Ribaltone al Bari, doppio addio: ai saluti Vivarini e Magalini. Il ds Di Cesare richiama Longo

Il Bari parrebbe aver deciso: via il Direttore Sportivo Giuseppe Magalini ed il tecnico Vincenzo Vivarini. La società biancorossa, secondo quanto riportato dal giornalista Alfredo Pedullà, avrebbe vagliato per tutta la domenica l’opzione di un ribaltone totale. Ai saluti quindi non ci sarebbe solo l’allenatore ma anche il principale responsabile di un calciomercato privo di idee, il DS Magalini.

I biancorossi dopo la sconfitta rimediata nella giornata di ieri contro la Juve Stabia per 0-1 occupano la penultima posizione nel campionato di Serie B. Un disonore per la piazza ma una presa in giro anche nei confronti degli obiettivi stagionali prefissati dal presidente Luigi De Laurentiis.

Per riprendere il controllo della situazione è stata chiamata una vecchia conoscenza in casa Bari, Moreno Longo. Il tecnico arriverà in Puglia nella giornata di domani per poter conoscere la squadra e gestire il primo allenamento previsto nel pomeriggio.

 

 

Ssc Bari, Fabio Caserta saluta: ufficiale l’esonero. L’erede è l’ex Vivarini: riuscirà a riscattarsi?

Ufficialità fu. La SSC Bari in una nota postata sui propri canali social comunica “di aver sollevato Fabio Caserta dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra e con lui i collaboratori Salvatore Accursi, Luigi Viola e Aldo Reale”.

“La Società ringrazia il tecnico calabrese e il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrati in questi mesi, augurando agli stessi le migliori fortune umane e professionali”, si legge ancora nella nota ufficiale del club biancorosso.

L’erede sarà Vincenzo Vivarini. Mancherebbe solo l’ufficialità. Ex tecnico del Pescara con cui nella giornata di oggi ha rescisso il contratto, il futuro nuovo allenatore del Bari conosce ampiamente la piazza. Al timone della nave biancorossa nella stagione 2019-2020 subentrò in sostituzione dell’esonerato Giovanni Cornacchini e guidò la squadra alla volta della finale playoff contro la Reggiana persa 1-0.

Nell’ultimo anno e mezzo due esoneri per lui: Frosinone, dove dopo aver firmato un contratto biennale ha pagato pegno per una partenza negativa della squadra neoretrocessa dalla Serie A, e Pescara, società neopromossa in Serie B e le cui strade si sono separate a causa del rendimento dei biancazzurri (8 punti in 12 giornate).

Bari in balia delle onde: Caserta verso l’esonero, è l’unico colpevole del disastro?

È quasi mezzogiorno. Questa l’unica certezza di un mercoledì dal sapore aspro. In casa Bari dal post-partita contro il Frosinone di Alvini tanti sono stati i rumors e poche le conferme. “Caserta esonerato?” o “Vivarini il nuovo tecnico biancorosso?” o ancora “Ritorna Moreno Longo?” queste le domande più quotate nei tre giorni successivi alla gara casalinga. Interrogativi che hanno alimentato polemiche e malumori nella piazza.

Due i punti saldi della vicenda, l’aver visto il tecnico Fabio Caserta alla guida dell’allenamento della squadra nel pomeriggio di ieri presso l’antistadio del San Nicola, circostanza nella quale si vocifera che abbia seguito in maniera distaccata i biancorossi, e la poca professionalità dimostrata da una società che si dimostra sempre più allo sbaraglio.

Nulla più sorprende della gestione Magalini a Bari. Dall’esonero di Moreno Longo avvenuto il 16 giugno scorso dopo settimane di silenzio dalla fine del campionato al “problema” Caserta. Paga pegno sempre l’allenatore e questa è una garanzia fissa nel panorama calcistico contemporaneo, ma è davvero lui il colpevole?

Il Bari con al comando i due DS, Magalini e Di Cesare, parrebbe aver lasciato più interrogativi che certezze in una piazza satura di gestioni approssimative, poco competitive e prive di un’idea concreta. Temporeggiare, questo il verbo che descrive il modus operandi. Difatti, nel caso di Caserta si è affidata al Dio tempo la decisione di proseguire o meno con il tecnico.

Tempo che ha prodotto svariati risultati: sconfitte, pareggi e vittorie inaspettate. Fattore comune di tutte le gare è stata una prestazione insufficiente ed incolore per una squadra presentata a giugno dai vertici della SSC Bari come competitiva e da playoff.

Caserta parrebbe essere arrivato ai titoli di coda di un film che in molti avevano previsto da agosto. Tecnico che, come nel caso di Moreno Longo, parrebbe non essere riuscito a far emergere il meglio dalla rosa allestita. Due allenatori su due salutano la piazza in malo modo, ma non sarà mica che il pegno debba essere pagato anche da altri protagonisti della vicenda?

Foto: SSC Bari