Schianto auto-moto nel Salento, muore il 63enne Sergio Bovino. Era vedovo: “Ora puoi riabbracciare tua moglie”

Tragedia ieri nel Salento, dove un motociclista di 63 anni ha perso la vita in un violento incidente stradale avvenuto lungo la provinciale 28 Martano-Caprarica, all’altezza dello svincolo per Martignano. La vittima è Sergio Bovino, residente a Martano, morto sul colpo dopo lo scontro tra la sua Bmw R12 e una Lancia Musa, condotta da una donna di 57 anni, anche lei di Martano.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 19. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, ma per il 63enne non c’era ormai nulla da fare. La conducente dell’auto, rimasta sotto shock, ha riportato solo ferite superficiali. Come previsto dalla prassi, sarà sottoposta agli accertamenti alcolemici e tossicologici.

Sulla dinamica sono in corso le indagini dei carabinieri, intervenuti per effettuare i rilievi. La strada non è dotata di impianti di videosorveglianza. La salma di Bovino è stata trasferita all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Molto conosciuto a Martano, Bovino era un grande appassionato di motociclette e frequentava un gruppo di motociclisti con cui era solito condividere uscite e momenti di convivialità. Numerosi i messaggi di cordoglio comparsi sui social dopo la notizia della sua morte. Il 63enne aveva perso anni fa la moglie, scomparsa prematuramente.

Paziente morta da 6 mesi chiamata per la visita, l’Asl Bari: “Verifica interna urgente. Informata di una visita a Noci”

In merito alla vicenda della paziente richiamata per una visita di terapia del dolore e intanto deceduta, la Direzione strategica della ASL di Bari ha disposto una verifica urgente all’interno dell’ospedale di Altamura per capire i fatti denunciati.

Agli atti del sistema informatico Cup risulta che – al momento della prenotazione effettuata in data 12 febbraio 2025 – l’assistita è stata informata circa la prima disponibilità per il giorno 18 febbraio 2025, presso il poliambulatorio di Noci terapia del dolore con indicazione del medico e come prima visita.

È stata avviata una indagine interna per accertare eventuali responsabilità. “Se ci sono stati errori – dice il direttore generale Luigi Fruscio – saranno oggetto di provvedimenti immediati”. Da qui la necessità di appurare nel dettaglio quanto accaduto.