Effetto Crans Montana, l’esperto: “Ordinanze anti botti illegittime. Il vero pericolo è l’ignoranza”

La tragedia di Crans-Montana ha sconvolto il mondo intero e ha riacceso in maniera prepotente i riflettori sul tema sicurezza nei locali italiani. Il video che vi proponiamo farà sicuramente discutere.

Abbiamo intervistato Stefano Mazzilli, agente di commercio e direttore commerciale di Pirotecnica Castellana che si occupa di importare e distribuire articoli pirotecnici su tutto il territorio nazionale.

Ci ha consegnato il suo “vangelo”, dove sono presenti tutte le informazioni e le istruzioni per l’uso secondo quanto stabilito dalle leggi. Da quello che accade nei locali alle ordinanze anti botti, Mazzilli ci rivela alcuni retroscena di un mondo in parte “ignorato”.

Acquista e rivende materiale pirotecnico sui social: identificato minore nel Barese

Nei giorni scorsi, a seguito di attività info-investigativa, attraverso il monitoraggio della rete internet e di alcuni social network, agenti della Polizia di Stato hanno individuato un “post” attraverso cui un ragazzino residente in provincia di Bari pubblicizzava la vendita di artifizi pirotecnici, alcuni di manifattura industriale ed altri di manifattura artigianale. Dopo essere risaliti all’identità del ragazzino, i poliziotti si sono recati presso l’abitazione dove risiede con i propri genitori. Al loro arrivo, hanno spiegato alla madre il motivo della loro presenza e la donna ha riferito che, alcuni giorni addietro, si era accorta dell’accaduto ed aveva immediatamente tolto dalla disponibilità del figlio gli artifizi, nascondendoli in un armadio della camera da letto. La donna ha immediatamente recuperato la busta contenente il materiale pirotecnico e l’ha consegnata agli agenti, che hanno provveduto a sequestrarlo. Nello specifico, sono stati sequestrati 7 manufatti “RETORNO 100” (60 grammi di materiale esplosivo cadauno), 1 manufatto esplosivo di fattura artigianale (195 grammi di materiale esplosivo) ed artifizi vari. Sequestrato anche il telefono cellulare che il minore avrebbe utilizzato per gestire la compravendita. Egli stesso ha riferito che era solito rifornirsi degli artifizi nella città di Bari per poi rivenderli nella cittadina di residenza. I poliziotti della Squadra Artificieri della Questura di Bari, dopo aver catalogato il materiale, lo hanno preso in consegna per la custodia e successiva distruzione. Il minore, non imputabile, è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.