Multiproprietà nel calcio, il candidato Abete risponde a Leccese sul Bari: “Nessuna proroga oltre il 2028/2029”

Il sindaco Vito Leccese ha ricevuto una lettera di risposta da Giancarlo Abete, candidato alla presidenza della FIGC, in merito alla comunicazione inviata lo scorso 6 giugno ai candidati alla guida della Federazione sul tema delle multiproprietà nel calcio professionistico e, in particolare, sulla vicenda che interessa il futuro della SSC Bari.

Nella sua lettera, Abete ricorda come il tema sia stato già affrontato in sede federale nel 2022, quando fu portata all’attenzione del Consiglio Federale una proposta che prevedeva la scadenza della dismissione delle partecipazioni societarie in ambito professionistico entro la stagione sportiva 2028/2029.
Pur precisando che le decisioni in materia spettano agli organi collegiali federali e non al singolo presidente, Abete ribadisce la propria posizione personale, già espressa in passato, favorevole al rispetto del percorso già delineato dalla Federazione.

Nella lettera si legge infatti che gli attuali soggetti interessati dalle norme sulle multiproprietà “dovranno porvi fine entro e non oltre cinque giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della stagione sportiva 2028/2029”.

Abete aggiunge di seguire “con doverosa attenzione” le vicende che riguardano il futuro della società biancorossa. Nella lettera inviata il 6 giugno ai candidati alla presidenza FIGC, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, il sindaco Leccese aveva chiesto un impegno chiaro sul rispetto del divieto di multiproprietà previsto dalle norme federali, sottolineando la necessità di garantire certezze ai tifosi e alla città di Bari sul futuro della squadra e sul percorso che dovrà condurre alla separazione degli asset societari entro i termini stabiliti.

Forte vento nel Barese, abete di oltre 20 metri cade su su palazzina. Volano pannelli nel campus universitario

Decine di interventi dei vigili del fuoco nel Barese per il maltempo e il forte vento di scirocco che da stamattina soffia anche sulla città capoluogo. Gli interventi hanno riguardato cartelli pubblicitari e segnali pericolanti, rami spezzati, cornicioni pericolanti e tetti di verande volati via.

Una ringhiera di un balcone pericolante è stata prontamente rimossa da un quinto piano grazie all’ausilio dell’autoscala ed è in fase di rimozione un abete di oltre 20 metri caduto sulla palazzina accanto. Non si segnalano fortunatamente a Bari fino a questo momento danni a persone.

Alcuni pannelli metallici di copertura di edifici dell’Università di Bari che si trovano all’interno del campus universitario si sono staccati a causa delle forti raffiche di vento di scirocco e sono volati per terra.

Per questa ragione UniBa ha disposto l’evacuazione degli studenti e del personale. Un analogo provvedimento di evacuazione è stato disposto a scopo precauzionale dal Politecnico che ha sede all’interno dello stesso campus.