Bari, il Bif&st 2026 tra le celebrazioni del centenario di Dario Fo. Roberto Andò sarà il presidente di giuria

Sarà Roberto Andò, regista e scrittore tra le voci più autorevoli del cinema europeo contemporaneo, il presidente della giuria della 17/a edizione del Bif&st – Bari International Film&TvFestival, che si terrà nel capoluogo pugliese dal 21 al 28 marzo prossimi. Il regista 67enne, ha collaborato con maestri come Francesco Rosi, Federico Fellini, Michael Cimino e Francis Ford Coppola.

La sua filmografia – da Diario senza date a Viva la libertà, da Le confessioni a Il bambino nascosto, fino ai recenti successi La stranezza e L’abbaglio – si distingue per la capacità di intrecciare memoria e attualità, confermando uno sguardo profondamente coerente con lo spirito del Bif&st e con la vocazione del concorso Meridiana, spiega una nota.

Il festival della Regione Puglia per il secondo anno consecutivo è diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi, ed è prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission in collaborazione con il Comune di Bari, e l’Università degli Studi di Bari.

L’appuntamento di quest’anno “punta a rafforzare la propria identità internazionale, con una particolare attenzione al cinema dell’Europa e del Mediterraneo e alla sua capacità di favorire il dialogo tra culture e comunità”, aggiunge la nota che annuncia che a condurre la serata inaugurale e la serata di chiusura del festival sarà Irene Maiorino, “attrice dal talento poliedrico tra cinema, televisione e teatro”.

Il Bif&st partecipa alle celebrazioni del centenario di Dario Fo promosse dalla fondazione Fo-Rame con un appuntamento speciale dedicato al maestro e premio Nobel per la letteratura.

È infatti in programma il film Lo svitato, pellicola del 1956 diretta da Carlo Lizzani, a cui parteciperà Jacopo Fo, figlio di Dario e Franca Rame, che introdurrà la proiezione e incontrerà gli studenti “per avvicinare le nuove generazioni all’eredità culturale e artistica” del padre.

Bif&st, l’edizione 2024 è a rischio. Pagliaro “interroga” Emiliano: “Bilanci alla mano serve trasparenza”

“Trasparenza sugli importi finanziati dalla Regione per la realizzazione del Bif&st, dal 2009 al 2023: è la domanda che pongo al presidente Emiliano nella interrogazione urgente che ho presentato. Sul Bari Film Festival ho acceso i riflettori già ad aprile scorso, con una richiesta di audizione in Commissione Cultura che non è stata mai convocata. Essendo passati quasi otto mesi, e alla luce delle recenti dichiarazioni del direttore artistico che dà un ultimatum alla Regione a confermare il proprio impegno finanziario per la rassegna del 2024 entro il prossimo 15 dicembre, ho voluto presentare un’interrogazione per vederci chiaro in questa manifestazione pagata con i soldi dei cittadini pugliesi, le cui ricadute positive sono tutte da provare. Da qui la mia richiesta, nell’interrogazione che ho presentato, di fornire i bilanci consuntivi di ciascuna edizione del Bif&st, con dettaglio di entrate e uscite relativamente alle ultime tre edizioni. Chiedo anche di sapere se la Regione intenda finanziare l’edizione 2024 del festival, e per quale importo”. Inizia così la nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani.

“Lo stesso direttore artistico ha dichiarato pubblicamente che la rassegna si avvale di un budget di poco superiore a un milione di euro, iva inclusa, anche se a noi risulta che costi notevolmente di più, e per questo vogliamo sapere i costi esatti e come i finanziamenti vengano spesi nel dettaglio. Per ragioni di trasparenza è doveroso che vengano resi pubblici i bilanci consuntivi di ciascuna edizione, ed in particolare delle ultime tre nel dettaglio di ogni singola voce di entrata ed uscita, al fine di poterne valutare la gestione e le effettive ricadute in favore della Regione, al di là dei vaghi riferimenti diffusi nei comunicati stampa circa il numero di spettatori e l’indotto generato. È opportuno dar conto in modo preciso delle spese sostenute dalla Regione Puglia per una manifestazione che richiede un finanziamento cospicuo, analizzandone in maniera approfondita gli impatti complessivi sotto il profilo socio economico”.