Trovata morta in casa nel Foggiano, la svolta dopo 9 mesi: il marito di Sandra Diatete arrestato per maltrattamenti

È stato arrestato e si trova in carcere il marito di Sandra Diatete, la 32enne di origine nigeriana trovata morta il 9 dicembre 2025 nella sua abitazione di Lucera, nel Foggiano. Il 35enne, connazionale della vittima e bracciante agricolo, è accusato di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali aggravate dalla morte.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nei confronti della donna ci sarebbero stati ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica, oltre a comportamenti finalizzati a limitarne i rapporti con i familiari e a isolarla dal proprio ambiente affettivo. Le indagini del Commissariato di Lucera, avviate dopo il decesso, hanno portato alla raccolta di testimonianze, documenti e altri elementi ritenuti rilevanti.

Ieri l’uomo, arrestato nei giorni scorsi, è comparso davanti al gip Loretta Plantone per l’interrogatorio di garanzia. Assistito dall’avvocato Leonardo Roberto, ha risposto alle domande negando ogni forma di maltrattamento, sia fisico sia psicologico, nei confronti della moglie.

Sandra Diatete era stata trovata senza vita dal marito al rientro a casa, la mattina del 9 dicembre, con alcuni lievi tagli sul corpo. Gli accertamenti successivi hanno consentito agli inquirenti di delineare quello che viene descritto come un quadro di violenza reiterata e progressiva, culminato nel decesso della donna.