U Bbàre, le storie dei tifosi. A Palermo senza sostenitori. Ci urlano contro: “Ma che rispetto”

Riprende il cammino dei biancorossi. L’avversario nell’anticipo della quarta giornata di campionato è stato il Palermo di Inzaghi. Allo stadio “Renzo Barbera” oltre 32 mila spettatori rosaneri presenti. Diametralmente opposto lo stato d’animo dei tifosi ospiti. I sostenitori del Bari hanno dovuto apprendere ed accettare la decisione del CASMS, presieduto dal Prefetto di Palermo, comunicata a meno di 48h dal match. Vendita dei tagliandi vietata per tutti i settori dell’impianto ai residenti di Bari e provincia. Una presa di posizione che lascia molte riserve. La scorsa settimana anche i siciliani avevano subito il medesimo trattamento a Bolzano in occasione della partita Sudtirol-Palermo.

In quella circostanza è stata dura la linea della società siciliana. Nel comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook si sono definiti fortemente delusi per la tempistica e le modalità di un provvedimento che penalizzava la propria tifoseria a meno di 48h dall’inizio della gara. Medesimo destino per i baresi che su quattro partite di campionato, di cui tre fuori casa ed una nelle mura del San Nicola, hanno potuto vivere la trasferta solo in occasione del match contro i canarini a Modena terminato con un’amara sconfitta per gli ospiti. “Trasferte libere”, hanno cantato in più occasioni i tifosi.

Ciò che lascia perplessi non sono tanto le decisioni in se per se quanto i principi posti alla base di quest’ultime. Il presupposto è che le misure restrittive dipendano sempre da errori commessi nel passato e che hanno portato al definirsi di linee rigide e nette. Non si può e deve fare di tutta l’erba un fascio. Occorre riscontrare come negli ultimi anni in Italia si stia assistendo ad una presa di posizione dominante del CASMS – comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive- dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e del Ministero degli Interni. Dalla cooperazione tra questi organi prendono forma tutte le disposizioni.

Come può un divieto trasmettere un insegnamento? Nel lontano passato Socrate diceva che l’errore, lo sbaglio, andasse interpretato in chiave educativa piuttosto che punitiva. Se da un lato il vietare una trasferta rappresenta la soluzione più semplice per evitare la nascita di determinate situazioni, dall’altro porta con se un grande handicap. Non si possono insegnare i comportamenti corretti, il rispetto altrui, la libera esposizione di un pensiero se al posto di guidare un qualcuno verso il giusto sentiero lo si emargina dal contesto con un categorico NO! .

Bisogna avere il coraggio di esporsi. Abbiamo provato a chiedere ai tifosi presenti quali fossero i loro punti di vista circa queste decisioni.

Serie B, Palermo-Bari 2-0: rosaneri dominanti contro un Bari poco cinico

Anticipo della quarta giornata di campionato allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo. Clima caloroso e partita molto divertente sul piano della creatività e delle azioni delineate da ambedue le squadre. Il Bari di Caserta si arrende ai rosaneri per 2-0. Un risultato contenuto rispetto a quelle che sono state le reali iniziative proposte dai padroni di casa. Ai biancorossi manca cinismo per affrontare a viso aperto le compagini maggiormente corazzate. Se pur vero che l’inizio del campionato dei pugliesi è stato in salita, questo ha consentito di fare rapidamenti i conti con la realtà: il Bari dovrà invertire la rotta quanto prima. Il campionato di serie B non concede errori. I biancorossi devono delinare la propria identità.

Il canovaccio del primo tempo vede il Palermo emergere. Svariate le azioni pericolose imbastite dalla squadra di Filippo Inzaghi, molte delle quali sprecate. Ad impedirne la buona riuscita ci ha pensato anche Cerofolini. Il portiere del Bari ha scongiurato tre tentativi rischiosi dei rosaneri. Colpo di testa di Brunori al 3′, diagonale dalla distanza di Augello al 22′ e tiro sul primo palo di Palumbo al 34′. La difesa biancorossa alterna momenti di estrema lucidità ad altri in cui commette qualche errore di troppo.

La squadra di Caserta incassa. Nella prima parte del match solo due le occasioni degne di nota. Moncini serve Sibilli in diagonale al 3′ non trovando per qualche millimetro il biancorosso. Sempre l’attaccante centrale del Bari tenta di spiazzare Joronen con un colpo di testa al 12′, terminato di poco fuori. I padroni di casa non affondano il colpo. Al 46′ Pohjanpalo manca la rete.

Nella ripresa è ancora il Palermo a dominare. Lo fa in maniera ambigua pasticciando più volte nell’area di rigore avversaria. Costante il fiato sul collo dei biancorossi che però non abbassano la guardia. Ciò di cui il Bari sembra carente è la rapidità ed offensività in contropiede. Prevedibili alcune giocate peraltro fermate sulla fascia dai padroni di casa. I biancorossi non si rendono protagonisti di alcuna azione pericolosa nel secondo tempo.

La svolta nel match arriva al 76′ con la diagonale di Jeremy Le Douaron. Il numero ventuno del Palermo subentrato a capitan Brunori trova una rete imprendibile da Cerofolini. La squadra di Inzaghi non si adagia sugli allori, anzi. I rosaneri continuano ad attaccare noncuranti del vantaggio. Allo scadere della ripresa Gomes sigilla la partita con la seconda rete del Palermo.

Foto: SSC Bari