Pattinaggio artistico a rotelle, Gelao quinto al mondo: “Grande risultato ma mancano strutture”

Ai titoli di coda la stagione sportiva 2024-2025. Nel panorama internazionale del pattinaggio artistico a rotelle il barese Danilo Gelao conclude l’annata come uno dei protagonisti indiscussi. Il pattinatore, noto per la sua costanza e per i risultati ottenuti negli ultimi anni, ha riconfermato la 2º posizione al Campionato Italiano Senior 2025. Il medesimo piazzamento difatti era stato agguantato nell’annata precedente.

Gelao vanta un curriculum sportivo di alto livello: tre partecipazioni ai Campionati del Mondo, tre partecipazioni ai Campionati Europei con il raggiungimento di ben due quinti posti; risultati che collocano il pattinatore barese stabilmente tra i migliori atleti dell’élite mondiale.

Aspettative onorate anche ai Campionati Europei ed al Mondiale ove Gelao ha centrato la quinta posizione in ambedue le competizioni. Traguardi che hanno visto premiare l’impegno, la costanza e la dedizione dello sportivo classe ’00 con alle spalle un’ importante tradizione familiare coltivata nell’ASD Cassandra. Madre allenatrice e fratello coreografo: questa la combo vincente per risplendere nel mondo. L’annata ’24-25’ ha acceso ancor più i riflettori su un Danilo Gelao più maturo, competitivo e capace di mantenere un livello tecnico elevatissimo in ogni manifestazione anche a distanza di anni dall’esordio. La sua è difatti una carriera in piena evoluzione se pur ricca di risultati che possono parlare da sé.

Dopo il rientro nella terra pugliese anche la sua squadra del cuore ha voluto omaggiarlo. Gelao, barese nel DNA, segue assiduamente il Bari condividendo la passione con il papà. Nella giornata di sabato 22 novembre in occasione della partita casalinga tra Bari e Frosinone la società biancorossa ha consegnato all’atleta un riconoscimento per i risultati ottenuti.

Omicidio Gelao a Bari, Busco assolto. La Corte d’Assise d’Appello: “Mancano prove certe”

La prova era “meramente indiziaria”, “nessuno ha visto il Busco” e “nessuno ha potuto vedere il volto dei soggetti che tolsero la vita a Gelao Giuseppe e tentarono di uccidere Palermiti Antonino”.

Per questo, secondo quanto si legge nelle motivazioni della sentenza, la Corte d’assise d’appello di Bari, lo scorso giugno, ha assolto “per non aver commesso il fatto” il pregiudicato barese Antonio Busco dall’accusa di omicidio volontario e tentato omicidio, aggravati dal metodo mafioso, relativamente all’agguato del 6 marzo 2017 in cui fu ucciso Giuseppe Gelao e ferito gravemente Antonino Palermiti. Busco, assistito dagli avvocati Salvino Mondello e Alessandro Cacciotti, in primo grado era stato condannato all’ergastolo.

Per la Dda di Bari l’omicidio di Gelao fu organizzato come vendetta per il precedente omicidio di Franco Barbieri, nell’ambito della faida tra il gruppo capeggiato da Busco e il clan Palermiti per il controllo dello spaccio di droga sul quartiere Japigia di Bari.

L’accusa sosteneva che a partecipare all’omicidio di Gelao era stato un commando composto da quattro persone: Busco, Davide Monti, Giuseppe Signorile e Nicola De Santis. L’ultimo fu ucciso poche settimane dopo l’omicidio Gelao, mentre Monti e Signorile sono stati definitivamente assolti dall’accusa di essere gli esecutori materiali dell’agguato.

Nelle motivazioni dell’assoluzione, la giudice Rosa Calia Di Pinto scrive come “l’unico riconoscimento ricostruito e ritenuto a carico del Busco riguarda solo la sua sagoma”, un elemento insufficiente per accertare la presenza dell’imputato sul luogo dell’agguato.

Omicidio Gelao a Bari, il pregiudicato Antonio Busco assolto in Appello: era stato condannato all’ergastolo

La Corte d’assise d’appello di Bari ha assolto «per non aver commesso il fatto» il pregiudicato barese Antonio Busco, condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio di Giuseppe Gelao, commesso a Bari il 6 marzo 2017.

Busco, assistito dagli avvocati Alessandro Cacciotti e Salvino Mondello, non è però tornato in libertà, in quanto detenuto per altre condanne in materia di stupefacenti. L’accusa aveva chiesto nei suoi confronti la conferma dell’ergastolo, le motivazioni dell’assoluzione saranno rese note in 90 giorni.

Busco era considerato dalla Dda di Bari il killer di Gelao, l’omicidio si inserisce nella guerra di mafia iniziata nei primi mesi del 2017, nel quartiere Japigia di Bari, tra il gruppo capeggiato da Busco e il clan Palermiti per il controllo delle piazze di spaccio del rione.

Una guerra a causa della quale furono uccise altre due persone, Francesco Barbieri e Nicola De Santis, considerate vicine a Busco. Nell’agguato in cui fu ucciso Gelao, invece, rimase ferito anche Antonino Palermiti, nipote del capoclan Eugenio.

Lo scorso dicembre la Cassazione ha confermato l’assoluzione per altri due co-imputati nell’omicidio di Gelao, Davide Monti e Giuseppe Signorile, che invece avevano scelto il rito abbreviato. Condannati a 30 anni in primo grado, erano stati assolti in appello.