Ex Banca Popolare di Bari, parere sfavorevole del Mef ai ristori. Gli azionisti tornano in piazza: “Siamo delusi”

Gli azionisti della ex Banca popolare di Bari sono nuovamente tornati in piazza stamattina per chiedere i ristori dopo il fallimento dell’istituto di credito. Circa cento persone, secondo gli organizzatori del presidio, hanno manifestato davanti alla Prefettura del capoluogo pugliese.

Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto, Francesco Russo. I presidenti delle associazioni dei soci della ex BpB, Giuseppe Carrieri e Saverio Daddario, spiegano che le richieste sono state due: “Costituire un tavolo politico-istituzionale con tutti i parlamentari baresi per coinvolgerli direttamente nella questione ristori” e inviare “una nota formale al ministero dell’Economia per conoscere le motivazioni del parere sfavorevole dato all’emendamento alla Finanziaria depositato in favore dei soci della Popolare di Bari e del parere favorevole dato invece a un analogo emendamento formulato per consentire ulteriori ristori economici ai soci delle banche venete”.

I due presidenti si dicono “molto amareggiati” per quanto accaduto, “l’emendamento alla Finanziaria a firma dei senatori Paganella e Marti presentato a favore dei soci ex Bbp – dicono – ha ricevuto parere sfavorevole dal Mef ed è stato di fatto respinto”.

Si tratta, aggiungono, di una “inaccettabile disparità di trattamento tra risparmiatori italiani, che fa ancora più male perché dimentica i soci di una banca del Sud, che incolpevolmente hanno perso gran parte dei loro risparmi”. La richiesta al prefetto è stata, dunque, di “sapere il perché di questa inaccettabile difformità e di costituire un tavolo con tutti i parlamentari baresi”.

Ristoro ai soci dell’ex Banca Popolare di Bari, l’appello di Carrieri ai parlamentari pugliesi: “Sostenere emendamento”

“La Lega mantiene impegno assunto, ora chiediamo che tutti i parlamentari pugliesi sostengano l’emendamento per ristorare i soci della ex BPB presentato alla Legge Finanziaria 2026”.

Inizia così la nota di Giuseppe Carrieri (Presidente AssoAzionisti BPB), associazione che da quasi 6 anni dà voce agli azionisti e combatte la battaglia per i ristori ai soci della ex Popolare di Bari.

“È stato fatto un lavoro legislativo complesso e tecnicamente perfetto in occasione della Legge di Bilancio 2026 – aggiunge -. L’emendamento dei Senatori Marti/Paganella/Dreosto/Testor, prevede anche coperture finanziarie adeguate. Sono 350 milioni di euro che consentono ai soci di avere almeno un parziale ristoro delle perdite subite”.

“Ora occorre solo analoga volontà delle altre Forze Politiche Parlamentari – continua Carrieri -. La Lega ha dimostrato, con i fatti, di voler risolvere l’annosa questione che interessa 70.000 azionisti della ex Popolare di Bari. Per cui chiediamo accoratamente a tutti i parlamentari Pugliesi di cdx (e degli altri partiti) di essere al fianco delle famiglie pugliesi tradite. Come fecero anni fa i parlamentari veneti con i soci delle banche venete”.

“Se la BDM può oggi addirittura essere venduta ad altri Istituti di Credito e lo Stato oggi può incassare i cospicui proventi della vendita, è soprattutto perché nel 2020 i 70000 soci BPB votarono SI alla trasformazione in società per azioni della banca – conclude -. Soci che peraltro non hanno colpe nel default della ex BPB, poiché ormai molte sentenze hanno accertato che sono stati commessi dei reati nella gestione dell’istituto. 350 milioni di euro di ristori ai soci (che rappresentano appena il 25% degli importi investiti), serviranno inoltre a sviluppare l’economia del SUD, perché saranno trasferiti in consumi o in risparmio. E’ questo un ulteriore aspetto positivo della operazione politica, che auspichiamo possa realizzarsi”.