Strage di Minab in Iran, muoiono insegnanti e studentesse: lunedì 9 marzo un minuto di silenzio nelle scuole baresi

L’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola ha inviato questa mattina una lettera a tutte le scuole della città di Bari, con l’invito a osservare un minuto di silenzio, nella giornata di lunedì 9 marzo, per le vittime della strage di Minab, in Iran, in cui hanno perso la vita studentesse e insegnanti, nel corso di un raid che ha colpito anche una scuola primaria.

L’iniziativa intende promuovere occasioni di riflessione sui valori della pace e del diritto all’istruzione per tutte le bambine e i bambini del mondo: con lo stesso obiettivo, da un mese nei nidi e nelle scuole d’infanzia comunali sono esposte le bandiere simbolo della pace. Di seguito, la lettera inviata alle scuole dall’assessore Lacoppola.

“Gentili Dirigenti Scolastici, con profonda commozione apprendiamo della tragica strage che ha colpito una scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran, dove numerose bambine, insegnanti e membri del personale scolastico hanno perso la vita in un attacco, per il quale ci sono indagini in corso, avvenuto durante le lezioni.

Di fronte a una tragedia che ha colpito il luogo simbolo dell’educazione, della crescita e della speranza, la comunità scolastica della nostra città desidera esprimere vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo dolore.

Per questo motivo invito tutte le istituzioni scolastiche della città a osservare un minuto di silenzio nella giornata di lunedì 9 marzo, da svolgere nelle proprie classi, quale momento di raccoglimento e di riflessione sul valore della pace, della vita e del diritto allo studio di ogni bambina e bambino.

Confidando nella Vostra sensibilità e collaborazione, Vi ringrazio per l’attenzione e per il costante impegno educativo che ogni giorno dedicate alle nuove generazioni. Continuiamo incessantemente a mettere in atto momenti di educazione alla pace”

Crans-Montana, minuto di silenzio nelle scuole. Leccese: “Ogni giovane vita spezzata porta via parte del futuro”

“Quando ci lasciano dei ragazzi il lutto non è mai solo privato, perché ogni giovane vita spezzata porta via una parte di quel futuro che appartiene a tutti. È in occasioni come queste che dovremmo abbandonare ogni giudizio e ritrovare la nostra capacità di vicinanza e solidarietà”.

Lo scrive sui suoi canali social il sindaco di Bari, Vito Leccese, che questa mattina è stato nella scuola Marconi-Hack dove, come in tutte le altre scuole italiane, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana, in Svizzera.

Nella stessa scuola si era diplomato il 18enne Andrea Liddi, vittima con Davide Capuozzo dell’incidente in moto avvenuto nel capoluogo pugliese lo scorso 4 gennaio.

“Il silenzio di oggi nelle scuole – prosegue – certo non restituisce ciò che è stato perduto. Ma può aiutarci a ritrovare umanità, a condividere il valore della vita, il rispetto reciproco e la consapevolezza che, a volte, bastano un gesto o un pensiero per sentirsi davvero vicini”.