“IGOR. L’eroe romantico del calcio”, il documentario su Protti in anteprima al Bifest: il 27 marzo all’AncheCinema

Sarà presentato in anteprima assoluta il 27 marzo alle ore 18.00 presso l’Anche Cinema di Bari alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival Fuori Concorso nella sezione non competitiva A SUD il documentario “IGOR. L’eroe romantico del calcio”, accompagnato dalla presenza del regista Luca Dal Canto.

Diretto da Luca Dal Canto e con la sceneggiatura di Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano, “IGOR. L’eroe romantico del calcio” ci riporta in un passato in cui il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l’inizio del nuovo millennio. Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti.

Riminese, bomber di provincia, Igor Protti è un campione di dedizione e professionalità, l’unico giocatore che è riuscito a vincere quattro volte la classifica capo-cannonieri in tre categorie differenti (in Serie A nel 1995-96, in serie B nel 2002-2003 e in serie C nel 2000-2001 e nel 2001-2002) e che ha fatto parlare di sé per la capacità di farsi amare e ricordare in tutte le piazze calcistiche in cui ha giocato – Bari, Roma, Lazio, Messina, Napoli e Livorno.

“IGOR. L’eroe romantico del calcio” vuole sottolineare la carriera trionfale e quasi unica nel panorama calcistico italiano e, allo stesso tempo, l’umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province. Le ricadute socio-culturali di personaggi come Igor Protti hanno segnato 20 anni di calcio nelle periferie, nelle curve e nelle case di tutti gli italiani che amavano il calcio. IGOR. L’eroe romantico del calcio racconta la vita del campione – segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti – e contemporaneamente delinea l’Italia pre-smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare.

Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura – tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi – e da filmati di repertorio.

IGOR. L’eroe romantico del calcio è prodotto dall’associazione culturale Bredenkeik, prodotto da Luca Dal Canto e Alberto Battocchi e sarà distribuito da Piano B Distribuzioni a partire dal 30 marzo in cinema selezionati con una serie di proiezioni speciali che saranno comunicate prossimamente.

Bif&st, la 17esima edizione dal 21 al 28 marzo: tra gli ospiti Checco Zalone, Nunziante e il premio oscar Tornatore

La 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film Festival, in programma dal 21 al 28 marzo al Teatro Petruzzelli di Bari, ha come parole chiave Mediterraneo ed Europa, rappresentate dall’icona scelta per il festival: Claudia Cardinale, simbolo del ponte culturale tra queste due realtà.

Il festival ospiterà numerosi protagonisti del cinema e della cultura negli “Incontri di cinema”, tra cui Kasia Smutniak, Alessandro Baricco, Elena Sofia Ricci, Giuseppe Tornatore, Paolo Virzì, Lino Banfi, Checco Zalone, Gennaro Nunziante e Abdellatif Kechiche.

Tornatore sarà celebrato con una retrospettiva e la proiezione di “Nuovo Cinema Paradiso” accompagnata dal vivo dalla musica di Ennio Morricone. Le serate “Rosso di Sera” presenteranno anteprime italiane e internazionali, tra cui film di Francesco Lagi, Lucia Calamaro e Pupi Avati, oltre al nuovo lavoro di Bradley Cooper.

Il festival include anche diverse sezioni competitive, come Meridiana e il concorso italiano, con film che spaziano tra realismo narrativo e sperimentazione. Le proiezioni saranno spesso accompagnate da registi e attori per incontri con il pubblico. La giuria internazionale della sezione Meridiana sarà presieduta da Roberto Andò.

ANTONIO DECARO, Presidente Regione Puglia

Il Bif&st è stata una scommessa che la Regione puglia ha fatto con sé stessa e con la sua comunità. Oggi dopo 17 anni, a fronte dei risultati che di anno in anno si sono susseguiti possiamo dire che è una scommessa che i pugliesi hanno vinto. E nonostante questo, ogni anno proviamo a fare un passo in avanti, ingaggiando sempre nuove sfide: dai linguaggi, alle produzioni, agli ospiti, ai temi affrontati. Perché per la regione Puglia il Bif&st non è mai stato soltanto un festival del cinema, ma una leva strategica di sviluppo culturale che coinvolge innanzitutto la comunità pugliese, che ha dimostrato nel tempo di essere reattiva e propositiva sfidando l’organizzazione a fare e a dare sempre di più. Il cinema è tra le arti quella che più si plasma e si nutre della realtà che ci circonda e per questo un festival del cinema non può non cimentarsi nel racconto dei tempi che viviamo. Il contesto geopolitico mondiale ci impone di riflettere su nuovi scenari, purtroppo drammatici, a cui assistiamo, cercando sempre di non dimenticare che la Puglia e Bari oggi più che mai sono al centro di un universo, quello euro – mediterraneo, che ci presenta nuovi mondi da interpretare e da raccontare. Lo faremo anche quest’anno, grazie agli ospiti che si avvicenderanno nelle giornate del Festival, ai film in concorso e in rassegna, e grazie al pubblico: alla comunità di spettatori che durante queste giornate diventa parte attiva dello stesso Festival, attraverso un confronto costante e una partecipazione che rende questo festival un evento vivo, dinamico, in evoluzione, capace di aprirsi al mondo senza trascurare di promuovere le nostre eccellenze e la nostra identità.

VITO LECCESE, Sindaco di Bari

È con profondo orgoglio e rinnovato entusiasmo che diamo il benvenuto alla 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale italiano e internazionale. Sin dalla sua nascita, il festival si è distinto come un palcoscenico di eccellenza, un crocevia di visioni, storie e linguaggi che abbracciano il vasto universo del cinema, contribuendo a restituire a Bari il suo ruolo di capitale culturale del Sud Italia e punto di incontro e confronto.
Bari si afferma sempre più come un set naturale dove la storia, la cultura e l’arte si intrecciano in sempre più numerose produzioni televisive e cinematografiche, confermandosi come un laboratorio creativo in continua crescita.

Anche e soprattutto grazie a questo straordinario festival che continua a sorprendere e a ispirare, rafforzando il legame tra Bari e il mondo del cinema.

ANNA MARIA TOSTO, Presidente Apulia Film Commission

Se quella dello scorso anno è stata l’edizione del Bif&st che muovendo dal passato e raccogliendone la storia doveva proporre un festival sempre più identitario, l’edizione 2026 porta a compimento il percorso e consegna un evento di cinema, e non solo, che restituisce il senso della grande comunità che è il Meridione.

Rinnovata e consolidata la struttura organizzativa di una manifestazione complessa quale è quella di un festival di portata nazionale ed internazionale, la direzione artistica di Oscar Iarussi propone un Bif&st 2026 che riflette sui tempi, quelli trascorsi e quelli presenti, per guardare anche al futuro del cinema. Costruisce un festival che esplora culture diverse, che ricerca il filo che le connette tra loro e che offre al pubblico il cinema come linguaggio universale mediante quale recuperare la molteplicità dello sguardo e, al tempo stesso, le radici comuni.

Il sostegno finanziario della Regione Puglia, l’impegno dell’Apulia Film Commission, la sinergia con il Comune di Bari e con gli sponsor, privati e pubblici, rendono possibile il rinnovarsi di un appuntamento prestigioso che anche quest’anno farà della cultura e del cinema volano di crescita e occasione di speranza.

OSCAR IARUSSI, direttore artistico Bif&st

Torna il Bif&st con il suo clima festoso e può essere una sorta di tregua – otto giorni di visioni e di incontri a Bari – in un contesto globale altrimenti plumbeo. Siamo raggiunti costantemente dall’eco di guerre nel Medio Oriente, in Ucraina e altrove, tragiche crisi alle quali si aggiungono il declino della terzietà dell’ONU e l’usura dei diritti in favore della legge del più forte. “Pace” è una parola fuori moda. Dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989 qualcuno decretò frettolosamente «la fine della Storia» in virtù della vittoria del campo occidentale su quello sovietico, ma non è andata esattamente così e, dopo il fuoco dell’11 settembre 2001 e l’acme del fondamentalismo islamista, le superpotenze USA, Cina e Russia hanno rimodulato una geometria variabile che converge nel marginalizzare l’Europa e il Mediterraneo. Nondimeno il mare che separa e tuttavia unisce il Vecchio Continente con il Nord Africa e l’Asia occidentale potrebbe essere un’area geopolitica feconda di futuro, se solo volessimo “vederla”. Un’area molto ampia – dal Portogallo ai Balcani, dall’Egeo al Marocco, dal Nilo al Danubio – che in condizioni di pace e di democrazia più diffusa svolgerebbe un ruolo cruciale di equilibrio e di mediazione. È un’utopia? Forse, ma non è da escludersi che proprio il concretarsi di tale utopia sia il timore di chi mortifica l’Unione europea e ne alimenta le divisioni.

A trent’anni da Il pensiero meridiano di Franco Cassano (Laterza 1996), il filosofo cui abbiamo intitolato il premio per il miglior film internazionale del Bif&st, può essere prezioso rileggerne le pagine sul bisogno di comunità e la tutela dei beni comuni. Sono valori che di recente l’italianista Giuseppe Lupo ha ascritto a un alveo da lui denominato Medioccidente (Marsilio 2026): «Un Oriente non finito, un Occidente non cominciato, al bivio tra più culture» e tra le cui città-simbolo troviamo Bari, culla dell’ecumenismo di San Nicola. Ora, il cinema e il Bif&st che c’entrano? Testimoniano intanto che le relazioni artistiche e le connessioni produttive sono vivide, che c’è un orizzonte culturale comune per la sponda meridionale e quella settentrionale del Mediterraneo attraversato ogni anno da decine di migliaia di migranti in cerca di un futuro migliore, a costo di perdere la vita. Dopo l’esordio del 2025 con il viatico dello scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, stavolta i film del concorso “Meridiana” saranno valutati da una giuria presieduta dal palermitano Roberto Andò, regista raffinato e popolare, custode di una tradizione che va da Pirandello a Tomasi di Lampedusa, da Rosi a Sciascia, al fotografo Ferdinando Scianna. Partecipe della medesima memoria è Giuseppe Tornatore, a sua volta siciliano di Bagheria, premio Oscar per Nuovo Cinema Paradiso e autore di successi internazionali, la cui avvolgente vena narrativa serba una sottile malinconia mai disgiunta dall’ironia. A Tornatore dedichiamo una retrospettiva completa delle opere e il film-concerto Nuovo Cinema Paradiso con le musiche di Ennio Morricone, una formula che ha conquistato il pubblico l’anno scorso e che si ripete grazie al sodalizio tra il Festival e l’Orchestra e il Coro della Fondazione Petruzzelli. Una seconda retrospettiva del Bif&st ripercorre la filmografia del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, Palma d’Oro a Cannes per La vita di Adele, il cui sguardo sull’immigrazione e l’erotismo come pulsione vitale statuiscono un corpus propriamente mediterraneo, fino a Mektoub, My Love – Canto due (2025), ultimo capitolo – a Bari in anteprima – di un trittico ambientato nel Sud della Francia.

Sarà al Bif&st anche il premio Oscar alla carriera Wes Studi, unico attore nativo americano insignito dalla Academy con l’Honorary Award nel 2019 insieme a Lina Wertmüller e a David Lynch. Con il suo carisma ha segnato film quali Balla coi Lupi, L’ultimo dei Mohicani, Geronimo, Heat – La sfida, Avatar e il magnifico Hostiles – Ostili di Scott Cooper che presentiamo al Petruzzelli nella stessa giornata di un’inedita performance di poesie e melodie degli Indiani d’America, quando Studi sarà sul palco in duo con il grande pianista Emanuele Arciuli. Il Bif&st 2026 inaugura una collaborazione con il Conservatorio “Piccinni” di Bari il cui primo atto è uno stage sulla colonna sonora condotto da Roberto Pischiutta in arte Pivio, prestigioso compositore di musica applicata. D’altronde la musica fa un po’ da filo conduttore di questa XVII edizione fin dal weekend iniziale: il live del giovanissimo musicista Mattia Vlad Morleo in coppia con l’attrice francese Eva Danino, l’incontro di Alessandro Baricco che prenderà le mosse da Amadeus di Miloš Forman, e il documentario Tutta vita di Valentina Cenni e Stefano Bollani…

Un altro sodalizio di rilievo si deve alla sensibilità della Fondazione Puglia che accoglie nel restaurato Palazzo Starita e coproduce la mostra fotografica e sonora intitolata Sembra ch’è passato un giorno – Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano, a cura del critico e scrittore Silvio Danese. Ulteriore novità sono le Notti Horror coordinate dal regista Roberto De Feo, che includono alcuni imperdibili titoli di Mario e Lamberto Bava e l’anteprima dell’atteso Ti uccideranno – They Will Kill You di Kirill Sokolov. Di quest’ultimo film siamo grati a Warner Bros. Discovery, come a The Walt Disney Company Italia e Searchlight Pictures per Is This Thing On? – È l’ultima battuta? diretto da Bradley Cooper. A proposito di classici, il Bif&st partecipa alle celebrazioni del centenario della nascita di Dario Fo (24 marzo 1926), attore e drammaturgo tra più rappresentati nel mondo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997: proponiamo Lo svitato del 1956 con la regia di Carlo Lizzani, in cui Fo figura nel cast, introdotto dal figlio Jacopo Fo, il quale sarà domenica sera al Kursaal Santalucia e lunedì mattina nell’Aula magna dell’Ateneo. Fra le molte altre citazioni possibili ecco il restauro de La stazione di Sergio Rubini, prodotto nel 1990 dalla neonata Fandango di Domenico Procacci, che dette il via a una rinascita del cinema italiano. Da segnalare il coinvolgimento tra le sale del Festival de “Il Piccolo” di Bari Santo Spirito, un impulso di decentramento cui teniamo.

Nella stagione segnata dallo storico record di pubblico per Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, entrambi presenti al Bif&st, tastiamo il polso alla produzione indipendente di finzione e di documentari nel concorso “Per il Cinema Italiano”, la cui giuria è presieduta da un’importante attrice quale Stefania Rocca, prossima all’esordio nella regia con L’ora di tutti dal romanzo di Maria Corti. Il programma nella sua articolazione di oltre centoventi film e appuntamenti, le anteprime di “Rosso di sera” introdotte nei due sabati dall’attrice Irene Maiorino, i Premi Bif&st Arte del Cinema, le varie sezioni, e, insomma, il festival tutto nasce sotto il segno di Claudia Cardinale, scomparsa nel settembre scorso. È un’icona degli splendori del cinema italiano, una donna «indomabile», secondo la definizione della figlia Claudia Squitieri, ma anche un’incarnazione euromediterranea per eccellenza. Nata a La Goletta, borgo multietnico alle porte di Tunisi, da una famiglia siciliana emigrata nel Nord Africa, Claudia Cardinale approdò in Italia da giovanissima e ha conquistato onori e fama con il suo lavoro, stabilendosi poi in Francia. Il suo sorriso «meridionale e monellesco» (Moravia dixit) ha nutrito la nostra passione per il cinema e contagerà, ne siamo certi, i giovani che affollano il Bif&st e che la vedranno forse per la prima volta sul grande schermo in La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini (1961).

Il Bif&st è il festival della Regione Puglia presieduta da Antonio Decaro con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in collaborazione con il Comune di Bari e con le rinnovate relazioni istituzionali, i partenariati e gli sponsor: a ciascuno di loro va un ringraziamento essenziale. È organizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission, le cui competenze e premure costituiscono un apporto di cui sono riconoscente, per tutti, alla presidente Anna Maria Tosto, al direttore generale Antonio Parente e alla responsabile del progetto Cristina Piscitelli. Un grazie ultimo, ma non ultimo, al team artistico e organizzativo del Festival che si è speso oltremisura.

Se «il cinema è la morte al lavoro» (Jean Cocteau), ogni film – e festival – è un’occasione per evocare assenze/presenze che riaffiorano alla ribalta. Qui vogliamo ricordare Giorgio Gosetti, giornalista, critico cinematografico e ideatore di numerosi festival, un amico generoso e ironico, nonché l’attore e regista Nicola Valenzano, l’operatore di ripresa e montatore Francesco Saccente, il drammaturgo e interprete Rino Bizzarro. Nel 2026 ricorrono i quindici anni dalla scomparsa in un incidente stradale del giovanissimo attore barese Damiano Russo: il Bif&st gli intitola il premio del pubblico riservato al miglior cortometraggio del concorso “Sarò breve”.

“FuoriBif&st – La Città si veste di cinema”, Bari diventa un set a cielo aperto: oltre 100 eventi in programma

È stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, “FuoriBif&st – La Città si veste di cinema”, il programma con oltre 100 eventi promossi, a seguito di una call del Comune di Bari che coordina l’iniziativa, da diversi operatori commerciali e culturali in tutta la città nel corso della XVI edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival (22-29 marzo 2025).

Il Bif&st è il cuore pulsante del grande cinema a Bari, un appuntamento che ogni anno accoglie protagonisti del settore e appassionati da tutto il mondo. Ma il cinema, a Bari, non vive solo nelle sale e nei teatri che ospitano il festival: si diffonde per le strade, nelle piazze, nei negozi, nei caffè, nelle scuole, nei centri culturali e nei luoghi di aggregazione sociale.

Il FuoriBif&st nasce proprio da questa vocazione urbana e partecipativa: una grande kermesse in cui la città intera diventa un set a cielo aperto, un palcoscenico diffuso dove la creatività prende vita attraverso oltre 100 eventi realizzati grazie alle proposte di operatori commerciali, culturali e sociali. Installazioni, performance, laboratori, rassegne tematiche, menu cinematografici, vetrine a tema: ogni angolo di Bari si trasforma, accogliendo il linguaggio del cinema e reinterpretandolo con l’energia e l’identità della comunità cittadina.

Il programma del FuoriBif&st, risultato di una straordinaria co-produzione pubblica e diffusa, è stato illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Vito Leccese, dal direttore artistico del Bif&st Oscar Iarussi e dagli assessori alle Culture e allo Sviluppo economico, Paola Romano e Pietro Petruzzelli.

“Sono particolarmente felice di essere qui accanto al direttore artistico del Bif&st Oscar Iarussi – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -: questa nuova edizione della Festa del cinema di Bari rappresenta un traguardo importante, nient’affatto scontato, che abbiamo raggiunto insieme con l’obiettivo condiviso di rendere il festival di Bari, sempre più, un appuntamento di rilievo nazionale e internazionale. D’altronde, credo che la nostra città abbia tutte le carte in regola per coltivare questa ambizione: Bari ha riscoperto il proprio appeal, dispone di contenitori prestigiosi, ricchi di storia e di cultura, può contare su professionalità qualificate, cresciute negli ultimi anni, e su una grande risposta da parte del territorio.

Anche la scelta di Oscar Iarussi di connotare questa edizione a partire dai valori euromediterranei è una scommessa importante per una città, come la nostra, che per posizione geografica, storia e vivacità culturale e politica si inscrive pienamente nella dimensione euromediterranea. A questo proposito, permettetemi di citare il presidente della sezione Meridiana del festival, Tahar Ben Jelloun, cui avrò l’onore e il piacere di consegnare le chiavi della città. Un sogno che abbiamo coltivato per anni e che in occasione del Bif&st 2025 diventerà realtà: a questo grande intellettuale magrebino di nascita, e francese di adozione, che meglio di ogni altro negli ultimi anni ha interpretato i sentimenti di accoglienza, ospitalità, tolleranza e convivenza pacifica, gli stessi custoditi nel nostro patrimonio genetico, apriremo idealmente le porte della città e il cuore dei baresi.

Nell’ambito del ricchissimo programma del Fuori Bif&st rientra anche uno degli appuntamenti della rassegna “Martedì della pace”, promossa dall’amministrazione comunale insieme all’Anpi: Luciana Castellina, Michele Laforgia e Nicola Signorile dialogheranno di cinema a proposito di “Generazione Vietnam. Antimperialismo, anticolonialismo, pacifismo”, temi purtroppo drammaticamente attuali alla luce del nuovo ordine geopolitico, denso di minacce e di rischi per gli equilibri mondiali, che si sta delineando nelle ultime settimane.

Desidero ringraziare la Regione Puglia, la direzione artistica e organizzativa del Bif&st, l’Apulia Film Commission e tutte le professionalità impegnate per questa nuova edizione del festival, accanto a chi, ogni giorno, anima la città con il proprio lavoro, il proprio talento e la propria visione”.

“Ringrazio il Comune di Bari e gli operatori culturali, sociali ed economici, che si sono messi in gioco da soli e insieme, collettivamente, in questa avventura che è il Fuori Bif&st – ha detto Oscar Iarussi -, la parte off, che in tutti i grandi festival internazionali diventa a volte perfino più importante della parte istituzionale, l’esternalità che diventa cuore e coralità del festival stesso. La città ha risposto, come ormai tradizione da qualche anno, e quest’anno in maniera straordinaria. Leggendo il programma del Fuori Bif&st, che è curato dal Comune di Bari, c’è una miriade di appuntamenti di rilievo, molto variegati, che coinvolgono direttamente esercizi commerciali, realtà culturali, strade. E c’è, soprattutto, un dato assai significativo, offerto dall’elemento di animazione di una città in relazione a un evento culturale. Io credo che questa sia la caratteristica tipica di una città europea e mediterranea, quindi siamo perfettamente in sintonia con la cifra culturale, costitutiva del Bif&st 2025, che da quest’anno tenta di diventare un festival con ambizione internazionale nel contesto euromediterraneo perché avremo dei film nel concorso Meridiana, con la giuria presieduta da Tahar Ben Jelloun, provenienti da 14 Paesi mediterranei. Steiner dice che l’Europa è nei suoi caffé: lo stile, la cifra, l’identità di questa dimensione euromediterranea sono dati proprio dalla volontà, dal piacere di incontrarsi, di relazionarsi, di stabilire dei vincoli, di fare comunità intorno alla cultura e al divertimento, ma anche intorno alle attività commerciali che si animano grazie al cinema e al Bif&st. La novità di quest’anno, inoltre, è che per la prima volta il Fuori Bif&st dà del “tu” al Bif&st, e i titoli delle attività previste riverberano alcune delle locuzioni, dei nomi, degli aggettivi che ricorrono nel festival, in primis quello meridiano; c’è poi una forte dimensione che riguarda la lotta contro la violenza di genere e il pacifismo, per cui le due iniziative si tengono per mano. Chiudo con un dato davvero significativo: nella prima ora, ieri, sono stati venduti 4.500 biglietti. Viva il Bif&st, viva il FuoriBif&st”.

“Ringraziamo le tantissime realtà, associazioni culturali, scuole, librerie, attività commerciali che hanno scelto di partecipare a questa chiamata del Comune in forma generosa, mettendosi in gioco, investendo del tempo e anche delle risorse, aprendo i loro spazi all’intera città per fare vivere le giornate del Bif&st a tutti i quartieri di Bari – ha sottolineato Paola Romano -. Il programma è denso, ricchissimo, e dobbiamo essere tutti orgogliosi della risposta della città, cui va un particolare ringraziamento da parte dell’amministrazione. Quest’anno hanno partecipato al FuoriBif&st più di cento realtà, alcune delle quali si sono messe insieme creando delle reti, ben cinque, che occuperanno fisicamente lo spazio pubblico della città, e quindi consentiranno al Bif&st di vivere non solo nei teatri e nei cinema, ma anche nelle piazze e nelle strade, che verranno chiuse per l’occasione. Una grandissima ricchezza, che vorremmo riproporre anche nelle prossime edizioni e che ci consente di lavorare sul tema del festival 2025, il Mediterraneo, elemento culturale identitario della nostra città. Grazie a chi fa crescere dal basso il Bif&st, a tutte le realtà della nostra città che vogliono raccontare delle storie e delle visioni”.

“Il FuoriBif&st è nato tre anni fa insieme al programma per il supporto all’economia di prossimità d_Bari, proprio per coinvolgere i commercianti nell’obiettivo di “vestire Bari di cinema” – ha spiegato Pietro Petruzzelli -. L’evento è cresciuto anno dopo anno, riscontrando il favore non solo degli operatori del commercio cittadino, ma anche degli operatori culturali, delle associazioni e delle istituzioni del territorio. Quest’anno abbiamo introdotto una novità: Le Strade del FuoriBif&st. Con una call abbiamo coinvolto oltre 30 operatori, in 5 quartieri diversi della città, per sperimentare delle vere e proprie “Feste di via”, pedonalizzazioni temporanee per immaginare lo spazio pubblico come arena culturale e sociale, per creare comunità, per stare insieme. Per cinque sere in via Mameli a Madonnella, in via Pasubio a Carrassi, in piazza Risorgimento nel quartiere Libertà, in via Roberto Da Bari nel quartiere Murat e in via Abbrescia nell’Umbertino, grazie allo sforzo di operatori del commercio e della somministrazione, porteremo lo spirito del festival nelle strade della città. Gli eventi del FuoriBif&st sono più di 100, in categorie diverse (laboratori, mostre, corsi, presentazioni, degustazioni, party), oltre alle ormai tradizionali “Vetrine del FuoriBif&st”, le vetrine commerciali della nostra città allestite a tema cinematografico. In ultimo, un ringraziamento agli sponsor del FuoriBif&st, che hanno dato un contributo determinante alla realizzazione del bellissimo catalogo di eventi: Garofoli spa Fornitura di Materiali Elettrici, Masseria Altemura, Roberto Lavermicocca Group, Cab Centro Assistenza Bollette e Caffè Borbone, grazie ai quali quest’anno possiamo comunicare al meglio il programma del FuoriBif&st attraverso un ledwall che abbiamo posizionato per tutta la settimana in via Sparano”.

Bari, chiusa la call per il FuoriBif&st: 5 feste di strada, 20 allestimenti di vetrine e 64 eventi in tutta la città – INFO

Allo scadere del termine (16 febbraio) fissato per rispondere alla call promossa dal Comune di Bari e rivolta agli operatori della città interessati a organizzare eventi a tema cinematografico durante la XVI edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, in programma dal 22 al 29 marzo 2025, sono 64 gli eventi di uno o più giorni – esposizioni, incontri, lectio, proiezioni, concerti, rassegne, mostre – dedicati al cinema ideati da associazioni culturali, librerie, comitati enti del terzo settore ed esercizi commerciali; 20 gli esercizi commerciali che hanno previsto di allestire le proprie vetrine a tema cinematografico; 5 le proposte formulate da cordate di operatori culturali, associazioni, commercianti ed esercenti per dar vita a proprie feste di strada a carattere cinematografico in diversi quartieri della città.

Quest’ultima è la principale novità dell’edizione 2025 del Fuori Bif&st, che per la prima volta ha previsto, per i partecipanti, la possibilità di realizzare progetti di animazione temporanea di strade e piazze cittadine a tema cinematografico attraverso il coinvolgimento di più operatori, anche di diversa tipologia (commerciale, culturale, sociale, ecc.) con la chiusura temporanea al traffico dei tratti di strada interessati (previa valutazione di fattibilità da parte del Comune di Bari) e di specifici allestimenti funzionali alle attività da realizzare. Non appena definito, il programma completo del Fuori Bif&st sarà presentato nel corso di una conferenza stampa.

“La risposta alla call lanciata dall’amministrazione comunale è stata ampia e diversificata – commenta l’assessora alle Culture Paola Romano -, a riprova del fatto che la nostra città ha voglia di mettersi in gioco per contribuire ad animare piazze e strade di tutti i quartieri in occasione del Bif&st. Di anno in anno, crescono creatività e partecipazione, e aumenta anche la capacità di collaborare dei diversi attori cittadini per raggiungere l’obiettivo comune di vivere appieno un evento che vogliamo condividere sia nei cinema della città sia nello spazio pubblico in tutti i quartieri”.

“Quello che si sta delineando è un programma straordinariamente ricco e diffuso, che interesserà diversi quartieri “vestendo la città di cinema”, come ci eravamo riproposti fin dalla prima edizione del Fuori Bif&st – aggiunge l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. Le proposte spaziano dalle mostre alle proiezioni, dalla musica alle performance artistiche, dai laboratori di trucco e parrucco agli incontri con attori e registi, dalle visite guidate ai talk, alle presentazioni di libri. Per la prima volta sperimenteremo anche la chiusura temporanea di alcuni tratti delle strade che ospiteranno eventi organizzati in collaborazione tra più soggetti, per coinvolgere il più possibile cittadini e turisti nell’atmosfera di festa che accompagna il festival del cinema”.

 

Bif&st, il triennio 2025-2027 affidato ad Apulia Film Commission: Oscar Iarussi il nuovo direttore artistico

La Giunta ha affidato alla Fondazione Apulia Film Commission la produzione, l’organizzazione e la realizzazione del nuovo progetto artistico-culturale di Festival cinematografico della Regione Puglia, già denominato “Bari International Film & TV Festival – BIF&ST”, per il triennio 2025-2027.

La Giunta ha quindi demandato alla Fondazione Apulia Film Commission l’acquisizione al proprio patrimonio del portafoglio marchi: “BIF&ST- Bari International Film & TV Festival” (spesso citato come “BIFEST”), “PER IL CINEMA ITALIANO”, “CINEMA&FICTION”, “ITALIAFILMFEST”, e nomi di dominio web: www.bifest.it, www.bifest.net, www.bifest.info, www.perilcinemaitaliano.it al valore massimo (93.000 euro) di cui alla perizia commissionata dalla Fondazione AFC allo Studio Barzanò & Zanardo – Intellectual Property Strategic Consulting ovvero, in caso di mancata accettazione dell’offerta di acquisto da parte della società che ne è attualmente proprietaria, la registrazione di nuovi e distinti marchi che identificheranno la manifestazione a far tempo dal 2025, unitamente alla costituzione di nuovi e distinti domini web.

La Giunta ha infine designato quale responsabile della supervisione e direzione artistica del nuovo progetto artistico-culturale di Festival cinematografico della Regione Puglia, già denominato “Bari International Film & TV Festival – BIF&ST”, per il triennio 2025-2027, Oscar Iarussi, demandando alla Fondazione AFC gli adempimenti di conseguenza. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato: “Ringraziando il direttore uscente Felice Laudadio per l’impegno profuso finora, sono sicuro che la scelta di Oscar Iarussi, critico cinematografico e giornalista dal prestigioso curriculum, possa essere la via per proseguire il successo del Bif&st che vogliamo sia sempre di più patrimonio di Bari e di tutta la Puglia”.