Bari come Gomorra, stop ai giochi con armi alla festa di San Nicola: ma solo sul lungomare. Decisione “storica”

Per la prima volta nella storia della Festa di San Nicola, il Comune di Bari introduce un divieto assoluto alle attrazioni che prevedono l’uso o la riproduzione di armi, come i tradizionali tiri a segno con pistole ad aria compressa.

La misura riguarda in particolare l’area del lungomare – tra piazza Diaz, piazza Eroi del Mare, largo Adua e largo Eroi – zone frequentate soprattutto da famiglie e bambini. Qui non saranno ammessi stand con giochi che prevedano armi, nemmeno come premi.

Il provvedimento è contenuto nel bando comunale per l’assegnazione degli spazi agli operatori dello spettacolo viaggiante, che prevede criteri di selezione orientati alle attrazioni per bambini e a un’offerta più sicura e familiare.

La decisione nasce anche dopo le polemiche dello scorso anno, quando numerosi minori erano stati visti con pistole giocattolo, spesso simili a quelle reali, vinte proprio nei giochi a premi.

Il divieto non si estende alla zona del porto, dove restano le giostre destinate a un pubblico più adulto. Intanto alcuni operatori esclusi stanno valutando il ricorso al Tar contro una misura adottata per la prima volta in Italia.

Forno a carbone e assistenza digitale: lo “stand in costruzione” più chiacchierato di Levante Prof

La Emiliano Arredamenti è un’azienda che si occupa della progettazione, realizzazione ed assistenza tecnica di attività commerciali e locali legati alla ristorazione, al food retail e alla grande distribuzione, vantando migliaia di realizzazioni in tutta Italia e numerose collaborazioni con aziende leader nel settore del food e del retail. L’azienda progetta e realizza anche grandi complessi frigoriferi industriali, assicurandone il corretto funzionamento. Il suo stand in Levante Prof è stato sicuramente il più chiacchierato e nemmeno noi siamo riusciti a non rimanere colpiti. Uno stand in costruzione proprio per simulare il working in progress, frutto dell’ingegno dell’architetto Francesco Magaletti. L’azienda ha deciso anche di tornare indietro in tempo e vendere forni a carbone, per contrastare il caro energie e i problemi energetici.