Bari, sbarco di 92 migranti nel porto: tra loro 38 minori e una ragazza incinta. Un ricovero per tubercolosi

Sono 92 i migranti arrivati ieri pomeriggio nel porto di Bari a bordo della nave della ong Solidaire e salvati nei giorni scorsi nelle acque del mar Mediterraneo.

La nave ha attraccato alla banchina 31 del porto del capoluogo pugliese intorno alle 16. Tra i migranti ci sono una ragazza incinta e 38 minori di cui 32 non accompagnati.

Per uno di loro è stato disposto il ricovero in ospedale perché con tubercolosi. A fornire assistenza sanitaria ai minori è stata l’equipe del Pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari

Bari, confermato il caso di tubercolosi alla Balilla: bimba ricoverata al Pediatrico. Profilassi su compagni e docenti

È risultata positiva ai test che accertano la tubercolosi la bimba che frequenta l’istituto comprensivo Balilla – Imbriani di Bari. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, la piccola ha una carica batteriologica bassa ed è ricoverata all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII.

La Asl di Bari ha avviato uno screening sui familiari della paziente sottoposti al test di Mantoux che dopo 72 ore rivela se si è entrati in contatto col batterio, ma non rivela se si è contratta la malattia.

In caso di positività, si effettuano altri esami e i pazienti sono presi in carico dal dipartimento di Prevenzione della Asl. La segnalazione del caso sospetto di tubercolosi è arrivato alla Asl di Bari lunedì scorso che ha avviato la profilassi, che nelle prossime ore, dovrebbe coinvolgere compagni di classe e docenti della bambina.

Bari, sospetto caso di tubercolosi al Balilla: bimba in ospedale. La scuola resta aperta e l’Asl avvia lo screening

Sospetto caso di tubercolosi nella scuola elementare dell’istituto comprensivo Balilla – Imbriani nel quartiere Madonnella a Bari. Dopo la segnalazione arrivata nella giornata di ieri, lunedì 17 febbraio, l’Asl ha avviato la procedura di screening (test cutaneo della tubercolina) con i soggetti individuati, a partire dai familiari della minore.

L’alunna è ricoverata con sintomi di tosse e febbre, poi sarà il turno dei compagni di classe e dei docenti. Viene compiuta un’iniezione non invasiva sulla parte interna dell’avambraccio e si attendono per l’esito circa 72 ore per capire se si entrati in contatto con il batterio. In caso di positività, il soggetto viene preso in carico dal Centro di prevenzione.

“Dato il caso sospetto in oggetto non vi sono restrizioni alla frequenza scolastica e non sono necessarie disinfezioni o disinfestazioni degli ambienti scolastici o domestici. E’ sufficiente una pulizia accurata e una buona aerazione degli ambienti”, si legge nella circolare di oggi della dirigente scolastica Giuliana Deflorio che ha allegato anche un file informativo dell’Asl.