Crolla l’arco dell’amore nel Salento, da Fasano l’allarme: “Situazione critica tra Torre Canne e Savelletri”

“La situazione tra Torre Canne e Savelletri, è critica” e sono necessarie “azioni immediate per preservare il nostro territorio e tutelare un tratto di costa sempre più colpito dal fenomeno erosivo”. A lanciare l’allarme chiedendo un intervento della Regione Puglia è il Comune di Fasano.

Un appello che giunge dall’amministrazione del nord Brindisino dopo le recenti mareggiate che hanno provocato danni ad abitazione private e diverse strutture alberghiere nella frazione di Torre Canne. Situazione che si aggiunge ad una progressiva “criticità dello scenario, con un tratto di costa sabbiosa sempre più vulnerabile e aggredito dal fenomeno dell’erosione”.

Dopo il maltempo dei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo congiunto in questa area del litorale a cui hanno preso parte personale della Capitaneria di porto di Brindisi, la consigliera delegata alla Problematiche sull’erosione costiera Loredana Legrottaglie e la dirigente comunale del settore Maria Cornacchia. La stessa Legrottaglie nelle ultime ore ha incontrato a Bari negli uffici della Regione Puglia l’assessore regionale al Demanio, Raffaelle Piemontese.

“Ho sollecitato per conto del Comune di Fasano un intervento urgente della Regione Puglia che chiarisca alcuni aspetti del bando nell’ambito del Pr Fesr 2021-2027 per cui è in itinere un chiarimento tecnico tra gli uffici competenti, e una task force regionale che dia – spiega Legrottaglie – una accelerazione rispetto ad ulteriori stanziamenti considerato l’esiguo importo fin ora erogato. La situazione è critica e richiede azioni immediate per preservare il nostro territorio e tutelare un tratto di costa sempre più colpito dal fenomeno erosivo. Abbiamo una progettazione pronta che presenteremo ai consiglieri giovedì 26 febbraio insieme a tutti i chiarimenti tecnici che ci saranno richiesti”.

Crolla l’arco dell’amore a Melendugno, sopralluogo di Decaro tra le macerie: “Perso un simbolo della Puglia”

Sopralluogo del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nella zona colpita dal crollo dell’Arco dei Faraglioni di Sant’Andrea, a Melendugno (Lecce).

Decaro è accompagnato dal sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, e dal presidente di Confimprese Demaniali, Mauro Della Valle, che ha lamentato il grave stato di erosione che stanno subendo gli arenili della costa jonica del Salento.

“Abbiamo perso uno degli elementi identitari della nostra regione, un elemento simbolico. Perdiamo un grande attrattore turistico – ha detto Decaro -. Purtroppo sono i processi della natura che spesso vengono accelerati da fenomeni meteorologici, come la coda del ciclone Oriana che ha colpito il sud Italia e che ora si sta spostando sui Balcani”.

“L’impegno che dobbiamo prendere tutti – ha detto il governatore – è quello di cercare di rallentare questi fenomeni preservando la costa. Questo peraltro è un tratto di costa interessato anni fa da lavori, ma non è servito a niente. Proveremo ad aiutare i Comuni anche con le strutture regionali perché capisco che per un Comune, anche se riceve finanziamenti, diventa più complicato poter riuscire a fare la progettazione e l’esecuzione delle opere su alcuni interventi particolarmente complicati da realizzare e che hanno bisogno di tante autorizzazioni. Esistono strutture regionali che possiamo mettere a disposizione dei Comuni, perché il tema è anche di natura organizzativa”.

“Ho fatto il sindaco fino a due anni fa – ha concluso – e so bene cosa significa passare da una serie di autorizzazioni per interventi di consolidamento della costa. Da un lato, quindi, sosterremo i Comuni finanziariamente e col supporto tecnico e dall’altro lato, magari con un unico tavolo, a cui far sedere tutti gli attori che devono dare le autorizzazioni e agevolare l’iter autorizzativo per gli interventi”.