari sprofonda, Salomone: “Momento drammatico”. Caputo: “Inconcepibile rifiutare questa piazza”

Alla presentazione del libro di Giorgio Perinetti e Michele Pennetti Quello che non ho visto arrivare tenutasi presso il Circolo Canottieri Barion nella giornata di ieri sono accorse molteplici personalità del panorama calcistico. Tra le quali, oltre ad alcuni rappresentati della SSC Bari, c’erano anche l’ex biancorosso Ciccio Caputo ed i giornalisti Michele Salomone (moderatore dell’incontro) e Franco Cirici.

A loro è stato chiesto di analizzare il periodo turbolento che si sta vivendo in casa Bari. Tra promesse ed ambizioni mai realizzatisi ed un mercato che sta lasciando più dubbi che certezze si fatica a vedere uno spiraglio di luce in fondo al buio tunnel. Nelle ultime ore al centro della polemica c’è la riconferma dell’area tecnica.

Nessuna sorpresa per il mancato ribaltone. Dal punto di vista del giornalista Franco Cirici c’è molta delusione per non aver compreso in quali acque stia navigando la squadra: “Il cambiamento l’avrebbero dovuto proporre a novembre. Ora è troppo tardi”. Per l’ex giocatore del Bari Ciccio Caputo la situazione andrebbe risolta con l’unione di intenti. I biancorossi, secondo Caputo, dovrebbero provare ad isolarsi dal contesto per riemergere quanto prima dai bassifondi della classifica.

Circa il tema pressione al San Nicola Caputo tuona: “Se accetti di venire a giocare in una piazza come Bari non puoi dire di avvertire pressione. Sono dispiaciuto nel sentire che alcuni giocatori rifiutino la realtà. Da un lato però li capisco. La classifica parla”.

Dal punto di vista del giornalista Michele Salomone la situazione è alquanto chiara: “Il Bari è un paziente con l’elettroencefalogramma piatto, è malato. Non si può e deve scherzare. Molte società si sono rinforzate realmente”.

Il dato certo è che urgono rinforzi. Calciatori in grado di poter essere di reale aiuto per la causa Bari. Nella settimana dovrebbero essere chiuse massimo tre trattative così da agevolare l’operato di mister Vivarini per la partita casalinga dei biancorossi contro lo Juve Stabia in programma sabato alle 19:30 allo Stadio San Nicola.

 

Orologio rubato all’aeroporto di Pisa, disavventura per Michele Salomone: “Perso dopo aver superato il varco”

Durante i controlli allo scanner all’aeroporto di Pisa si è accorto che l’orologio in acciaio e oro che aveva riposto in una vaschetta insieme a un portacarte in metallo, alla giacca e alla sciarpa, era sparito. Ha segnalato l’accaduto al personale addetto alla sicurezza, ma nemmeno le immagini della videosorveglianza hanno aiutato a fare chiarezza.

La disavventura è capitata a Michele Salomone, giornalista sportivo barese, che aveva seguito in Toscana la gara in trasferta della squadra biancorossa con il Pisa. Al suo rientro a casa il cronista ha presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Bari Principale. “Metto in vaschetta giacca, orologio, sciarpa e un fermaglio. Supero il varco – ricostruisce Salomone in un post su Facebook – senza che suoni e nella vaschetta non trovo questo Breitling regalatomi nel 1993 dai miei suoceri in occasione del matrimonio. Mi dicono di stare tranquillo, tanto ci sono le immagini di sorveglianza. Ma poi mi dicono che non sono esaustive, che non si vede il mio deposito dell’orologio e mi assicurano che nessuno ha messo le mani nella vaschetta. Chiedo di vedere le immagini. Non si può. Ma le immagini pare non abbiano immortalato neanche i passeggeri, una coppia, che erano dietro di me. Ma come? E se fossero terroristi?”. Salomone avverte: “La storia non finisce qui. Non è possibile subire un furto in quello che dovrebbe essere uno dei posti più sicuri al mondo”.