Foggia, foto fake di lei nuda sui social e sui muri della città: il giovane stalker di Arianna Petti subito a processo

Andrà a processo immediato il prossimo 23 giugno Antonio Pio Giannino, studente universitario foggiano di 19 anni, accusato di stalking e diffamazione nei confronti di Arianna Petti. Il giovane, arrestato il 13 febbraio e attualmente ai domiciliari, è ritenuto responsabile di una lunga persecuzione che ha avuto eco nazionale dopo la denuncia pubblica della vittima.

Secondo l’accusa, tra giugno e settembre 2025 Giannino avrebbe diffuso in città numerosi fotomontaggi offensivi raffiguranti la giovane, accostata a immagini di donne nude e accompagnata da frasi denigratorie. I manifesti sarebbero stati affissi in vari punti di Foggia, anche nei pressi di scuole e luoghi frequentati dalla vittima, e riportavano inoltre il suo numero di telefono con la scritta “tutto gratis”.

L’indagine è partita dalla querela presentata da Petti a luglio 2025, dopo il ritrovamento di uno dei manifesti davanti al liceo classico Lanza. Gli investigatori hanno concentrato i sospetti su un ex amico della ragazza, con cui aveva condiviso il percorso scolastico. Durante le perquisizioni sarebbero stati sequestrati dispositivi informatici contenenti immagini manipolate e tracce di conversazioni con sistemi di intelligenza artificiale utilizzati per creare contenuti offensivi.

La Procura contesta all’imputato una condotta reiterata che avrebbe provocato nella vittima un grave stato d’ansia, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita.

I difensori valuteranno se affrontare il processo con rito ordinario o optare per il rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena in caso di condanna. Giannino respinge le accuse. Arianna Petti si costituirà parte civile.

Foggia, foto fake di lei nuda sui social e sui muri della città. Incastrato da ChatGpT: arrestato 19enne

Un 19enne è stato arrestato a Foggia e si trova ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori. È lui, secondo quanto ricostruito dalle indagini, ad aver divulgato le foto modificate con l’IA di Arianna, la ragazza che da giugno ha visto circolare a scuola, sui social e in città alcune immagini con il suo volto sovrapposto alle parti intime di un’altra donna, accompagnate da frasi volgari e diffamatorie.

Il giovane, coetaneo della vittima, aveva intrattenuto una lunga relazione di amicizia con Arianna, finita poi male. Le indagini si sono concentrate su di lui, con relativo sequestro di alcuni dispositivi informatici utilizzati dallo stesso ragazzo e da articolate analisi tecniche.

Nonostante una parziale cancellazione di dati, è stata trovata una foto artefatta con una didascalia esattamente a quelle apparse sulle pareti dell’istituto Scolastico “Lanza”.

In più sono state trovate conversazioni scambiate con ChatGPT alla quale il 19enne chiedeva di formulare alcune frasi ridicolizzanti “che possano destare scalpore tra gli adolescenti e che siano ridicole per la vittima”.

“Per me e la mia famiglia questo arresto rappresenta un sollievo. Un barlume di speranza dopo mesi davvero tanto difficili. Sono contenta, sollevata. Ho ritrovato un po’ di serenità”. Queste le prime parole di Arianna all’Ansa dopo l’arresto. “Ho frequentato dall’asilo nido alle scuole medie la stessa classe con la persona oggi arrestata. – racconta – Ci conoscevamo. In prima media fui vittima di atti di bullismo da parte sua. Non so perché lo abbia fatto”.

“Tutte mi hanno ferito, – dice ancora – ma la peggiore è stata quella in cui mi definiva ‘una ragazza facile’. Mi ha lasciata spiazzata perché io non solo mai stata quel tipo di persona. È una frase che ha leso in particolar modo la mia dignità di donna, di persona”. “Vorrei anche dare un messaggio sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale che è un’arma a doppio taglio. – continua – Da un lato è uno strumento utile in diversi casi, dall’altro può creare enormi danni. Alle ragazze, alle donne, a chiunque si trovi a vivere una situazione come la mia, raccomando di denunciare. Sembrano momenti infiniti, difficilissimi, insuperabili ma la luce in fondo al tunnel si intravede sempre. In questi lunghi mesi ho accumulato tanta forza”.