Trapianti di cuore, 94 interventi nel 2025: il Policlinico di Bari è primo in Europa. Meglio anche di Parigi

Il Policlinico di Bari è il primo centro in Europa per numero di trapianti di cuore eseguiti nel 2025, con 94 interventi realizzati al 31 ottobre. Il dato è stato annunciato in un incontro che si è tenuto oggi a Bari che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; del direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce; e del coordinatore del Centro Regionale Trapianti, Loreto Gesualdo.

Il dato del Policlinico supera quelli di altri centri europei come Parigi-Ospedale Pitié-Salpêtrière (65 trapianti), Düsseldorf e Valencia. Il Policlinico di Bari registra anche una forte mobilità attiva: il 21% dei pazienti trapiantati proviene da fuori Puglia (Campania 9, Basilicata 14, Sicilia 4, Molise 5, Abruzzo 5, Marche 1, Calabria 3, Veneto 1, Lazio 4, Lombardia 7).

“Un risultato straordinario – viene evidenziato – per l’unità operativa guidata dal professor Tomaso Bottio, direttore della cardiochirurgia del Policlinico di Bari, che con la sua giovane e motivata équipe di cardiochirurghi è pronta, in qualsiasi momento, a mettersi in viaggio per prelevare un cuore da trapiantare”.

“Quando abbiamo cominciato dieci anni fa – ha detto Emiliano – eravamo in gravissima difficoltà per tutti i tipi di trapianti. In un tempo non breve ma, in questo campo, non lunghissimo, siamo diventati la prima regione d’Europa nella capacità di effettuare trapianti di cuore, interventi che esprimono la maggiore complessità e dimostrano la maturità di un sistema e di tantissimi professionisti”. “È un risultato che dimostra come le aziende ospedaliere del Sud, e in particolare il nostro Policlinico di Bari, possano competere – ha spiegato Sanguedolce – ai massimi livelli internazionali”. “La più grande innovazione – ha concluso Gesualdo – è stata investire sul capitale umano, sulle persone che hanno creduto nel progetto”.

Policlinico Bari, 6 trapianti di cuore eseguiti in 7 giorni: organi prelevati da Roma, Atene e Francia

Sei trapianti di cuore eseguiti in sette giorni al Policlinico di Bari. È il bilancio straordinario dell’équipe di cardiochirurgia diretta dal prof. Tomaso Bottio, che ha portato a termine, nell’arco di una settimana, sei interventi salvavita su pazienti affetti da grave scompenso cardiaco terminale.

Un’impresa clinica e organizzativa resa possibile grazie alla sinergia tra le reti nazionali e internazionali di donazione: i cuori sono stati prelevati dall’équipe del Policlinico a Nuoro, Perigueux e Tolosa (Francia), Atene, Roma e Padova. L’ultimo intervento è stato eseguito con un cuore proveniente da donatore a cuore fermo (DCD – Donation after Circulatory Death), che impone un tempo massimo di quattro ore per il trapianto, al fine di evitare ischemie e danni irreversibili all’organo.

“In pochi giorni abbiamo affrontato una sfida che richiede un’organizzazione chirurgica, anestesiologica, logistica e clinica estremamente sofisticata – spiega il prof. Tomaso Bottio, direttore dell’UOC di Cardiochirurgia trapiantologica del Policlinico di Bari –. Alcuni cuori sono stati prelevati a centinaia di chilometri di distanza, anche all’estero, e ringrazio la generosità dei cardiochirurghi della mia équipe, che non si tirano mai indietro quando si tratta di affrontare un viaggio per non lasciare un nostro paziente privo della possibilità di un trapianto”.

Risultati di questo livello sono resi possibili anche grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate per la conservazione e il trasporto degli organi. Dal giugno 2024 il Policlinico si è dotato di un dispositivo innovativo che consente il trasporto del cuore in un ambiente sterile e termicamente controllato, con monitoraggio in tempo reale di temperatura, posizione e stato dell’organo. Questo sistema ha standardizzato le modalità di conservazione, aumentando la sicurezza e l’efficacia anche nei trasporti su lunghe distanze.

Sono inoltre in corso le procedure per l’acquisizione di una piattaforma mobile per la perfusione a temperatura fisiologica del cuore espiantato. Questa tecnologia permetterà di ridurre i tempi di ischemia durante il trasporto, ampliare il numero di donatori potenziali e migliorare l’esito dei trapianti.

“Il Policlinico di Bari è oggi il centro con la più alta attività trapiantologica sul cuore in Italia e siamo sulla strada per diventare il primo centro in Europa – dichiara il direttore generale Antonio Sanguedolce –. Un risultato che ci riempie di orgoglio e che dobbiamo al lavoro straordinario dell’équipe guidata dal prof. Bottio, ma anche alla rete di unità operative che sostiene questi sforzi, con il supporto continuo e la regia del Centro Regionale Trapianti, fondamentale per il coordinamento delle donazioni e la gestione degli organi”.

“L’attività trapiantologica – conclude Sanguedolce – è parte integrante della visione che stiamo realizzando con il progetto del Centro Cuore, che presenteremo ufficialmente il prossimo 25 luglio in occasione dell’inaugurazione del nuovo Presidio regionale trauma center e trapianti. Sarà il fulcro di un modello integrato per la diagnosi, il trattamento e il follow-up delle patologie cardiache complesse che realizzeremo all’interno del Padiglione Asclepios 3”.

Policlinico di Bari, eseguiti tre trapianti di cuore in 24 ore: prelievi anche a Torino e Milano

Al Policlinico di Bari sono stati eseguiti tre trapianti di cuore in 24 ore. Lo comunica la struttura sanitaria in una nota, evidenziando che “la maratona per la vita è partita la sera di giovedì 23 gennaio dall’ospedale universitario barese e si è conclusa poco dopo mezzanotte del giorno successivo”.

A gestire gli interventi è stata l’equipe cardiochirurgica dell’unità operativa diretta dal professor Tomaso Bottio, che si è occupata sia delle operazioni di prelievo a Bari, Torino e Milano sia dei trapianti di cuore nel blocco operatorio di Asclepios.

Il primo paziente è arrivato in emergenza tramite elisoccorso dal Policlinico di Foggia con un infarto miocardico acuto. L’uomo di 57 anni è stato affidato all’equipe incaricata dell’impianto. Qualche ora dopo, con il primo intervento ancora in corso, dal Centro nazionale trapianti è arrivata la disponibilità da Torino di un cuore compatibile con un paziente in lista di attesa a Bari. Il cardiochirurgo Lorenzo Giovannico, coadiuvato dal medico in formazione Domenico Parigino, ha raggiunto in aereo il capoluogo piemontese per le operazioni di prelievo. L’equipe ha quindi eseguito il trapianto cardiaco su un paziente di 66 anni, originario di Bitonto (Bari), affetto da cardiomiopatia dilatativa idiopatica con multipli episodi di scompenso cardiaco. Alle 14 di venerdì 24 gennaio è partita la terza equipe per il prelievo di cuore da Milano con il dottor Nicola di Bari e il medico in formazione Giuseppe Fischetti che, rientrati nel capoluogo pugliese, hanno eseguito con l’equipe il terzo trapianto su un paziente barese di 64 anni, affetto da cardiopatia infiltrativa da amiloidosi primaria sistemica.

“Portare a termine tre trapianti di cuore in un arco di tempo così breve – spiega Bottio – è il risultato di un grande lavoro di squadra. La perfetta sinergia tra cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e operatori di sala ha reso possibile arrivare alla fine di questa maratona”. “Il Policlinico di Bari – conclude il direttore generale, Antonio Sanguedolce – si conferma un centro di riferimento nazionale per la cardiochirurgia e i trapianti di cuore”.