Partita benefica in memoria di Protti, Livorno accelera a Bari è tutto fermo: dito puntato contro De Laurentiis

La partita benefica in memoria di Igor Protti si farà, ma con ogni probabilità si giocherà prima a Livorno che a Bari. È quanto emerge dall’iniziativa promossa dall’associazione “Bari 93”, nata quando l’ex bomber era ancora in vita con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro.

A denunciare la situazione, al Corriere della Sera, è l’ex difensore biancorosso Massimiliano Tangorra, che evidenzia come a Livorno l’organizzazione sia già in fase avanzata, con l’ipotesi di disputare l’evento il 24 settembre, giorno del compleanno di Protti, o nelle date immediatamente vicine. Il sindaco di Livorno sosterrà l’iniziativa, mentre Fabio Galante e Cristiano Lucarelli stanno lavorando per riunire le vecchie glorie amaranto.

Diversa la situazione a Bari, dove l’iter sarebbe bloccato in attesa dell’autorizzazione per utilizzare lo stadio San Nicola. Tangorra sottolinea di aver ricevuto piena disponibilità dal Comune e dal sindaco Vito Leccese, ma lamenta l’assenza di risposte da parte della società che gestisce l’impianto, riconducibile alla famiglia De Laurentiis, parlando di “poca sensibilità” nei confronti di un evento interamente dedicato alla beneficenza.

L’intero incasso della manifestazione sarà devoluto a enti impegnati nella lotta contro i tumori: a Bari sono stati individuati l’oncologia pediatrica del Policlinico, il centro oncologico di Castellana Grotte e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, mentre a Livorno sarà l’amministrazione comunale a scegliere il destinatario dei fondi.

Bari, rubate nella notte le sciarpe lasciate in memoria di Igor Protti. Un testimone: “Li ho visti portarle via all’1.30”

Nemmeno il dolore e il rispetto per un simbolo della città sembrano essere bastati. Nella notte sono state rubate le sciarpe biancorosse che i tifosi avevano deposto accanto ai fiori e ai messaggi di cordoglio per ricordare Igor Protti, scomparso venerdì scorso dopo una lunga malattia. L’amara scoperta è stata fatta questa mattina da alcuni supporter che si sono recati in via Mazzitelli per rendere omaggio all’ex bomber biancorosso. Davanti ai loro occhi uno scenario desolante: il piccolo altare spontaneo allestito dai tifosi appariva infatti parzialmente spoglio.

A essere sparite sono state proprio le sciarpe del Bari lasciate nei giorni scorsi. Un gesto semplice ma carico di significato che migliaia di tifosi avevano interpretato come un ultimo abbraccio a uno dei calciatori più amati della storia biancorossa. Nelle ultime ore è emerso anche un importante dettaglio sull’accaduto.  Un passante ha raccontato di essersi trovato sul posto nel momento del furto: “All’1.30 sono state rubate le sciarpe. Mi sono trovato a passare proprio in quel momento, ma non ho fatto in tempo a fermarli”.

Una testimonianza che confermerebbe come i cimeli siano stati portati via durante la notte da ignoti che non hanno mostrato alcun rispetto per il luogo del ricordo creato dai tifosi. In molti parlano di un gesto incomprensibile e profondamente offensivo nei confronti della memoria di Protti e del dolore di una città che ancora oggi continua a piangere uno dei suoi eroi più amati.

Le sciarpe rubate avevano un valore economico minimo, ma un enorme valore affettivo. Erano il simbolo dell’amore di Bari per il suo bomber, l’ennesima testimonianza di un legame che il tempo non aveva mai spezzato. Un gesto che lascia amarezza e che rischia di macchiare un momento che avrebbe dovuto essere dedicato esclusivamente al ricordo e alla gratitudine verso una leggenda biancorossa.

Le ceneri di Igor Protti il 26 giugno al San Nicola di Bari sotto la Curva Nord. E c’è chi vuole intitolargli lo stadio

La salma di Igor Protti resterà nella sua abitazione fino al pomeriggio di oggi, per poi essere trasferita a Cecina. Sabato è previsto l’ultimo saluto allo stadio di Livorno, mentre domenica la bara raggiungerà Rimini, sua città natale, dove avverrà la cremazione. Il 26 giugno, come da sua volontà, le ceneri saranno portate a Bari e attraverseranno l’anello interno dello stadio San Nicola, con una sosta sotto la Curva Nord.

Protti è stato uno dei protagonisti del calcio italiano degli anni Novanta e Duemila. Insieme a Dario Hübner è l’unico calciatore ad aver conquistato il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1. Indimenticabile la stagione 1995-1996 con il Bari, quando segnò 24 reti laureandosi miglior marcatore della Serie A nonostante la retrocessione dei biancorossi. Con Kennet Andersson formò una coppia entrata nella storia del club, resa celebre anche dall’esultanza del “trenino”.

Dopo l’esperienza pugliese, trovò una seconda casa a Livorno, guidando gli amaranto dalla Serie C1 alla Serie A e diventando cittadino onorario della città toscana. Fuori dal campo si distinse per umiltà e generosità: nel 2007 chiese al Livorno di rimettere in circolazione la maglia numero 10, ritirata in suo onore, affinché i giovani potessero continuare a sognare di indossarla.

Negli ultimi mesi la malattia si era aggravata, ma Protti era riuscito a realizzare un desiderio speciale, accompagnando la figlia Noemi all’altare alla fine di maggio. Oggi Bari, Livorno e tutto il mondo del calcio ne ricordano non solo le imprese sportive, ma soprattutto le qualità umane.

Intanto, per onorarne la memoria, gli avvocati Vito Sportelli ed Emilio Loliva hanno chiesto al sindaco Vito Leccese di valutare l’intitolazione dello stadio San Nicola anche a Igor Protti, con la denominazione “Stadio San Nicola e Igor Protti”.

Bari piange Protti, il cordoglio di Decaro e dei De Laurentiis. Leccese annuncia: “A lui intitolato un luogo della città”

Prima il dolore, poi i ricordi e i messaggi d’affetto. La morte di Igor Protti ha scosso profondamente Bari e il mondo del calcio, con centinaia di testimonianze che stanno invadendo i social. Lo “Zar”, simbolo indimenticato del Bari, viene ricordato non solo per i gol e le imprese sportive, ma soprattutto per le sue qualità umane e per il coraggio con cui ha affrontato la malattia.

Tra i primi a rendergli omaggio c’è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha ricordato l’amicizia con l’ex attaccante e la sua capacità di trasmettere forza e serenità anche nei momenti più difficili. “Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era più flebile. E io non ci riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio… Lui, a me. ‘È stata una giornata meravigliosa’ mi ha scritto pochi giorni fa, dopo aver accompagnato sua figlia all’altare. Voglio ricordarlo così. Con una frase piena di meraviglia. Quella meraviglia che ci ha regalato, da calciatore, da uomo, da amico. Perché è sempre una giornata meravigliosa per chi vive la vita come ha fatto lui”, le parole di Decaro.

Commosso anche il messaggio della SSC Bari e del presidente Luigi De Laurentiis, che hanno sottolineato il legame speciale tra Protti e i tifosi biancorossi, definendolo un simbolo capace di far sognare intere generazioni. “La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme ma celebrano l’onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar!”.

Al cordoglio si sono uniti anche Aurelio De Laurentiis con la SSC Napoli e la Lazio, club nei quali Protti ha militato, ricordandone le doti sportive e umane e la straordinaria tenacia mostrata fino agli ultimi giorni.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha annunciato l’intenzione di intitolare allo “Zar” un luogo simbolico della città, sottolineando come Protti sia diventato “un cittadino di Bari per sempre”, ben oltre la sua carriera calcistica. Già cittadino onorario dal 2007, l’ex bomber viene oggi salutato da tutta la città come uno dei suoi figli più amati.

“Ciao Igor, ciao Zar”, ha scritto Leccese. Un addio che racchiude il sentimento di un’intera comunità, pronta a custodire per sempre il ricordo di uno dei suoi simboli più autentici.

Lutto nel calcio, Bari piange Igor Protti: lo Zar si è spento a 58 anni dopo una lunga malattia. Il suo messaggio

È morto Igor Protti, leggenda del Bari e simbolo indiscusso della città. L’ex attaccante biancorosso si è spento oggi, 19 giugno, al termine di una lunga malattia, lasciando un vuoto profondo nel mondo del calcio e tra i tifosi che ne hanno fatto uno dei loro idoli più amati.

Arrivato in Puglia nei primi anni Novanta, Protti ha vestito la maglia del Bari per quattro stagioni, entrando nella storia del club grazie alle sue straordinarie qualità realizzative e a un legame speciale con la piazza. Tra le imprese più memorabili, il titolo di capocannoniere della Serie A, conquistato con la maglia biancorossa, un traguardo che lo ha reso uno dei giocatori più rappresentativi nella storia della società.

Negli ultimi mesi, nonostante la malattia, aveva continuato a manifestare il suo affetto per Bari. Di recente aveva presentato a Palazzo di Città il libro “Bari, ti amo! Parola di Zar”, scritto insieme al giornalista Michele Salomone, una raccolta di aneddoti e ricordi legati agli anni trascorsi nel capoluogo pugliese e al profondo rapporto costruito con la città e i suoi tifosi.

A dare l’annuncio sui social è stata la sua famiglia. “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio’. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza”.

Lotta contro il cancro ma l’amore supera tutto, Igor Protti accompagna la figlia all’altare: la foto commuove i social

“Con la forza di un leone . Sei un esempio per tutti Igor. Oggi come ieri”: l’immagine su Instagram dell’ex campione Igor Protti che accompagna la figlia Noemi all’altare per il matrimonio ha raccolto migliaia di like.

Protti da tempo lotta contro un cancro al colon e non ha voluto mancare alla cerimonia nuziale: la forza mostrata nella fotografia ha raccolto l’approvazione dei tifosi di tutte le sue ex squadre (Bari, Messina, Lazio, Napoli e Livorno).

Alla vicenda umana e sportiva di Igor Protti è dedicato il documentario intitolato “Igor. L’eroe romantico del calcio”, in proiezione in alcune sale cinematografiche italiane.

“Bari ti amo! Parola di Zar”, presentato in Comune il libro su Igor Protti: “Una bandiera e un uomo straordinario”

È stato presentato questa mattina, a Palazzo della Città, “Bari ti amo! Parola di Zar”, il libro scritto dal calciatore biancorosso Igor Protti, con la collaborazione dell’inconfondibile voce del Bari, Michele Salomone.

Il nuovo lavoro a cura del giornalista sportivo, che pochi giorni fa ha celebrato il 50° anniversario della sua prima radiocronaca di una partita del Bari, racconta dell’indimenticabile esperienza, tra aneddoti, episodi e storie inedite, vissuta a Bari dall’attaccante che qui disputò quattro campionati da protagonista, compresa la stagione 1995-96 che lo consacrò capocannoniere di serie A con 24 reti. Il libro, pubblicato da GiEmme editore, è nato da un’idea di CasaBari.

All’incontro con la stampa, assieme a Michele Salomone e a Igor Protti che si è collegato telefonicamente con i presenti, sono intervenuti il sindaco Vito Leccese, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha curato la prefazione, la consigliera comunale Angela Perna, il presidente di CasaBari Gianni Morisco e il giornalista sportivo Fabrizio Nitti, che ha moderato gli interventi. Nel corso dell’evento è stato proiettato anche un videomessaggio di Igor Protti rivolto alla città e a Michele Salomone.

“Quello tra Igor Protti e Bari – ha esordito Vito Leccese – è un legame fortissimo, che ha radici lontane nel tempo ed è rimasto intatto in questi 30 anni. Protti rappresenta un mondo del calcio che non esiste più, perché lui viveva un rapporto vero, autentico con la tifoseria e la città intera. Il suo calcio, come il suo modo di relazionarsi agli altri, è molto presente nei ricordi di chi l’ha visto sul campo o l’ha conosciuto personalmente. Quindi, al di là della bandiera che è stata per la nostra città, Protti incarna perfettamente la passione sportiva barese in un rapporto quasi simbiotico con il territorio. È un uomo straordinario che, in tutti questi anni, ha sempre dimostrato sentimenti di grande affetto e vicinanza verso la città, di cui è cittadino onorario. Peraltro, il fatto che Michele Salomone abbia curato il racconto di quegli anni bellissimi trascorsi a Bari, rende questo legame ancora più prezioso”.

“Prima di rivestire il ruolo di consigliera comunale, sono tifosa e cittadina di Bari – ha proseguito Angela Perna -. E quando mi è stato chiesto se sarebbe stato possibile presentare questo libro a Palazzo della Città, abbiamo subito accolto la richiesta perché questa sala è di fatto lo spazio più rappresentativo dei cittadini e Igor Protti è parte integrante della nostra storia, costituisce una sorta di icona per tutti noi. Questo libro mi fa tornare in mente una serie di ricordi, uno su tutti il titolo di capocannoniere con 24 reti. Ma soprattutto mi ricorda il rapporto vero, sentimentale che Protti è riuscito a creare e a mantenere con la città. Desidero ringraziare la voce del Bari, Michele Salomone, e CasaBari per aver dato vita a questa iniziativa, che richiama a pieno titolo la nostra identità e veicola i valori sani del calcio e dello sport”.

“L’idea è nata davvero in cinque minuti, mentre ero a cena con Gigi e Piero Franco, Michele Salomone e Igor Protti – ha evidenziato Gianni Morisco -. Fummo da subito entusiasti di portare avanti il progetto. E così, grazie alla disponibilità di Michele Salomone, che raggiunse Igor a Cecina, è nato questo libro. Noi ci abbiamo messo del nostro, nel senso che abbiamo contattato tantissime persone, dai giornalisti ai nostri amici, per cercare e raccogliere delle fotografie significative che potessero accompagnare i vari capitoli del racconto. Per noi è stata un’esperienza meravigliosa”.

“Nacque tutto lo scorso 1 aprile: Igor stava benissimo e ci confidò che avrebbe voluto scrivere un libro sulla sua vita, ma in realtà è stato già prodotto un documentario sulla sua carriera calcistica – ha dichiarato Michele Salomone -. Così pensò di raccontare quei quattro anni indimenticabili vissuti a Bari e mi chiese se fossi disponibile ad aiutarlo. Per me era come andare a nozze. Mi sarebbero servite due mezze giornate, quindi decidemmo di incontrarci l’ultima settimana di maggio. Poi mi telefona per dirmi che, dagli accertamenti eseguiti, le cose non stavano andando benissimo e abbiamo dovuto rimandare tutto a fine novembre. Il 28 ci vedemmo a casa sua, dove mi raccontò tutto per sette ore di fila. Lì compresi appieno i valori di Igor, che non sono affatto comuni, anzi, sono piuttosto rari. Sono davvero onorato di aver raccontato la sua esperienza a Bari. Che sia stato un grande calciatore, lo dicono gli almanacchi. Che sia un grande uomo, lo dimostrano le tante volte in cui è venuto qui per portare la sua testimonianza nel corso di eventi solidali. Ciò che posso garantire personalmente è che, in quelle sette ore, ho conosciuto un uomo straordinario, cosa che mi auguro di essere riuscito a trasmettere in queste pagine”.

“Ho imparato da ragazzino che il tifo a Bari non è solo passione, ma un pezzo di storia, di identità, quasi un moto collettivo – ha concluso Antonio Decaro -. Sono passati centinaia di calciatori, alcuni bravi, altri meno, e sono passate anche le bandiere. Igor Protti è una bandiera, perché è rimasto nel cuore dei tifosi. Per i tifosi è stato un grande campione, capace di vincere il titolo di capocannoniere in serie A mentre la squadra retrocedeva. Ma Igor è soprattutto un grande uomo. Questo libro ci accompagna anche nella sua vita personale, raccontando la storia di quello che lui chiama il “babbo”, cui era molto legato. In questo momento particolare lo sento spesso, quasi settimanalmente, e come mi ha emozionato sul campo nel corso degli anni, mi emoziona oggi anche la sua storia umana, raccontata con grande sapienza da Michele Salomone, come se ogni pagina di quel libro fosse un pezzettino della stoffa di quella bandiera che ha rappresentato per noi del Bari. È una storia bella, forte, che andrebbe fatta leggere a più persone”.

Igor Protti, il drammatico annuncio sui social dell’ex Bari: “Mi hanno trovato un ospite sgradito sarà una dura partita”

“Ciao a tutti, questa foto è di pochi giorni fa in un letto di ospedale. Purtroppo poco più di un mese fa mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite”. Inizia così il messaggio pubblicato su Instagram da Igor Protti, ex giocatore del Bari.

“Ho subito un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese – continua il messaggio di Protti -. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre. E come sempre so di non essere solo, ho la mia grande e meravigliosa Famiglia vicino a me anche se non tutti lo possono essere fisicamente. Come quando ero in campo e mi sentivo parte di una grande comunità oggi sento anche la vicinanza di tutti gli amici e di tutte quelle persone che mi hanno seguito e voluto bene”.

“Ringrazio lo staff medico che mi ha preso in cura e che farà di tutto per aiutarmi in questa lotta. Mi scuso fin da ora se nei prossimi mesi non riuscirò a rispondere a tutti sia telefonicamente che qui su Instagram. Vi mando un forte ed enorme abbraccio”, ha concluso Protti.