Serie B, Bari-Cesena 1-0: i biancorossi frenano il Cesena. Gytkjaer regala la vittoria al San Nicola

Ripartire dalla vittoria sporca rimediata contro il Mantova. Questo è ciò che il Bari ha fatto approfittando del turno infrasettimanale non disputato contro la Juve Stabia. 1-0 contro il Cesena e tre punti importantissimi nella sacca. I pugliesi soffrono, ma nel momento in cui Gytkjaer viene chiamato in causa risponde. La rete del biancorosso al 79′ riaccende l’intero San Nicola.

Nell’undicesima giornata di campionato la squadra di Caserta sfoggia una prestazione differente rispetto alle precedenti ma non ancora soddisfacente. I biancorossi nella prima parte di partita totalizzano zero tiri in porta a differenza dei cavallucci che ci provano con Shpendi in due occasioni. Meroni e Cerofolini scongiurano il possibile vantaggio degli ospiti.

Il Bari ci prova a creare insidie a Mignani ed i suoi ma non affonda mai il dente. Il gioco dei padroni di casa si ferma sulla trequarti e dinanzi alle sporadiche sbavature difensive del Cesena pecca di poca offensività. Nota positiva il miglioramento rilevato nel reparto difensivo che si dimostra più meticoloso ed attento alle marcature. Aspetto che ha portato i cavallucci ad essere circoscritti e poco liberi di intendere e di volere.

La ripresa è gagliarda. Il Bari tenta di lanciare un segnale a Klinsmann, poco impensierito sino a quel momento, ma anche il Cesena modifica il tiro. I cavallucci passano alla fase offensiva dopo aver studiato abbondamente l’avversario. Verticalizzazioni e ricerca della profondità due delle caratteristiche della squadra di Mignani, ma i biancorossi non demordono.

Chi la dura la vince e così il Bari dopo aver stretto i denti per gran parte del secondo tempo sfoggia dal cappello magico una rete con i fiocchi. Dickmann dalla trequarti, Cerri non arriva e Gytkjaer totalmente dimenticato buca di testa la rete controllata da Klinsmann. I biancorossi sfruttano l’unica occasione creata per riportare un sorriso al San Nicola.

Quattordicesimo posto in classifica agguantato a quota dodici punti. La sosta aiuterà la squadra di Caserta a ritrovare maggiore consapevolezza del proprio io?

 

Foto: SSC Bari

 

Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Cesena: “Mignani? Grande allenatore. Noi dobbiamo avere identità”

Undicesima giornata di campionato alle porte. Il Bari di Caserta si prepara ad accogliere un grande ritorno al San Nicola, quello dell’ex tecnico Michele Mignani. Amato ed odiato a causa di quel famigerato Bari-Cagliari conclusosi con il mancato approdo nella massima serie. “Il Cesena è una squadra che sta bene – ha dichiarato Fabio Caserta – e presenta una chiara identità. Se pur vero che prende qualche gol ne fa altrettanti altri. Noi abbiamo cercato di lavorare sui nostri concetti soprattutto quando siamo con il possesso palla”.

Momenti positivi e negativi. Questo è il calcio. Per il tecnico biancorosso non è importante come una vittoria arrivi, l’aspetto chiave è che ci sia. Il campionato di Serie B presenta insidie di settimana in settimana: “Abbiamo fatto una settimana intensa di lavoro cercando di gestire quei giocatori che hanno avuto qualche problema fisico durante l’ultima partita. Il Cesena è allenato da una grandissima persona nonchè un ottimo allenatore”. I cavallucci attualmente terzi in classifica a quota venti punti hanno iniziato il campionato al massimo delle loro potenzialità.

“Michele Mignani – ha continuato Caserta – ha fatto un percorso importantissimo a Bari ma anche a Palermo e Cesena. Quando alleni e stai in una piazza da più di un anno è più facile che conoscano il modo di essere di un allenatore. Ci sono tante riconferme nella squadra ma è anche completa su più fronti”. Occorrerà impattare la partita dal principio in maniera riflessiva ma anche aggressiva. I cavallucci tendono ad aspettare le mosse avversarie con il fine di studiarne i movimenti per poi attaccare.

Dubbi sugli indisponibili. Meroni si è allenato ieri con la squadra ma con ritmi più blandi nell’intera settimana. Kassama è in fase di valutazione. Ennesimo banco di prova per tutto lo Staff del Bari. Dirigenti e tecnico: “Il mio stato d’animo è positivo anche quando le cose non vanno bene e le giocate vanno male. Nella mia vita agisco così. Dobbiamo avere personalità in momenti della partita in cui mi aspetto coraggio dai giocatori d’esperienza. Durante novanta minuti saltano schemi e tattica e ci serve la giocata del singolo calciatore”.

Circa le difficoltà Caserta non si lascia demotivare: “Sapevamo e sapevo che avremmo avuto qualche insidia da superare. Quando sono venuto a Bari ho parlato con la società ed abbiamo deciso di cambiare qualche giocatore presente da molti anni e di insistere sugli atleti di proprietà. Sono ancora convinto delle scelte come lo ero prima nonostante le difficoltà”.