Bari, pistola non funzionante: assolto il pregiudicato De Giglio vicino al clan Strisciuglio

Assolto perché la pistola non era funzionante. Con questa motivazione il Tribunale ha prosciolto Tommaso De Giglio, pregiudicato ritenuto vicino al clan Strisciuglio del quartiere Libertà di Bari, dalle accuse di porto in luogo pubblico di arma e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’uomo era stato arrestato nel 2023 insieme al presunto complice Giuseppe Anaclerio dopo un intervento della polizia all’interno dell’Officina degli Esordi, dove alcuni presenti avevano segnalato minacce da parte di alcune persone. Durante una successiva perquisizione domiciliare De Giglio aveva consegnato agli agenti due pistole.

Nel processo con rito abbreviato una perizia ha stabilito che una delle armi non era funzionante, circostanza che aveva già portato all’assoluzione dall’accusa di detenzione di armi. Nei giorni scorsi è arrivata anche la seconda assoluzione, relativa al porto in luogo pubblico delle due pistole.

Bari, omicidio Ranieri a San Pio: la Dda chiede 24 anni per il killer Andrea De Giglio

Il 38enne Andrea De Giglio, accusato di aver ucciso il pregiudicato 39enne Michele Ranieri nel quartiere San Pio l’11 settembre 2019, rischia una condanna a 24 anni di reclusioni.

Questa è la richiesta avanzata dal pm della Dda Di Bari nel processo che si sta celebrando dinanzi alla Corte di Assise. Secondo l’accusa è stato De Giglio a sparare gli 8 colpi della pistola calibro 9.

Sono state confermate in Appello, nei giorni scorsi, le condanne inflitte in primo grado a 24 anni di reclusione per Saverio Carchedi e Giovanni Sgaramella, i due co-imputati accusati di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso. Confermata anche la condanna a 14 anni e 8 mesi di reclusione per Saverio Faccilongo, referente del clan barese Strisciuglio, per “concorso anomalo”.