“Igor. L’eroe romantico del calcio”, il docufilm su Protti: “Giocatore e uomo straordinario”

Ci sono storie che nel calcio superano il tempo, trasformandosi in memoria collettiva. Non si esauriscono nei novanta minuti di una partita, né nei confini di uno stadio: diventano racconto, identità, appartenenza. È il caso del legame tra Igor Protti e Bari, una relazione sportiva e umana che ancora oggi continua a vivere nel cuore di più generazioni.  Era il 1992 quando Igor Protti arrivò al Bari. Da quel momento nacque qualcosa che andava oltre il semplice rapporto tra calciatore e tifoseria. Lo “Zar”, con il suo talento e una sensibilità fuori dal comune, riuscì a entrare nell’anima della città. Sugli spalti si sono alternati padri e figli, nonni e nipoti, ma il racconto di Protti è rimasto una costante: una chiave emotiva per comprendere la storia del calcio barese e non solo.

Oggi quella storia diventa cinema. Dalla regia di Luca Dal Canto e dalla scrittura di Alberto Battocchi nasce Igor. L’eroe romantico del calcio, un docufilm prodotto da Bredenkei che restituisce al pubblico il ritratto completo di un uomo prima ancora che di un campione. Il film non si limita a ripercorrere le tappe della carriera sportiva di Protti, ma ne esplora il lato più intimo e umano. A raccontarlo sono anche compagni di campo, amici e protagonisti del calcio italiano come Fabio Galante, Cristiano Lucarelli, Walter Mazzarri, Giorgio Chiellini, Beppe Signori e Sandro Tovalieri. Voci diverse che contribuiscono a delineare un mosaico fatto di ricordi, emozioni e valori condivisi.

La prima nazionale del docufilm si è tenuta ieri nell’ambito del Bif&st – Bari International Film Festival 2026, segnando uno dei momenti più attesi della rassegna. Un debutto simbolico, proprio nella città che più di ogni altra ha amato Protti. A partire dal 30 marzo, Igor. L’eroe romantico del calcio sarà distribuito in sale selezionate in tutta Italia, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire una figura che ha saputo incarnare un’idea di calcio autentica, fatta di passione, sacrificio e profonda umanità.

In un’epoca in cui il calcio corre veloce e spesso dimentica, la storia di Igor Protti resta un punto fermo: un racconto capace di unire generazioni e ricordare che, a volte, gli eroi più grandi sono quelli che sanno restare semplicemente uomini. Presente alla riproduzione serale del docufilm anche il giornalista barese Michele Salomone autore del libro Bari ti amo! Parola di Zar scritto assieme all’ex attaccante biancorosso.

“IGOR. L’eroe romantico del calcio”, il documentario su Protti in anteprima al Bifest: il 27 marzo all’AncheCinema

Sarà presentato in anteprima assoluta il 27 marzo alle ore 18.00 presso l’Anche Cinema di Bari alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival Fuori Concorso nella sezione non competitiva A SUD il documentario “IGOR. L’eroe romantico del calcio”, accompagnato dalla presenza del regista Luca Dal Canto.

Diretto da Luca Dal Canto e con la sceneggiatura di Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano, “IGOR. L’eroe romantico del calcio” ci riporta in un passato in cui il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l’inizio del nuovo millennio. Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti.

Riminese, bomber di provincia, Igor Protti è un campione di dedizione e professionalità, l’unico giocatore che è riuscito a vincere quattro volte la classifica capo-cannonieri in tre categorie differenti (in Serie A nel 1995-96, in serie B nel 2002-2003 e in serie C nel 2000-2001 e nel 2001-2002) e che ha fatto parlare di sé per la capacità di farsi amare e ricordare in tutte le piazze calcistiche in cui ha giocato – Bari, Roma, Lazio, Messina, Napoli e Livorno.

“IGOR. L’eroe romantico del calcio” vuole sottolineare la carriera trionfale e quasi unica nel panorama calcistico italiano e, allo stesso tempo, l’umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province. Le ricadute socio-culturali di personaggi come Igor Protti hanno segnato 20 anni di calcio nelle periferie, nelle curve e nelle case di tutti gli italiani che amavano il calcio. IGOR. L’eroe romantico del calcio racconta la vita del campione – segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti – e contemporaneamente delinea l’Italia pre-smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare.

Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura – tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi – e da filmati di repertorio.

IGOR. L’eroe romantico del calcio è prodotto dall’associazione culturale Bredenkeik, prodotto da Luca Dal Canto e Alberto Battocchi e sarà distribuito da Piano B Distribuzioni a partire dal 30 marzo in cinema selezionati con una serie di proiezioni speciali che saranno comunicate prossimamente.

Igor Protti, il drammatico annuncio sui social dell’ex Bari: “Mi hanno trovato un ospite sgradito sarà una dura partita”

“Ciao a tutti, questa foto è di pochi giorni fa in un letto di ospedale. Purtroppo poco più di un mese fa mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite”. Inizia così il messaggio pubblicato su Instagram da Igor Protti, ex giocatore del Bari.

“Ho subito un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese – continua il messaggio di Protti -. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre. E come sempre so di non essere solo, ho la mia grande e meravigliosa Famiglia vicino a me anche se non tutti lo possono essere fisicamente. Come quando ero in campo e mi sentivo parte di una grande comunità oggi sento anche la vicinanza di tutti gli amici e di tutte quelle persone che mi hanno seguito e voluto bene”.

“Ringrazio lo staff medico che mi ha preso in cura e che farà di tutto per aiutarmi in questa lotta. Mi scuso fin da ora se nei prossimi mesi non riuscirò a rispondere a tutti sia telefonicamente che qui su Instagram. Vi mando un forte ed enorme abbraccio”, ha concluso Protti.

Un docufilm sulla vita di Igor Protti, Bari e la città vecchia diventano un set: riprese dal 31 marzo

Bari vecchia e i suoi vicoli, lo stadio e il lungomare faranno da scenografia al racconto cinematografico della vita di Igor Protti, calciatore che ha vestito la maglia biancorossa dal 1992 al 1996.

Le riprese hanno finora interessato Napoli, Messina e Livorno ma, dal prossimo 31 marzo, la troupe della produzione Bredenkeik, sarà in Puglia per il docufilm intitolato “Igor. L’eroe romantico del calcio”.

“Mi ero preparato, ma mi accorgo sempre più che l’emozione nel girare un documentario di questo tipo è indescrivibile” spiega il regista Luca Dal Canto, chiarendo che “con questo progetto riviviamo quello per noi è stato un mito della nostra adolescenza e simbolo di quegli anni ’90 ancora così vicini, ma lontanissimi dal tessuto sociale contemporaneo”.

Nel documentario sono previsti interventi di giornalisti, calciatori e allenatori come Giorgio Chiellini, Walter Mazzarri e Beppe Signori. “Questa è l’ennesima prova che Igor è amato in tutta Italia proprio perché simbolo di un calcio romantico e di grandi valori”, dichiara l’autore Alberto Battocchi.

Dopo Bari, la produzione si sposterà a Roma nello stadio Olimpico, a Treviso e infine a Rimini, per concludere la fase delle riprese intorno a metà aprile. Il progetto è realizzato tra gli altri con il patrocinio e la compartecipazione dell’assessorato allo Sport del Comune di Livorno, la compartecipazione del Garante dei diritti dei minori della Regione Puglia e il patrocinio dell’assessorato allo Sport del Comune di Bari.