Un 50enne salentino sarà processato dal Tribunale di Lecce con l’accusa di maltrattamenti aggravati, nell’ambito di una vicenda caratterizzata, secondo l’accusa, da controllo e limitazioni della libertà della compagna.
Le condotte contestate sarebbero iniziate nel 2023 e avrebbero compreso aggressioni fisiche, minacce, umiliazioni e insulti, oltre a un forte controllo sulla vita quotidiana della donna. L’uomo avrebbe installato un GPS sull’auto della compagna per monitorarne gli spostamenti e le avrebbe imposto di comunicargli dove si trovava quando usciva di casa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe inoltre ostacolato la ricerca di un lavoro, costringendola di fatto a rimanere in casa, e avrebbe contribuito ad allontanarla dalle persone a lei vicine, lasciandola progressivamente isolata.
La donna aveva presentato denuncia alcuni mesi fa, salvo poi decidere di ritirare la querela. L’indagine, tuttavia, è proseguita perché il reato contestato è procedibile d’ufficio.
Il processo è stato disposto dal gup del Tribunale di Lecce e prenderà il via il 16 febbraio davanti al giudice monocratico. La donna non si è costituita parte civile. Le accuse dovranno ora essere valutate nel corso del dibattimento.


