Cinquanta atti vandalici in otto mesi, di cui 44 soltanto durante l’estate. È il bilancio registrato a Bari dalla flotta di auto e scooter elettrici di Pikyrent, che ora valuta di interrompere il servizio entro dicembre.
“Più che difficile è impossibile lavorare così”, spiega la ceo Antonella Comes a La Repubblica, sottolineando che i danneggiamenti hanno già provocato costi per almeno 50mila euro, a fronte di un fatturato annuo di circa 300mila euro.
Gli episodi vanno dalla rottura di vetri e specchietti alla devastazione degli interni, fino agli incendi. Secondo Comes, molti dei responsabili sarebbero minorenni: «Credo che la maggior parte siano opera di ragazzini».
La società, che ha già presentato numerose denunce, lamenta anche una scarsa risposta istituzionale. «Abbiamo ridato fiducia alla città di Bari, ma a quanto pare abbiamo sbagliato», afferma la dirigente, spiegando di non aver ricevuto risposte dal Comune nemmeno alle richieste di aree dedicate al park and ride per lo sharing.
«Se queste sono le condizioni, tireremo i remi in barca», conclude Comes, lasciando aperta la possibilità che Pikyrent abbandoni Bari alla scadenza della proroga del servizio.



