Jova Summer Party, indiscrezioni confermate. Dopo lo stop di Barletta tocca l’8 settembre a Bari: individuata l’area

Manca solo l’ufficialità, ma il Jova Summer Party di Jovanotti dovrebbe approdare a Bari l’8 settembre, nell’ansa di Marisabella, tra il terminal portuale e la parte finale del lungomare Vittorio Veneto.

La società organizzatrice Trident ha già individuato l’area, dove sono ancora in corso le verifiche tecniche e organizzative con le autorità competenti. L’annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore. Sono oltre 30mila i biglietti già venduti per l’evento.

Il concerto era inizialmente previsto il 17 agosto nell’ex cartiera di Barletta, ma era stato annullato dopo il ritrovamento di un frammento di amianto nell’area vicina al palco. Arpa e Asl avevano quindi dichiarato il sito inidoneo, mentre l’area è stata successivamente sequestrata dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta per disastro ambientale.

Intanto Jovanotti è in Puglia per qualche giorno di vacanza. In sella alla sua bici ha attraversato diversi luoghi della regione, da Altamura a Matera fino a Castel del Monte, incontrando numerosi fan in attesa di rivederlo sul palco.

Jova Beach Summer, salta l’evento a Barletta: gli organizzatori valutano Bari dopo lo stop. Ipotesi 19 settembre

Dopo lo stop al Jova Beach Summer di Barletta, previsto per accogliere circa 33mila persone e in programma il 17 agosto, gli organizzatori sono al lavoro per individuare una possibile alternativa. “Stiamo valutando se esista uno spazio a Bari che possa ospitare adeguatamente l’evento il 19 settembre”, fanno sapere.

La decisione arriva dopo le verifiche sulla presenza di amianto nell’area individuata per il concerto. Secondo gli organizzatori, le fibre disperse nell’aria sarebbero risultate pari a zero, ma l’Asl avrebbe comunque giudicato l’area non idonea.

Il sito, spiegano, era stato scelto dopo un sopralluogo e sottoposto per mesi a interventi per renderlo adatto all’accoglienza del pubblico. Le verifiche sarebbero partite circa due mesi fa, in seguito a un esposto presentato da ignoti sulla salubrità dell’area. I primi controlli, effettuati a luglio, avrebbero dato esito negativo.

Gli organizzatori hanno quindi incaricato autonomamente una società accreditata presso il ministero della Salute, che avrebbe individuato presenza di amianto dietro e ai lati della fabbrica, a circa 200 metri dal palco e comunque a distanza dal pubblico.

Il 5 agosto la documentazione è stata sottoposta alla commissione prefettizia. “Ci siamo autodenunciati e abbiamo chiesto una soluzione”, raccontano gli organizzatori, ribadendo di avere come priorità la sicurezza del pubblico e delle circa 200 persone coinvolte nell’organizzazione.

Ora, con il concerto di Barletta a rischio, si guarda dunque a Bari come possibile sede alternativa per il 19 settembre. “Il problema di fondo è che quando c’è un esposto alla Procura la posizione più comoda è annullare”, concludono gli organizzatori.