Libera programmazione, accesso ai disabili in sala e Bif&st: AncheCinema lancia la petizione #TuttialCinema

AncheCinema, una tra le sale cinematografiche più accessibili d’Europa, lancia la petizione “#TuttialCinema” con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità e l’inclusione nella fruizione cinematografica nella città di Bari. Si può sottoscrivere la petizione sul sito web www.tuttialcinema.it. L’iniziativa si focalizza su due obiettivi principali:

1. Libera Programmazione per AncheCinema: Chiedere a tutte le distribuzioni cinematografiche e alle agenzie Filmaudax e Class Cinematografica di consentire la libera programmazione all’AncheCinema di Bari, la sala più accessibile e dinamica del centro di Bari, che attualmente può ospitare 36 carrozzine in posti ad ottima visibilità. Al fine di garantire a tutte le persone, inclusi coloro con disabilità, l’accesso a un’offerta culturale diversificata, è essenziale rompere le barriere esistenti nei confronti delle carrozzine e permettere a tutti di partecipare attivamente alla vita culturale della città.

2. Inclusione di AncheCinema nel Bif&st: Chiedere l’inclusione della sala AncheCinema nel Bari International Film Festival (Bif&st), con la programmazione in contemporanea al Teatro Petruzzelli delle anteprime internazionali. Questo consentirebbe a un numero significativo di spettatori, compresi i 30 associati in carrozzina di AMASI, di partecipare attivamente alla rassegna cinematografica, contribuendo così a rendere il Bif&st un evento veramente inclusivo.

Queste imposizioni sono in contraddizione con il diritto dei 14.000 abitanti per schermo previsti dal Quoziente Obiettivo disciplinato dalla normativa regionale e con i finanziamenti del Ministero della Cultura dedicati alla divulgazione e distribuzione della settima arte. Questa consuetudine, che non è richiamata da una legge, limita, in favore del mercato, il diritto degli spettatori di scegliere un film e una sala e va contro il diritto del direttore di una sala di fare il proprio lavoro al meglio delle sue capacità. Andrea Costantino, regista e direttore di AncheCinema, ha dichiarato: “Chiedo che tutte le distribuzioni cinematografiche consentano una libera programmazione all’AncheCinema di Bari senza richieste di pagamento di minimi garantiti e obbligo di teniture con programmazione di proiezioni consecutive. Questo permetterebbe a tutti gli operatori culturali di fare il proprio lavoro nel modo più efficace possibile e ai cittadini – inclusi quelli con disabilità – di avere un accesso libero alla cultura cinematografica.”

Nel 2021 il delegato all’accessibilità del Comune di Bari Marco Livrea e il delegato all’accessibilità della città Metropolitana Vito Spadavecchia hanno sollecitato gli Enti organizzatori del Bif&st e non hanno avuto alcuna risposta. AncheCinema, con i suoi 36 posti per carrozzine ad ottima visuale per i film, rappresenta un modello di riferimento per l’accessibilità. Riconosciuta nel 2016 dal Ministero della Cultura e dal Ministro Dario Franceschini come “un modello da esportare”, la sala offre un’esperienza cinematografica inclusiva e di alta qualità. La petizione, già sottoscritta da oltre 40 associazioni, tra cui AMASI, Confindustria Bari e Bat, Club Cultura Confindustria, Seconda Mamma e UECI, si rivolge alle distribuzioni cinematografiche e al Bif&st affinché favoriscano la libera scelta dei cittadini e l’accesso alla cultura per tutti.

Bari, torna il Bif&st dal 16 marzo. Presentata la 15esima edizione: tra gli ospiti Garrone e Favino

La prima uscita pubblica di Matteo Garrone dopo gli Oscar, otto film in anteprima mondiale, 12 pellicole in concorso nel ‘panorama internazionale’ (per tre premi), un tributo a Marco Bellocchio e i quattro principali teatri della città coinvolti. In totale, oltre 130 eventi in otto giorni tra proiezioni, lezioni di cinema, incontri e conferenze. È stata presentata oggi, nel teatro Piccinni di Bari, la quindicesima edizione del Bif&st, il Bari international film festival, che si svolgerà dal 16 al 23 marzo prossimi con la direzione del suo ideatore, Felice Laudadio. “Il Bif&st – ha detto Laudadio – ormai è diventato un must, e chi viene a Bari per la prima volta poi vuole tornarci sempre. In questi anni giornalisti, attori e registi stranieri hanno conosciuto questa città, sono rimasti a bocca aperta per la bellezza del teatro Petruzzelli e non vedono l’ora di ritornare.Per mettere a punto questo programma abbiamo lavorato intensamente tra Roma e Bari, abbiamo ricevuto tantissimi film dai produttori di tutto il mondo e abbiamo ancora due pellicole da scegliere tra le anteprime internazionali”.

Tra gli ospiti più attesi, il 17 marzo ci sarà Matteo Garrone, vincitore del premio Ennio Morricone per le musiche del film Io Capitano, candidato agli Oscar come migliore film straniero e alla prima uscita pubblica dopo la cerimonia dell’Academy a Los Angeles. Il 23 marzo toccherà invece a Pierfrancesco Favino, premio Vittorio Gassman per Comandante di Edoardo De Angelis, che colloquierà con il pubblico del Teatro Petruzzelli dopo la proiezione del film. Il 18 marzo, sempre al Petruzzelli, ci sarà la proiezione di C’è ancora domani con Paola Cortellesi. Il teatro Kursaal Santalucia sarà invece il palcoscenico della retrospettiva ‘La storia, la memoria. Tributo a Marco Bellocchio’, selezione dei 16 lavori del regista emiliano scelti in prima persona da Bellocchio. Il regista, a Bari per tutta la durata del festival, discuterà della sua carriera insieme a varie personalità del cinema e della cultura.
“E qui inizierà a scrivere il suo prossimo film”, ha rilevato Laudadio. Le riprese cominceranno a settembre.

BariEcoCity contro il Bif&st: “Un festival del cinema inutile costoso abusivo e insostenibile”

“Riprende dunque a Bari il Bif&st. Unfestival del cinema che consideriamo inutile, costoso, pericoloso, abusivo, irrispettoso e insostenibile”. Inizia così il comunicato del direttivo dell’associazione ambientalista BariEcoCity.

“Inutile perché non arricchisce e non valorizza particolarmente Bari e la Puglia e costoso  con quasi 2 milioni di euro di soldi pubblici – si legge -. Pericoloso, in presenza dell’aumento vertiginoso dei contagi COVID in Puglia. Irrispettoso, nei confronti di milioni di persone coinvolte in una feroce guerra a poche ore di volo da qui”.

“Abusivo poiché si svolge in un Teatro che la Giustizia Italiana ha ordinato (da mesi) di riconsegnare ai proprietari – continua -.  Insostenibile dal punto di vista ambientale stante il rilevante impatto energetico e la totale assenza delle tematiche ecologiste nell’offerta cinematografica in rassegna. Un festival, peraltro, destinato a pochi intimi e che non coinvolge larga parte dei giovani cittadini baresi, visti anche i rilevanti costi di taluni eventi (12 euro)”.