Uccisa per errore in una sparatoria, Bitonto ricorda Anna Rosa Tarantino: un cammino per non dimenticare

Un cammino per non dimenticare. Un percorso che i cittadini di Bitonto (Bari) faranno spalla a spalla domani a partire dalle quattro e mezza del pomeriggio, per ricordare Anna Rosa Tarantino, la donna di 84 anni assassinata per errore il 30 dicembre di otto fa, in pieno centro storico.

L’anziana fu uccisa da alcuni colpi sparati durante uno scontro a fuoco tra gruppi criminali rivali. E domani la città la ricorderà con la marcia cittadina della memoria, organizzata dall’amministrazione comunale e dal presidio di Bitonto dell’associazione Libera. La marcia partirà da piazza Caduti del Terrorismo a pochi passi dal luogo del delitto e al termine sarà celebrata una messa in cattedrale.

“Il ricordo di quanto avvenuto quella mattina è preziosa occasione di impegno civile per la nostra comunità, chiamata a testimoniare la propria incondizionata condanna di ogni forma di violenza, criminalità e illegalità”, afferma il sindaco Francesco Paolo Ricci invitando tutti i cittadini di Bitonto, Mariotto e Palombaio a partecipare alla marcia. “Camminare insieme nel nome di Anna Rosa ci rende, pertanto, partecipi di un rinnovato impegno per l’affermazione della democrazia e della legalità”, conclude il primo cittadino.

Bitonto, omicidio Anna Rosa Tarantino: Cassazione annulla la condanna a 20 anni inflitta al boss Domenico Conte

La Suprema Corte di Cassazione, quinta sezione penale, in totale accoglimento delle molteplici ragioni indicate dal cassazionista Dario Vannetiello, ha annullato la sentenza di condanna ad anni 20 di reclusione inflitta al boss Domenico Conte per l’omicidio di Anna Rosa Tarantino e per il tentato omicidio di Giuseppe Casadibari, azione di fuoco che avvenne a Bitonto il 30 dicembre 2017.

La sentenza annullata fu emessa dalla Corte di assise di appello di Bari in data 08.04.24, la quale si era espressa in sede di giudizio di rinvio alla luce dell’accoglimento del precedente ricorso per cassazione presentato dall’avvocata Giulia Buongiorno, alla quale poi è stato preferito l’avv. Dario Vannetiello. I giudici capitolini hanno annullato con rinvio anche la sentenza di condanna a carico di Alessandro D’Elia, difeso dall’avvocato Giuseppe Giulitto di Biagio, mentre hanno rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Rocco Papaleo.

La ragione scatenante fu individuata nella reazione di Conte alla sparatoria subita qualche minuto dal gruppo Conte che si contendeva con il clan Cipriani la gestione del traffico di stupefacenti nel centro storico di Bitonto. Dovrà procedersi ad un nuovo giudizio di merito dopo che la Cassazione rende note le ragioni per le quali ha deciso di annullare la sentenza di condanna.